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Scritto Lunedì 14 settembre 2020 alle 16:13

Robbiate, una lettrice: all'uscita da scuola tanti i genitori senza mascherina, "pagheremo tutti l'ignoranza di pochi''

Durante questo primo giorno di scuola, un'insegnante e mamma di uno studente della primaria di Robbiate ha avuto modo di osservare il comportamento di alcuni genitori in attesa dell'uscita dei figli. In una lettera, infatti, rivolgendo prima di tutto un plauso al dirigente scolastico, il professor Rosato, per aver imposto l'uso della mascherina anche una volta seduti ai banchi, la lettrice ha fatto notare che erano in molti i papà e le mamme senza alcun dispositivo di protezione sul volto. Tra chi la teneva solo sulla bocca, fumatori, nonni in attesa, bimbi e ragazzi che aspettavano l'uscita di fratelli e sorelle, insomma, erano in molti a non indossarla, ed è stato dunque spontaneo osservare che chi sembra aver compreso le regole meglio di tutti sono i figli, mentre i grandi devono ancora imparare a dare il buon esempio.
Di seguito la lettera integrale:
Premetto che, essendo un’insegnante, conosco la scuola. So cosa significhi stare in classe. Ho sperimentato oggi sulla mia pelle cosa significhi starci distanziati, con la mascherina, facendo rispettare le regole anche ai bambini (che, per inciso, sono spesso migliori degli adulti!). Si fa fatica. Ma si fa. E noi, docenti e alunni, lo facciamo perché ci teniamo ad andare a scuola!!
Il mio plauso al Prof. Rosato che ha imposto (come la grande a maggioranza dei colleghi presidi, si informi che la scuola non la vive, per favore!) la mascherina anche al banco: la prudenza in questo caso non è mai troppa, non si scherza con la salute delle persone! Perché uno starnuto o un colpo improvviso di tosse, così comuni in una mattinata a scuola, arriva ben oltre il metro e dieci. E non avvisa, quando arriva. Da mamma e da insegnante sono ben felice che la mascherina di un altro protegga mio figlio e me, e volentieri mi “sacrifico” indossando la mia tutto il tempo, per proteggere chi mi è vicino.
I nostri alunni, i nostri figli, l’hanno capito.
I genitori un po’ meno.
Oggi fuori dalla primaria di Robbiate ho purtroppo visto tanta ignoranza! Soprattutto alle 12.15, all’uscita (lato classi 3/4/5): tanti genitori in attesa dei figli, come è ovvio. Io pure. La stragrande maggioranza con la propria mascherina ben posizionata sul volto, e a debita distanza gli uni dagli altri. Ma poi non è mancata la mamma che doveva fumare la sua sigaretta lí in mezzo, proprio in quel momento, quindi la mascherina l’ha posizionata sotto il mento. Le amiche che dovevano chiacchierare del più e del meno, e hanno fatto lo stesso. Un papà che evidentemente non ha ancora capito che anche il naso va coperto! Un nonno che la mascherina non l’aveva proprio, neanche abbassata. E poi i genitori che erano lí fuori con altri figli al seguito (senza mascherina, ça va sans dire!). E quelli che non appena il pargolo ha varcato il cancello “togliti la mascherina, che fa caldo!” E via in mezzo alla folla senza nulla sul volto. O ad abbracciare l’amichetto Pure lui smascherato dal solerte genitore lí accanto.
La ciliegina sulla torta è stato un brandello di conversazione che ho ahimè sentito tra una mamma e sua figlia. Quest’ultima si lamentava che la mascherina le aveva dato molto fastidio in classe. “Perché non l’hai abbassata un po’.” Ha chiesto la mamma scandalizzata. “La maestra ti sgridava, se la toglievi” “Ah sí?! Dimmi il nome, chi è quella che ti sgridava?!” Ha urlato la mamma.
Non ho sentito la risposta della bambina.
Ma alla mamma (e a tutti quei genitori che oggi hanno dato il cattivo esempio al di là del cancello, vanificando lo sforzo dei docenti) dico: quella che la sgridava, signora, è una Persona che ha a cuore la salute di sua figlia, forse più di quanto ce l’abbia lei. Che sente la responsabilità di tutti i bambini che le sono affidati in questo momento così difficile; che vuole proteggere loro, le loro famiglie, i loro nonni. Che è disposta a mettere a repentaglio la sua, di salute, per continuare a fare un lavoro che ama. Nonostante tutto. Nonostante l’ignoranza di alcuni. È una Persona che a differenza sua e dei suoi compari ”genitori smascherati” fa il suo dovere, perché lei davvero la scuola non la vuole richiudere!
Invece il timore di quei tanti che oggi hanno rispettato le regole è che per colpa dei pochi menefreghisti presenti, la scuola non ce la farà. Pagheremo tutti l’ignoranza di pochi.
E scommettiamo poi che quei pochi saranno quelli che avranno da dire, se mai torneremo all’odiata DAD??

Elena
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