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Scritto Martedì 01 settembre 2020 alle 17:59

Merate: immobili abbandonati, ora si possono recuperare con incentivi sulla rigenerazione. Intervista all’assessore Procopio

Il vicesindaco e assessore Giuseppe Procopio
L'avviso è apparso in tarda mattinata di oggi, martedì 1 settembre, sul sito del comune di Merate. Il titolo richiama la legge regionale 18 del 26 ottobre scorso: "Rigenerazione urbana e territoriale nonché recupero del patrimonio edilizio esistente". Di fatto la regione ha teso a favorire il recupero degli immobili fatiscenti e abbandonati nel solco della legge 31 del 28 novembre 2014 modificata con L.R. 16/2017 che mira a ridurre il più possibile il consumo di suolo e a favorire la rigenerazione delle aree già urbanizzate.

Merate si pone all'avanguardia nell'applicazione della legge regionale. Ne parliamo con l'assessore all'Urbanistica Giuseppe Procopio.


Avvocato spieghi in breve quale è l'obiettivo della legge regionale che Merate sta applicando.

"L'obiettivo della legge sulla rigenerazione è di promuovere gli interventi di messa in sicurezza, recupero e efficientamento degli edifici, con particolare attenzione a quelli abbandonati e di riqualificare le aree dismesse e riconnetterle con il territorio circostante".



Promuovere con quali misure concrete?

"Per favorire gli interventi di rigenerazione e incentivare una più elevata qualità edilizia e ambientale nel recupero del patrimonio edilizio esistente la legge individua alcune misure che posso così riassumere in sintesi:
1)
   Abbattimento del 60% degli oneri di urbanizzazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia nonché di demolizione e ricostruzione, anche con diversa sagoma e/o di ampliamento mediante l'utilizzo di premialità dei diritti edificatori;
2)
   Incremento fino al 20% dell'indice di edificabilità massimo previsto dal Piano di Governo del Territorio (PGT) e ulteriori riduzioni degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo di costruzione per edifici che raggiungono particolari requisiti di qualità;
3)
   Maggiorazione tra il 20% e il 50% del contributo sul costo di costruzione per interventi che consumano suolo agricolo.



Il p.3 è quindi una penalizzazione per il consumo di suolo. Ma per operare nell'edilizia occorre molta pazienza dati i tempi biblici per le autorizzazioni....  

"Non in questo caso perché la Legge introduce semplificazioni per rendere più veloci i processi autorizzativi, ad esempio per individuare gli ambiti di rigenerazione e i relativi incentivi, per recuperare gli immobili dismessi, per i cambi d'uso, l'utilizzo temporaneo e la realizzazione degli impianti necessari a migliorare le prestazioni degli edifici".  



Quali sono le tipologie di immobili sui quali operare con le normative per la rigenerazione?

"L'attenzione è posta alle seguenti tipologie di fabbricati:
a)   Recupero degli immobili abbandonati o dismessi da oltre 5 anni a elevata criticità;
b)
   Recupero degli immobili rurali abbandonati da almeno 3 anni consentendo di destinarli anche ad usi non strettamente agricoli ma compatibili con l'agricoltura;
c)
    Recupero immobili dismessi o inutilizzati da destinare a esercizi di vicinato per rivitalizzare i centro storici;



L'assessore regionale al territorio e protezione civile Pietro Foroni
La normativa regionale vigente consente già di operare?

"La legge regionale 18/2019 riallinea completamente la normativa edilizia regionale con quella statale, semplificando notevolmente la lettura della legge per il governo del territorio e facilitando l'intervento sul costruito. Alcune delle disposizioni si applicano già all'entrata in vigore della legge (14 dicembre 2019), mentre altre attendono specifici provvedimenti attuativi della legge, di competenza di Regione Lombardia o dei singoli comuni".  



Merate ha pubblicato oggi l'avviso, quindi siete pronti a ricevere le richieste dei cittadini.

"Sì, come Amministrazione vogliamo dare la possibilità a chiunque abbia interesse di segnalare entro il 20 settembre mediante apposito modulo, gli immobili di qualsiasi destinazione d'uso, dismessi da oltre cinque anni, che causano criticità a:
- Salute
- Sicurezza idraulica
- Problemi strutturali che ne pregiudicano la sicurezza
- Inquinamento
- Degrado ambientale e urbanistico-edilizio. Inoltre, a tale segnalazione seguirà la possibilità da parte dell'interessato di usufruire di specifici incentivi sui diritti edificatori. Compilato il modulo, la richiesta sarà poi valutata dagli uffici".



Vi aspettate una risposta massiccia da parte dei cittadini?

"Cominciamo col dire che questo è un passaggio che non molte Amministrazioni hanno fatto o faranno. Il nostro scopo è quello di arrivare alla massima trasparenza e al coinvolgimento della cittadinanza in questo grande processo di rigenerazione edilizia urbana. Senza questa iniziativa, diciamo pure senza questa "chiamata" non riusciremmo a conoscere tutte le proprietà che versano in condizioni critiche. E' un'occasione per noi di avere una migliore visione della città e per i cittadini interessati che possono mettere mano a immobili fatiscenti beneficiando di significativi incentivi".
Claudio Brambilla
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