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Scritto Sabato 29 agosto 2020 alle 11:34

Sartirana/2: 3 anni di lavoro, 2.5 milioni di spesa, avvio cantiere ottobre 2021. Ecco il piano di Negri e Robbiani per salvare il lago


Due milioni e mezzo di spesa, 2-3 anni di lavoro e apertura cantiere a ottobre del 2021. Obiettivo ridurre di 50 centimetri il sedimento asportando 14mila metri cubi di fanghiglia.
In estrema sintesi è questo il "Progetto di fattibilità relativo alla rimozione di sedimento finalizzato al risanamento del lago di Sartirana", firmato da Alberto Negri, idrobiologo, dall'ing. Lorenzo Negri e dal dr.Gabriele Borsani.

Alberto Negri

 
Il progetto, pressoché esecutivo, dovrà ora in tempi rapidi essere consegnato alla stazione unica appaltante per consentire l'avvio della gara. Se i tempi non saranno rispettati si rischia che neanche nel 2021 i lavori potranno iniziare e questo segnerà il fallimento dell'operazione salvataggio lago di Sartirana su cui l'attuale maggioranza punta per essere ricordata. Non dimentichiamo, infatti, che l'unico investimento davvero rilevante, la riqualificazione di via Verdi, porta la firma di Andrea Massironi.
 

Andrea Robbiani durante un sopralluogo alla riserva

A gestire l'intera operazione è l'ex sindaco Andrea Robbiani, la cui determinazione è ben nota. E bene fa sperare. La prossima settimana incontrerà gli assessori regionali Rolfi, agricoltura, caccia e pesca e Cattaneo, bonifiche ambientali, per sottoporre loro il progetto. L'obiettivo è recuperare gran parte della somma necessaria come contributo regionale dai fondi per le bonifiche.
"Ma se i fondi arriveranno tardi - scandisce Robbiani - il Comune reperirà quanto necessario per finanziare l'opera. E' la nostra ultima occasione per sanare il lago che da troppi anni è oggetto soltanto di manutenzioni ordinarie".

In evidenza l'area di lavoro
 
Come avverrà l'operazione? Secondo lo schema previsto dal dottor Negri una draga sarà montata su una chiatta. La draga funziona un po' come l'aspirapolvere: un tubo di circa 10 centimetri di diametro viene calato sul fondo e aspira il sedimento.

Esempio di testa di dragaggio singola

Struttura galleggiante di dragaggio proposta dall'azienda americana "Piranha pumps & dredges"

 
Dal carotaggio sono emersi tre tipologie di depositi: uno più superficiale di colore marrone scuro di recente formazione, uno centrale quasi nero spesso, causato da vecchie immissioni di materiale inquinante, presumibilmente il più complesso da asportare e un terzo, sul fondale, di colore più chiaro che è sedimento sabbioso.

Tipico processo a tre fasi che caratterizza i progetti di rimozione dei sedimenti dai laghi


L'asportazione degli strati marrone e nero dovrebbe riportare le acque del lago alle condizioni di oltre quarant'anni fa, quando con una operazione audace furono estratti migliaia di metri cubi di fango.
La draga sarà poi collegata mediante un grosso tubo all'impianto di cernita del materiale pescato, che potrebbe essere posto sul terreno comunale adiacente all'emissario distante dal punto di aspirazione al massimo 700 metri. Un'alternativa più interessante è l'utilizzo del terreno di proprietà di Lario Reti Holding sulla sponda occidentale del lago.
 

Terreni di proprietà comunale nei pressi del lago di Sartirana dove è possibile posizionare l'impianto di trattamento

Area utilizzata per la vasca di laminazione

Percorso della tubazione nelle due aree individuate


La società pubblica, peraltro potrebbe giocare un ruolo fondamentale sia in questa fase sia soprattutto nell'operazione di insufflaggio di ossigeno nelle acque.
C.B.
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