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Scritto Domenica 13 settembre 2020 alle 19:07

Montevecchia: il test della temperatura si farà. L'ordinanza, di dubbia validità, messa a conoscenza della Prefettura e Provincia

Il sindaco Franco Carminati
La misurazione della febbre si farà a Montevecchia su tutti gli studenti della scuola materna e della primaria di via del Fontanile. Il controllo avverrà presso le tre stazioni di raccolta del piedibus (via Sorgenti, via Belvedere e via san Francesco/Gelsi) e fuori dal polo scolastico. Se la rilevazione dovesse dare come esito una temperatura pari o superiore ai 37,5° C il bambino non potrà seguire i propri compagni iscritti al piedibus o, in ogni caso, non potrà accedere nell’edificio scolastico. I genitori avranno l’obbligo di accompagnare il figlio a casa e di contattare il medico curante.

Lo si apprende dall’ordinanza (CLICCA QUI) del sindaco Franco Carminati, valida da ieri – data della pubblicazione dell’atto – e fino a mercoledì 7 ottobre. Nel documento si sostiene che il mancato rispetto di tali obblighi sarà punito con una sanzione amministrativa che potrebbe variare tra i 400 e i 3.000 euro. Questi valori sono stati mutuati da un decreto legge risalente al 25 marzo, quando il contesto della pandemia era completamente differente rispetto ad oggi. Decreto legge che, per altro, non considera nella fattispecie la limitazione specifica oggetto dell’ordinanza del sindaco Carminati.

Il provvedimento di Montevecchia si aggrappa sull’autonomia rimessa nelle mani del primo cittadino di poter adottare misure contingibili e urgenti, cosa che nel lockdown era stata negata. Note sono tuttavia le posizioni del Governo e del Ministero dell’Istruzione, anche a seguito delle recenti polemiche con la Regione Piemonte. Due giorni fa la ministra Azzolina dichiarava: “Il Cts ha detto chiaramente che la misurazione della temperatura va fatta a casa, anche per evitare che se ci fossero degli studenti contagiati vadano sugli autobus. Queste sono le regole nazionali. Io credo che non si possa quattro giorni prima dalla riapertura delle scuole cambiare le regole come se fosse un gioco. Credo che ci voglia assolutamente rispetto nei confronti delle famiglie, nei confronti dei dirigenti scolastici”. Azzolina ha poi sostenuto che il suo dicastero insieme a quello della Salute stavano valutando di impugnare l’ordinanza della Regione Piemonte.

Nonostante le premesse dell’ordinanza sindacale tentino di trovare degli appigli normativi su cui fondare il provvedimento stesso, appare a nostro parere assai difficile riscontrare una fondata copertura giuridica. Il potere di disporre ordinanze contingibili e urgenti viene infatti ammesso secondo la ratio di una necessità straordinaria del Comune rispetto al territorio circostante. Il quadro epidemiologico di Montevecchia non risulta però dissimile dal resto del Meratese, anzi il “Colle” è stato fortunatamente poco colpito dal virus nei mesi clou del contagio. Il documento è stato inviato, tra gli altri, anche alla Prefettura e al presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli che non si esclude possano anche prendere una posizione netta sulla scelta di Montevecchia.
M.P.
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