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Scritto Lunedì 07 settembre 2020 alle 17:17

Ronco: per 35 anni alle medie. La prof. Spada va in pensione

Per 35 anni ha prestato servizio presso la scuola media di Ronco Briantino, dove è stata a lungo anche referente di plesso. La professoressa Patrizia Spada dal 1° settembre ha raggiunto la pensione e i suoi colleghi hanno per ringraziarla scritto una sentita lettera, che pubblichiamo di seguito:
Un saluto alla Prof.ssa Patrizia Spada, che dal 1 settembre ha lasciato il suo incarico presso la Scuola Secondaria di I grado di Ronco Briantino
Giugno 2009, nomina in ruolo presso l'Istituto Montessori di Sulbiate, plesso di Ronco Briantino.
Ricordo di aver cercato sullo stradario dove fosse quel luogo, e di essere arrivata nella scuola che mi era stata assegnata con grande timore e incertezza.
Non avrei mai pensato che quello sarebbe stato il luogo in cui avrei lavorato per quasi un decennio: capitata lì per caso e rimasta poi così a lungo per scelta.
Esistono incarichi che segnano il destino delle istituzioni e persone speciali che lasciano una indelebile impronta personale nell'assolvere a quegli incarichi.
La prof.ssa Patrizia Spada per 25 anni è stata referente di plesso e per 35 docente di Lettere presso la scuola media di Ronco Briantino e non è semplice pensare che l'arrivo della pensione possa significare l'inizio di un nuovo percorso scolastico senza di Lei.
Mettendo noi colleghi e tutto il personale della scuola sempre a parte delle scelte didattiche ed educative da compiere, ci ha permesso di conoscerla profondamente e poterne apprezzare impegno, dedizione e senso di responsabilità straordinari.
Non si è mai risparmiata e ogni decisione - anche quelle più difficili - è stata frutto di condivisione e ponderazione.
E' inspiegabile come possa, nei periodi più complessi della gestione della scuola e con le classi più problematiche, essere riuscita a conservare grande equilibrio, lucidità e un pensiero libero.
Si è sempre mossa tra le difficoltà con una tale leggerezza e disinvoltura, da rendere difficile, per gli altri, comprendere quanta fatica e tempo ci fossero dietro il suo rigoroso lavoro quotidiano.
Noi abbiamo solo potuto immaginare i retroscena di tutto questo: lei ci ha sempre restituito di sé un'immagine sorridente e accogliente; mai ci ha negato il suo aiuto, o un suo prezioso consiglio.
Difficile trovare persone con la sua capacità di ascolto e disponibilità verso le voci più timide. Altrettanto difficile trovare qualcuno, come lei, capace di non usare la propria ragione per alzare la voce o imporre il proprio volere.
Mai invischiata in lotte interne, ha sempre conservato grande onestà intellettuale e ha fatto in modo che nella scuola di Ronco tutti i docenti, anche quelli più giovani, potessero confrontarsi in un clima sereno e di reciproco rispetto.
Negli anni e attraverso il suo lavoro, Patrizia ha donato al suo ruolo di referente di plesso e di docente i tratti della sua personalità, rendendo la scuola di Ronco un luogo in cui i docenti chiedevano di poter tornare, e gli ex studenti aspiravano a veder crescere lì i propri figli.
Alcuni dicono che la scuola di Ronco sia un'isola felice; Patrizia Spada ha fatto in modo che non fosse mai “un'isola”, che l'istituzione colloquiasse con la comunità, che la realtà, l'attualità diventassero parte della vita scolastica. Nulla di quello che accadeva fuori è rimasto estraneo al lavoro svolto da lei nelle classi, e l'umanità delle persone, nei suoi tratti più fragili e dolenti, ha trovato conforto nella scuola che ha per anni rappresentato: l'espressione più alta del servizio pubblico.
La mia prima supplenza alla scuola secondaria di Ronco Briantino risale all’anno scolastico 2003-2004; ho respirato da subito aria buona, frizzante, fresca: un corpo docente valido e aperto a stimoli e a nuove proposte e ancora OGGI, come allora, l’anima della scuola rimane Patrizia, che io continuo a guardare con immensa riconoscenza e che ci ha lasciato un’eredità preziosa, da custodire e portare avanti.
Ho letto un aforisma che recita che “Sono tre elementi gli elementi essenziali nella leadership: umiltà, chiarezza e coraggio”. Probabilmente Patrizia non si riconosce nel termine Leader, ma per noi è stata un punto di riferimento solido, un porto sicuro.
Umile guida, chiara e trasparente nel suo pensiero e, soprattutto, coraggiosa: mi riferisco al coraggio delle persone pazienti, al coraggio della parola, quella chiara ma che non ferisce perché onesta, al coraggio nel difendere la sua scuola e tutti i colleghi ogni qualvolta ne abbiano avuto bisogno.
Concludiamo con la parola più semplice e più bella: grazie Patrizia.


Alessandra Ludovico e Veronica Lunghi
a nome dei docenti della Scuola Secondaria di I grado di Ronco Briantino
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