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Scritto Domenica 02 agosto 2020 alle 14:16

Imbersago: contro la calura opprimente un tuffo nel fiume Adda dal metanodotto

La pericolosità non è certo la stessa del Moregallo ma il fiume è insidioso e i numerosi incidenti, spesso anche con esito mortale, che si verificano ne sono la prova.

Nei giorni scorsi un gruppo di ragazzi è stato immortalato mentre si gettava dal metanodotto che si trova tra Imbersago e Calco, a diversi metri di altezza rispetto al pelo dell'acqua.

https://youtu.be/dvDekAeQI24

La struttura collega le due sponde del fiume, chiaramente non è accessibile al pubblico ma senza troppa fatica i ragazzi riescono ad arrampicarsi fino a raggiungere il tratto che scavalca l'Adda e qui il gioco è fatto. Incitati dagli amici che restano sulla sponda o dagli stessi che in coda si preparano al tuffo, si lanciano nel vuoto, bucano il pelo dell'acqua e poi raggiungono la riva a nuoto.

 

Apparentemente senza difficoltà ma l'Adda è traditrice e le correnti fredde unite i cosiddetti "mulinelli" non perdonano.

Forse qualche controllo in più da parte delle forze dell'ordine non guasterebbe, almeno per redarguire i ragazzi e metterli in guardia che, va bene la calura e il desiderio di refrigerio, ma una bravata non vale una vita.

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