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Scritto Venerdì 31 luglio 2020 alle 16:15

Lomagna: il Parco replica a "Uniti" su via Giotto. ''Non ci occupiamo della viabilità''

Il presidente del Parco del Curone Marco Molgora
L’intervento del presidente del Parco del Curone si ascrive nel novero del dibattito sul futuro di via Giotto e dell’area ex RDB di Lomagna. Il tema è senza dubbio complesso e in questi mesi abbiamo tentato di districare la matassa aggrovigliata. C’è l’interesse pubblico nel riqualificare una zona dismessa, c’è l’interesse del privato a realizzare un nuovo insediamento, ci sono numerosi aspetti tecnici e c’è un tema politico di fondo. La vicenda si trascina da ben prima dell’approvazione delle due convenzioni. Lo abbiamo detto più volte: una coinvolge il Parco del Curone, oltre a Immobiliare Sernovella e al Comune di Lomagna, perché l’area è inserita nel territorio del Parco regionale e si concentra sul miglioramento ambientale. L’altra convenzione è prettamente urbanistica ed è inserita nel Piano Attuativo approvato un anno fa dalla Giunta comunale. In questo secondo documento, che dunque non coinvolge il Parco, è stato stabilito che l’asfaltatura spetta al privato, come opera a scomputo degli oneri di urbanizzazione.
Negli ultimi tempi si è tornato a discutere su via Giotto per due ragioni. In primis perché la proprietà ha fatto sapere di non voler più mantenere l’accordo preso formalmente con Comune e Parco per la riqualificazione ambientale. E poi perché la Giunta ha deciso di sostenere in proprio la manutenzione straordinaria di 900 metri di strada con 350 mila euro che arriverebbero, forse, dalla Regione. La maggioranza sostiene che in alternativa gli oneri potrebbero essere monetizzati andando direttamente nelle casse del Comune, anche se la convenzione urbanistica non lo prevedeva. La minoranza accusa che l’amministrazione farebbe un favore al privato. In questi giorni “Uniti per Lomagna” ha sollecitato il Parco a prendere una posizione in merito, paventando il rischio che un eventuale danno erariale potrebbe ripercuotersi sulla convenzione che lo riguarda.
Nella lettera, il presidente Molgora non ha però dato alcuna scossa all’amministrazione comunale. Non aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto abbiamo già riportato in precedenza, ne fornisce piuttosto una conferma. Evidenzia che la convenzione “a tre” è di peso superiore rispetto a quella urbanistica. Ne consegue che si regge sulle sue gambe indipendentemente dal Piano Attuativo. Molgora prende perciò le distanze da considerazioni che non riguardano gli ambiti di cui si occupa il Parco, come la viabilità.
Con queste poche righe Marco Molgora ha mantenuto una posizione super partes, senza entrare nelle beghe comunali. Un approccio in realtà coerente con quanto aveva promesso quando si è candidato e quando poi è stato eletto alla guida dell’Ente Parco. Non ha quindi replicato punto su punto al comunicato di “Uniti per Lomagna”. Ha espresso con misura considerazioni di natura generale, senza pretesa di dover convincere nessuno.
Ecco il testo del presidente Marco Molgora:
Oggetto: Convenzione Sernovella – Parco di Montevecchia e della Valle del Curone

Buongiorno,
essendo stato chiamato in causa L'Ente Parco di Montevecchia e della
Valle del Curone nella querelle relativa all'asfaltatura di Via Giotto a
Lomagna, ritengo doveroso chiarire la questione.
Senza entrare nel merito degli sgradevoli richiami a eventuali responsabilità
penali, mi limito a ricordare che all'Ente Parco è affidata la gestione
dell'area protetta, con obiettivi definiti dalla legge:
a) parchi naturali, intesi quali zone aventi le caratteristiche di cui
all'art. 2, comma 2, della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (legge quadro
sulle aree protette), caratterizzate da un elevato grado di naturalità e
comunque destinate a funzioni prevalentemente di conservazione e
ripristino dei caratteri naturali;
b) parchi regionali, intesi quali zone che, costituendo generale
riferimento per la comunità lombarda, sono organizzate in modo unitario,
con preminente riguardo alle esigenze di protezione della natura e
dell'ambiente e di uso culturale e ricreativo, nonché con riguardo allo
sviluppo delle attività agricole, silvicole e pastorali e delle altre
attività tradizionali atte a favorire la crescita economica, sociale e
culturale delle comunità residenti.
Detto ciò, l'Ente Parco e il Comune hanno stipulato con la società
Sernovella una convenzione, secondo quando previsto dal Piano del Parco,
che ha un "rango gerarchico" superiore a quella meramente urbanistica
stipulata solo fra Comune di Lomagna e società.
La "nostra" convenzione subordina ogni attività sull'area ad interventi
di compensazione ambientale molto importanti, anche economicamente,
quali bonifiche, ripristini, depurazione e rinaturalizzazioni.
Gli interventi di riasfaltatura delle strade gestite da altri Enti,
comuni, provincia o regione, non riguardano l'attività del Parco che non
si occupa di viabilità.
Cordiali saluti,
Il Presidente
Marco Molgora

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M.P.
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