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Scritto Lunedì 14 settembre 2020 alle 10:31

Merate: l'istituto Manzoni riapre le aule a studenti e docenti ma senza i laboratori

Anche la scuola secondaria di primo grado di Merate ha ufficialmente inaugurato l'avvio di questo anno scolastico pieno di novità. Divisi in gruppi relativamente ordinati, i circa 470 alunni del plesso di via Collegio Manzoni hanno fatto il loro primo ingresso nella mattinata di oggi. Non moltissimi i genitori presenti agli accessi, gli studenti si sono ben presto riuniti in capannelli di amici e compagni, rigorosamente con la mascherina sul viso, in attesa del suono della campanella. Tre i punti di raccolta previsti dai responsabili dell'istituto, validi sia per l'entrata che per l'uscita, uno all'interno del cortile della scuola, un secondo all'ingresso della biblioteca ed il terzo presso il campo da basket.



Alcuni dei genitori presenti per assistere al primo giorno di scuola hanno manifestato alcuni dubbi generali, dicendosi comunque soddisfatti per l'organizzazione anche se un vero riscontro si potrà avere dopo qualche giorno da questo nuovo inizio. Altri si sono detti invece semplicemente contenti ed emozionati di vedere i figli di nuovo pronti ad entrare in classe dopo quasi sette mesi di stop. Il gruppo più consistente di genitori era quello degli alunni di prima, che hanno fatto il loro ingresso in una scuola completamente nuova, pronti ad iniziare quest'avventura probabilmente in maniera molto diversa da quella che si sarebbero aspettati.



L'Assessore Franca Maggioni e il referente del plesso Pierantonio Merlini

Le classi prime hanno trovato una accoglienza orginale. All'interno del cortile, infatti, gli insegnanti si sono disposti in maniera ordinata con in mano un cartello colorato con indicato il nome della sezione di appartenenza. A fare gli onori di casa sono stati la professoressa Viviana Valagussa ed il professor Pierantonio Merlini, referente del plesso. Dopo il momento dell'appello, i due docenti di musica presenti - il prof Merlini e il prof Corneo - hanno eseguito alla tastiera e alla tromba alcuni brani, rallegrando l'atmosfera.



https://youtu.be/BtA61JSJsRY

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):


Presente sul posto anche l'Assessore al welfare ed all'Istruzione Franca Maggioni che, in rappresentanza di tutta l'amministrazione comunale, ha tenuto un breve discorso di benvenuto. "Questa mattina troverete una scuola diversa rispetto a quella che avevate avuto modo di visitare durante l'open day di gennaio" ha esordito "ma con l'aiuto dei vostri insegnanti, che sono qui prima di tutto per trasmettervi il sapere e la cultura, ma anche per darvi indicazioni su com'è cambiata la scuola durante questo periodo di emergenza, saprete cavarvela alla grande". Dopo l'accoglienza, gli alunni di ciascuna classe, scortati dagli insegnati, si sono diretti in file ordinate nelle aule.


Fortunatamente, come ha spiegato il professor Merlini, per il plesso della secondaria non si è reso necessario trovare aule esterne che ospitassero le classi."Nostro malgrado" ha spiegato "abbiamo dovuto però togliere alcune aule speciali per garantire un maggior numero di spazi". Proprio per questo, gli ambienti adibiti a laboratorio di scienze, arte, tecnologia e musica sono stati risistemati, diventando normali aule. "Abbiamo lavorato molto affinché si riuscissero a mantenere tutti i ragazzi in una stessa struttura" ha spiegato il prof Merlini "pur dovendo fare qualche piccola modifica alla didattica". Anche la vecchia sala professori, molto ampia, ospita ora una classe, mentre per i docenti è stata adibita la ex sala dei colloqui, che si terranno online per buona parte dell'anno scolastico.




Solo per 3 delle sezioni - la 3^ a, la 3^ c e la 3^ e - molto numerose, si è dovuto ricorrere ad una divisione delle classi, in modo che metà degli studenti faccia lezione dal vivo, mentre la parte restante, sistemata in un'aula adiacente, possa assistere in videoconferenza. Unica nota negativa segnalata, appunto, la mancanza di aule speciali e laboratori ad hoc, ottenuti con fatica nel corso degli anni, come quello di musica, a cui si è dovuto rinunciare a malincuore, eliminando completamente gli strumenti a fiato e l'attività canora.



L'aula Covid in cui verranno messi i casi sospetti

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione, si è optato per mantenere la mascherina obbligatoria almeno fino al 15 ottobre, in attesa di nuove comunicazioni dallo Stato centrale. Gli insegnati hanno invece potuto scegliere se indossare la semplice mascherina o la visiera trasparente.
Come ha tenuto a spiegare anche l'assessore Maggioni, questa prima settimana sarà un vero e proprio banco di prova per tutti. Alunni ed insegnanti dovranno abituarsi ad orientarsi e a gestire un'inedita divisione degli spazi, mantenuti però quasi in toto alla normalità.
G.Co.
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