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Scritto Venerdì 21 agosto 2020 alle 10:20

Il binario morto di Carnate e l'incidente degli anni Sessanta

Il binario morto.
La stazione di Carnate - Usmate, tra i molti privilegi e comodita, ha il vantaggio di possedere un binario "tronco" o "morto".
Utilità che mise una pezza, rimedio, quando all'inizio degli anni '60, un treno merci manovrato "a spinta" alla "Piccola" di Lecco, decise di prendere il volo e, avvantaggiandosi della pendenza orografica, accellerare progressivamente sino a trasformarsi in un missile puntato verso la metropoli menegheghina.
Chi ha qualche anno in piu si ricorda i cartelli imperiosi appiccicati sui carri ferroviari e in ogni dove: " ... vietata la manovra a spinta!"
Ma tant'è.
All'inizio trottelellava allegramente, tu tum, tu tum, poi decise di prendersi la propra libertà.
E la fuga!
Dall'incredulità alla certezza.
Il treno se ne è andato.
E' scomparso all'orizzonte. L'incredulità e la rincorsa all'unico mezzo disponibile: il telefono.
L'allarme scatta immediatamente ma, il treno, ormai è una bomba inarrestabile.
Scende accellerando progressivamente per 25 Km superando decine di passaggi a livello aperti.
Senza incidenti.
Bisogna arrestarlo ad ogni costo!
Il "binario morto" di Carnate.
E li si schianta con un frastuono di ferraglia.
Francesco Umberto Carozzi
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