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Scritto Venerdì 07 agosto 2020 alle 16:34

Aicurzio: incomprensioni tra AVA e sindaco, i chiarimenti

Alla fine si è chiarito senza ulteriori strascichi, il qui pro quo a distanza, nato e morto tra giovedì e venerdì scorso, tra l'amministrazione di Aicurzio e l'AVA (Associazione Volontari Aicurziesi). All'origine di tutto c'è la mancata segnalazione di un recente episodio di tentata truffa agli organi di competenza preposti, Sindaco, Polizia Locale e Carabinieri, da parte dell'associazione, che come è noto è al timone di numerosi eventi per il tempo libero che si tengono in paese, tra cui il rodato Giugno Aicurziese. Una grave irresponsabilità, secondo il primo cittadino Matteo Baraggia, specialmente perchè al centro di tutto c'è appunto un tentativo di truffa che sarebbe finito all'orecchio del presidente del sodalizio, Angelo Cereda, ma per interposta persona, cioè un volontario della stessa associazione. In pratica qualcuno girava in paese per promuovere false raccolte fondi per conto dell'AVA. Il primo strumento a cui si è affidato il presidente per divulgare il presunto tentativo di raggiro, sono stati i "social network". Evidentemente non il canale ottimale, secondo il sindaco, per sventare una possibile truffa che poteva essere ancora in corso in quel momento. "Istintivamente abbiamo pensato di diffondere immediatamente la notizia per prevenire evidenti truffe, pubblicando post su Facebook e Whatsapp a tutti i nostri volontari con l’intento nella mattinata di venerdì di informare Comune, Carabinieri e Polizia Locale - ha chiarito Cereda - Concordo comunque sul fatto di segnalare questo genere di problematiche all’Amministrazione Comunale". A quanto sembra, in ogni caso, non ci sarebbero state persone raggirate. Ma le lievi scintille tra le due realtà di paese non sono finite qui. Nella circostanza il sindaco ha infatti colto l'occasione per "redarguire" l'associazione anche per un altro mancato avviso che, anche in questo caso, la riguarda direttamente. Si tratta dello stato delle persiane dei locali di Villa Malacrida che l'associazione occupa gratuitamente per le proprie attività, e che guardano su via Roma. "Su segnalazione di un cittadino sulbiatese e di un commerciante aicurziese, nel giro di un’ora sono state tolte sei persiane della Villa Malacrida, adibita a sede AVA, che essendo sempre aperte e dato il loro pessimo stato avrebbero potuto generare pubblico pericolo", ha fatto presente Baraggia. In realtà la segnalazione del cattivo stato delle persiane sarebbe stata inoltrata dall'associazione già a maggio, con tanto di foto giustificative allegate, ma a quanto pare nella casella mail degli uffici comunali non è arrivato mai nulla. L'invito caldeggiato dal sindaco, su questo episodio, in generale è quindi quello di recarsi sempre di persona in comune per dare preavvisi verbali che risultano spesso più efficaci, per evitare che segnalazioni anche importanti non giungano a destinazione.
M.L.
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