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Scritto Martedì 15 settembre 2020 alle 18:54

Brivio: un vigile in 'aggiunta' alle scuole per 'educare' anche i genitori all'esterno

“Ho chiesto al comandante di prevedere almeno per la prima settimana la presenza di due agenti alle scuole: uno che si occupi normalmente di permettere l'attraversamento in sicurezza a chi proviene dalla frazione di Beverate, l'altro che si faccia carico di “educare” i genitori ad atteggiamenti più responsabili”. E' quanto asserito ieri sera in coda al consiglio comunale dal sindaco di Brivio Federico Airoldi, sollecitato dal capogruppo d'opposizione Claudio Saldarini a fare un accenno extra ordine del giorno alla scuola, all'esito del primo giorno di attività dopo la lunga parentesi di fermo imposto da coronavirus.
Il primo cittadino ha così spiegato di essersi recato personalmente alle Selvette in mattinata, riscontrando qualche criticità solo all'esterno dei plessi. In classe, infatti, bambini e ragazzi si sarebbero dimostrati a suo dire preparati sulle nuove regole di convivenza e dunque tutti dotati di mascherina chirurgica (portata da casa, pur essendo arrivate quelle attese dal ministero sia per gli studenti sia per il personale) e bottiglietta di gel disinfettante nonché – almeno a parole – consapevoli della necessità di doversi tenere a distanza rispetto ai compagni.
Sul piazzale, invece, in attesa della prima campanella, pur con ingressi scaglionati, è stata notata una situazione che dovrà essere “corretta”, per evitare assembramenti, con una migliore organizzazione da parte della scuola stessa ma anche incentivando i genitori a comportamenti più adatti “alla nuova normalità”, evitando dunque di fermarsi dinnanzi all'ingresso una volta scaricati i figli, per scongiurare la formazione di capannelli poco ordinati.
“Il clima era senz'altro giocoso” ha comunque sottolineato Airoldi, con l'assessore all'Istruzione Tamara Mandelli pronta a sua volta ad assicurare alla minoranza e alle famiglie l'intenzione dell'amministrazione di investire tutto ciò che sarà necessario investire nella scuola, per garantire sicurezza. Citate in questo senso, a titolo d'esempio, le spese aggiuntive di cui il Comune si farà carico per il servizio mensa avendo dovuto adibire a refettorio due stanze aggiuntive, con la necessità di impiegare dunque personale in più della società che si occupa del servizio di ristorazione e disinfezione. Garantito altresì il pre-scuola, proprio in uno dei locali mensa, poi accuratamente sanificato, per assicurare la presenza in contemporanea nel rispetto degli spazi di oltre 20 fruitori di tale servizio. “Se negli anni scorsi si è cercato di creare giustamente delle economie, quest'anno non abbiamo intenzione di risparmiare su nulla, troveremo le risorse, se necessario. La tutela della salute è la nostra priorità”.
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