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Scritto Sabato 08 agosto 2020 alle 17:22

Il mio laghetto aveva l’acqua limpida e azzurra. Adesso ha il colore della morte

Il mio laghetto aveva l’acqua limpida e azzurra. Adesso, il mio laghetto, è  verde e non è più limpido.
Non vedo più le anatre ma tanti pesci in superficie morti.
Asfissia. Parola brutta che ricorda i deceduti per Covid19 per mancanza di ossigeno.
Io, da bimba, ma anche da adolescente, guardavo dalla finestra lo specchio d'acqua. Quando arrivava l'estate, sentivo da lontano il vociare dei ragazzini. Erano al "bagnolo" a prendere il sole e a rinfrescarsi .
Non tutti potevano permettersi le vacanze al mare ma non era importante perché era bello anche restare lì, seduti ad ammirare il lago e a chiacchierare.
Ecco, il bagno io non l'ho mai fatto e pure al bagnolo mi dicevano di non andarci “perché è pericoloso”...."


Invece, a me, sarebbe piaciuto molto andarci, sta a 300 metri da casa ma mi pareva d'essere in vacanza e c'era chi attraversava a nuoto e chi, invece, prendeva la "tavola da surf"
Viene da ridere ma succedeva anche questo!  Ricordo bene i due "biondi" che amavano veleggiare...
E poi la barchetta che girava in mezzo al laghetto

Non c'era il sentiero che  c'è ora  e che ti fa girare tutto il perimetro ma, c'era lui : il lago. Lo specchio d'acqua con poco canneto e una piccola isola e basta.
I contadini tagliavano o bruciavano il canneto e tutto sembrava più grande , più pulito e bello.
Dalla finestra della camera, che ora è  diventato un salotto, potevo guardare tranquillamente la sponda opposta. Poche case e quello spazio che ti faceva sentire bene...azzurro e verde, colori che danno la sensazione della tranquillità.

Adesso c'è solo  disordine. Il cortile del palazzo reale non è  più cortile ma un groviglio di ortiche ed erbacce. Gli alberi sono cresciuti e nascondono lo specchio d'acqua, sempre più minuscolo per via dell’espandersi delle isole e del canneto.

I pesci sono morti e l'acqua è putrida. La melma è  maleodorante e le carcasse dei pesci puzzano (quasi 3 tonnellate e mezzo!!). E, nonostante il disastro, c'è chi si diverte e pensa ad altro.

Io non so perché nessuno, di quelli  che hanno ricoperto il ruolo di primo cittadino ci hanno messo testa e soldi nella riserva. Dicono c’era il patto di stabilità, non si poteva spendere. Invece oggi si può ma non c’è ancora la volontà. Un prezioso gioiello va alla malora.

I pesci sono tutti morti. E con loro anche il lago. Noi di Sartirana dovremmo costituire un Comitato come quello di via Verdi per difendere un bene pubblico ancora più prezioso.

Invece stiamo ad assistere al disastro senza protestare. Anche per quello a Palazzo fanno come vogliono.
Luisa Biella
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