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Scritto Martedì 11 agosto 2020 alle 15:49

''Lomagna Amica'' e le nuove ''regole'' del trasporto disabili

Spett. Redazione,
Scrivo questa e-mail in qualità di Presidente di Lomagna Amica.

Dopo aver letto il vostro articolo relativo alla situazione del trasporto di Giuseppe Lanzillotti, ritengo opportuno fare alcune precisazioni in merito alla nostra posizione che potrebbe essere male interpretata...
Comincio con riportare alla lettera un estratto del testo del messaggio da me inviato alla famiglia qualche giorno fa...
"...Volevo avvisare che a Settembre noi riprenderemo solo i servizi in convenzione con il Comune di Lomagna. Pertanto, mi dispiace ma per il momento non possiamo prendere in carico i servizi continuativi fuori paese, almeno fino a quando non avremo un quadro della situazione. Provate a sentire il Comune di Merate o altre associazioni per vedere cosa possono fare...."
Questo messaggio segue altri in cui spiegavo la situazione legata al Covid.

La nostra scelta quindi non è, come potrebbe sembrare leggendo l'articolo, frutto di un "cambio di politica", ma è diretta conseguenza della situazione in cui si trovano tutte le associazioni che gestiscono i trasporti dei disabili nei vari centri.
Come ben spiegato anche nel vostro articolo, le nuove regole impongono di ridurre al minimo i trasporti collettivi, con la conseguente necessità di rivedere i percorsi, fare corse multiple e rivedere gli orari. Ciò sarà possibile solo quando avremo un quadro completo della situazione... e ancora non lo abbiamo.
Inoltre, occorre considerare che i nostri volontari sono per la quasi totalità over 65 e per una buona parte over 70 e oltre...., ovvero appartenenti alla cosiddetta fascia a rischio, che va tutelata.
Quindi, è prevedibile, come sta già in parte avvenendo, che dovremo registrare una riduzione della disponibilità, specialmente nella stagione autunno-inverno, per ovvie ragioni.

Tutto questo ci ha portato a pianificare la ripresa dei servizi usando la massima cautela, procedendo per gradi, cominciando dall'organizzazione in sicurezza dei nostri servizi principali, convenzionati con il Comune di Lomagna (trasporto disabii nei centri diurni e nei luoghi di lavoro, consegna pasti, e trasporto all'ospedale per terapia anticoagulante). Successivamente, valuteremo quando e in che misura potremo eventualmente riprendere anche i servizi "a richiesta" per tutti i cittadini, lomagnesi e non, che hanno bisogno del nostro supporto...

Preciso anche che a queste persone noi chiediamo, senza tuttavia pretenderlo, un contiubuto a copertura delle spese, incluse le necessarie assicurazioni. Quindi non sono esattamente "servizi  a pagamento" come scritto nell'articolo.
Abbiamo aiutato Giuseppe e altri ragazzi non residenti e continueremo a farlo quando ci saranno le condizioni per poterlo fare.
DIre di no a questi ragazzi ci costa molto, ma sarebbe peggio prendere un impegno che poi non si riesce a mantenere.
D'altro canto, noi associazioni non possiamo prenderci in carico tutte le richieste e ben venga l'appello alle istituzioni affinchè, con spirito di cooperazione, si possano dare le risposte ai diversi casi che, come "Giuseppe,"  la aspettano, anche trovando soluzioni alternative.

Un abbraccio a Giuseppe e alla sua famiglia e grazie a voi per accogliere questa mia risposta.

Lomagna Amica ODV - Il Presidente Giorgio Crippa



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