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Scritto Giovedì 20 agosto 2020 alle 10:57

Alziamo la voce a tutela dell'oasi di Sartirana. Valorizzare non significa stravolgere ma preservarne la salute e la specificità

Spett.le redazione

A distanza di tre settimane dallo scempio avvenuto nella amata "oasi di Sartirana" (come recitano i cartelli turistici marroni installati con vanto dall'amm.ne comunale) sembrano già sopite le proteste e lo sdegno per quanto accaduto che parrebbe ormai già archiviato, almeno nel pensiero comune.
Raccolgo pertanto l'accorato appello del direttore Brambilla rivolto all'inizio della tragedia a tutti i cittadini ad alzare la voce nei confronti della amministrazione e delle associazioni preposte alla gestione e tutela del lago. Sono uno di quei pochi fortunati che cinquant'anni fa poterono godere del piacere di attraversarlo a nuoto dopo averlo raggiunto in bicicletta, con tanto di sosta in via Manzoni per acquistare le focacce che dovevano fungere da pasto meridiano in quelle indimenticabili calde giornate estive il cui ricordo, tuttora vivissimo, stride con le condizioni in cui versano oggi le sue povere acque. L'amore per il laghetto e' alla base delle motivazioni che mi hanno spinto anni fa a trasferirmi nei dintorni, ma constato ormai da tempo che la stessa affezione non è dimostrata da chi invece dovrebbe valorizzare la bellezza della miglior risorsa naturale presente nel nostro territorio.
Mi permetto di suggerire che valorizzare non significa stravolgere con opere o iniziative di contorno che nulla hanno a che vedere con un oasi naturale, ma semplicemente mantenerla nella sua naturalezza originaria, preservandone la salute e la specificità così come hanno fatto per decenni gli anziani del posto, e senza avere presunzioni tecniche, apprezzo il piano esposto dall'assessore Robbiani finalizzato a risolvere i problemi vitali del sito e non a renderlo una sorta di" idroscalo" o comunque fruibile a diverse attività che nulla hanno a che vedere con l'oasi del laghetto.Non serve aggiungere critiche probabilmente estendibili anche alle amministrazioni precedenti, visto il degrado progressivo, ma il forte invito sì, a riflettere sull'entità e le priorità d'intervento, qualora non sufficientemente evidenti, che parrebbero invece piu' rivolte al viale Verdi che all'oasi di Sartirana.

Lettera firmata
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