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Scritto Venerdì 04 settembre 2020 alle 08:26

Italiani, vil razza bistrattata

Non so se il messaggio del "cittadino indignato" fosse rivolto a me, visto che non era rivolto a nessuno nello specifico, ma dovrebbe essere più preciso su cosa intende con insegnanti palesemente inadeguate. Io in fabbrica ci sto da 22 anni, e finora ho visto: persone che saldavano da 35+ anni e coi i pezzi in acciaio inossidabile usavano i parametri (la scheda di saldatura) del ferro perché con quella dell'acciaio non riuscivano a settare la macchina, quello che pretendeva di programmare un robot di saldatura senza essere capace lui di saldare - e a saldare, come si dice, non ci si inventa un cazzo, o lo sai fare o no - e poi la colpa del risultato appunto, inadeguato, (per non dire penoso) era della macchina; un responsabile di produzione (da 3mila euro netti al mese almeno e una Mercedes classe A come auto aziendale) che non sapeva nemmeno usare il gestionale dell'azienda, per tacere le (in)competenze tecniche specifiche del settore, il perito tecnico diplomato nel 2015 che però non sa usare Autocad; l'impiegata del personale che sosteneva dovessi rientrare dalla malattia il lunedì (dopo un intervento, ancora con i punti addosso) perché il medico m'aveva rimandato al lunedì anziché prolungarmi la malattia. Per la cronaca, aveva ragione il medico, e io non ho rischiato un'infezione o altro...
Poi c'è un più o meno folto sottobosco di protetti, quei dipendenti che hanno qualcuno sopra di loro che li ha presi in simpatia e quindi loro non sbagliano mai. O forse più che simpatia si tratta di incompetenza, ad uno che non conosce il mio lavoro posso raccontargli un po' quello che mi pare, mistificare la realtà a mio uso e consumo ogni volta che mi fa comodo. Se c'ho la lingua abbastanza lunga e quel tanto che basta di disonestà intellettuale... Qui i palesemente inadeguati sono i capi/capetti che li proteggono; anche se spesso i protetti stessi sono dei somari patenti e patentati, altrimenti non avrebbero bisogno della protezione di qualcuno per tenersi il lavoro - o quantomeno lo stipendio. Vogliamo poi parlare dei capi quelli più grossi che a loro volta ascoltano/assecondano i sudetti capetti/sottocapi che sponsorizzano persone che in fin dei conti non fanno del bene alle loro aziende? Guai a chi li tocca, in Italia stiamo ancora alle dinamiche alla Fantozzi "è un BEL direttore!", e se non sei d'accordo e dici che il Re è nudo finisci a lavorare nel sottoscala e il capo non ti guarda neanche più in faccia. E abbiamo un presidente di Confindustria che propone rinnovi contrattuali rivoluzionari, ri-vo-lu-zio-na-ri signora mia! Cioè senza aumenti di salario. Non ci vuole un presidente/imprenditore né un economista per capire che se la gente non ha soldi non consuma, e se non consuma le aziende non crescono. A meno che non dobbiamo fare debiti su debiti finché tutto il sistema scoppia com'è successo nel 2008. E' questo che vuole Confindustria..?
Da molte mail arrivate ultimamente traspare un certo livore verso categorie lavorative che forse stanno meglio della "mia", ma poi mica tanto meglio in fin dei conti. Il messaggio quale vuole essere, io al lavoro devo subire ingiustizie e quindi che le subiscano tutti? Io non vedrò una pensione e allora togliamola a quelli che ce l'hanno adesso? Sì dai, tagliamoci le palle per fare dispetto alle nostre mogli...
Matteo
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