Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 389.889.049
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 15/04/2021
Merate: 17 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 11 µg/mc
Lecco: v. Sora: 10 µg/mc
Valmadrera: 11 µg/mc
Scritto Venerdì 07 agosto 2020 alle 08:44

Sartirana, Perego: ecco dove ci ha portato la supponenza di ascoltare solo i tecnici ignorando l’esperienza dei contadini

Vivo a Sartirana da quando sono nato e la mia casa si affaccia sul Lago, mai avrei pensato di vedere un disastro ambientale di questa portata.
Ora dopo questo disastro chiedo al sindaco, all'assessore all'ecologia, al consiglio di gestione, e ai tecnici del comune:
  • per quale motivo la chiusa del lago è da due anni perennemente aperta?
  • perché il livello del lago è perennemente sotto al livello di massima piena di 20/30 cm
  • perché, se fosse sempre pieno, il sentiero del lago risulterebbe impraticabile nella zona che va tra Cassina e il Cimitero?
Da una parte si vieta l'accesso al lago, in alcune periodi, come da regolamento dall'altra, si altera il bacino per poter far passare le persone, senza che si sporcano i piedi.


Credo che non bisogna essere studiati, per capire che, se ho poca acqua nel lago la temperatura si alza più facilmente.
Questo principio più volte è stato fatto notare ,alle riunioni che le amministrazioni tenevano con la popolazione; e per tanto si è sempre sottolineato che la chiusa nel periodo di primavera e estate va tenuta chiusa per tenere il lago al massimo livello, e aperta anche di 60/80 cm nel mese di ottobre, perché con le piogge autunnali si ricambia l'acqua (del resto i nostri nonni hanno sempre fatto così e un motivo ci sarà no?)

Ora parliamo dei canali per il ricircolo dell'acqua, bellissima idea, peccato che i lavori siano stati fatti con i piedi, avevano garantito canali di profondità pari a 1 metro e un 1,50 m d'acqua, ma se li misuriamo al massimo saranno 50 cm che con la chiusa sempre aperta arrivano a 30 cm d'acqua.


Quanto ci impiega l'acqua dei canali nei mesi estivi a scaldarsi e favorire la proliferazione dei cianobatteri?
e ancora:
  • perché la piattaforma di rilevazione delle acque è stata smantellata?
  • perché non si fa uno sfalcio totale del canneto nei mesi invernali? (come del resto i nostri nonni hanno sempre fatto) 
  • perché non si fa una seria pulizia del lago con rimozione delle piante morte e dei rovi che decomponendosi alterano i valori dell'acqua?
Non venitemi a dire che per via delle specie necrofagi che poverine come fanno a sopravvivere; questa è una delle tante scuse che ho sentito per non spendere soldi per il Lago.

Salviamo i necrofagi e distruggiamo l'intero ecosistema?
Abbiamo visto dove ci ha portato la supponenza e l'idea di ascoltare solo i tecnici.
Ora è troppo tardi, bisognava prima attuare le buone pratiche che i nostri nonni adottavano per tenere pulito e in splendido stato di conservazione il nostro amato Lago e poi al massimo affidarci ai tecnici.
Di seguito vi propongo alcune foto di 30/35 anni fa di quando il LAGO era gestito da SEMPLICI CONTADINI e non da Politici, Tecnici e Esperti del Comune di Merate.





Maurizio Perego
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco