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Scritto Venerdì 24 luglio 2020 alle 17:15

Sulle consulte di Osnago

Replica alla vostro articolo dal titolo "Osnago: consulte sotto il tiro incrociato dei lettori. Facciamo un po’ di chiarezza"

Buongiorno,
la ringrazio per il suo articolo che mi offre spunti di riflessione interessanti.
Scrive: "Ad Osnago nello scorso mandato le consulte sono state un flop". Perfettamente d'accordo con lei; questo fatto ci ha portato a richiedere una revisione del regolamento delle consulte che dopo una breve contrattazione tra le parti in commissione regolamenti è stato approvato!
Lo considero il primo successo del nostro neonato gruppo! Libero accesso ai cittadini e voto tolto ai gruppi consigliari; le prime due richieste di modifica al regolamento del gruppo OrgoglioOsago! La politica non vota! Il primo passo per poter dire "Fuori la politica dalle consulte" è stato fatto. Secondo spunto di riflessione nasce dalla sua affermazione "Consulta Urbanistica ci sono 12 componenti, tra politici e non. Di questi 12, 7 li riusciamo a collocare pacificamente nell'area del centro-sinistra, 3 nel centro-destra, appena 2 "laici""
Bene o meglio male; non mi preoccupa il 7 a 3 visto che è evidente come ad Osnago è presente una forte egemonia esercitata da una stretta cerchia di persone ben coalizzate probabilmente da interessi ("politici") comuni. Mi preoccupa il netto sbilanciamento tra laici e non laici 10:2.
Bisognerà lavorare per bilanciare meglio l'influenza politica o meglio ancora azzerarla se si desidera che la politica stia fuori dalle consulte.
Una prima proposta in tal senso è già stata fatta dal gruppo OrgoglioOsnago che ha proposto di evitare che le associazioni politiche (che si siano presentate alle ultime elezioni) possano nominare un membro delle consulte! Rifiutata dal gruppo dell'attuale maggioranza che al contrario di noi ha nominato 3 membri alcuni dei quali con un passato politico (e non più votati dalla cittadinanza - motivo per cui oggi non sono consiglieri).
È evidente che la volontà di lasciare questo strumento alla cittadinanza non è cosa gradita all'attuale gruppo di maggioranza!
Cita nel suo articolo il regolamento di Cernusco; in tale regolamento la possibilità da parte di un gruppo politico di nominare un membro non è contemplata. Nemmeno le associazioni hanno la priorità rispetto alla candidatura del cittadino! Altro buon suggerimento. L'articolo 4 del regolamento di Cernusco Lombardone con 4 semplici articoli chiari regola in sole 9 righe (contro le 32 di Osnago) la composizione delle consulte!

 
Figura 1- estratto dal regolamento di Cernusco Lombardone

Ad Osnago la composizione delle consulte è regolata in un'intera pagina composta da articoli, commi e tante complicanze evidentemente non necessarie visto che il problema a Cernusco non c'è stato; 32 righe che evidentemente possono essere semplificate in sole 9 righe!


Ottimo il suggerimento di normare le consulte copiando le 9 righe del regolamento di Cernusco; evitando così sterili polemiche.
Chiederemo con una mozione di applicare anche queste modifiche.
Scrive
È evidente che il recente Regolamento di Osnago sia stato scritto considerando come "cittadini" coloro che non rivestono incarichi in Consiglio comunale. Evidente direi proprio di no, avendo scritto e discusso in commissione il regolamento! Evidenza che se fosse tale non avrebbe portato Cernusco a dedicare 2 delle 9 righe ad escludere questa possibilità. Nel regolamento di Osnago non è stato esplicitato tale divieto! Lascio l'onore all'attuale maggioranza di proporre tale modifica al regolamento ritenendo personalmente un cittadino-consigliere a tutti gli effetti un libero cittadino e quindi come tale libero di partecipare a tutte le iniziative rivolte ai cittadini.
Scrive: "ma possiamo affermare con certezza che l'idea con cui è stato costruito il regolamento andava in quella direzione" Come già anticipato sono stato un autore della maggior parte delle modifiche dell'attuale regolamento, rivisto più volte in commissione. Non capisco da dove derivi tale CERTEZZA ma le garantisco che nessuno in commissione ha mai pensato di escludere a priori un "CONSIGLIERE"! Tant'è che nella scorsa legislatura un consigliere era membro della consulta Coesione sociale e sicurezza. Mi fa specie che il presidente di tale consulta non se ne sia accorto per 5 anni ed ora sollevi il problema! Come lo stesso presidente (che oggi grida allo scandalo) si è del resto dimenticato di convocare la consulta da lui presieduta lasciando tale strumento di partecipazione dei cittadini inutilizzato per la comunità Osnaghese.
Questo sì che è stato un vero scandalo, visto che l'articolo 5 al comma 1 del precedente regolamento cita "Il Presidente convoca la Consulta almeno una volta ogni trimestre"!
Parla di CERTEZZA che vale oggi e non valeva nello scorso mandato? dove l'esperienza delle consulte sono state un flop? Leggo: Richiesta accolta dalla Giunta per quieto vivere, scongiurando inutili polemiche! La giunta non si è mai espressa in tal senso né con me né con i consiglieri che si sono candidati! Ne deduco che hanno preferito delegare la polemica a qualche seguace o alla stampa, facendo polemica; evviva la coerenza! Evidentemente la Giunta da lei citata cerca lo scandalo in cose inesistenti, giustificando la propria incapacità di copiare le 9 semplici righe dal regolamento di un comune vicino. Giunta che dovrebbe utilizzare i canali istituzionali per "contestare" i fatti e non i giornali.
Scrive: "nel primo giro di convocazione delle Consulte, i consiglieri di minoranza hanno assunto una posizione defilata, esprimendo critiche ma con misura." Le garantisco che ciò non è accaduto! Nessuna polemica è stata sollevata nelle consulte. Solo idee e chiarimenti come tutti possono leggere nei verbali che sono stati distribuiti ai membri della consulta. Fuori la politica dalle consulte, un primo passo è stato fatto togliendo il diritto di voto ai rappresentanti degli schieramenti politici che rappresentano appunto un'idea di un gruppo politico!
Escludere i cittadini impegnati in politica non lo considero un passo significativo se il cittadino rappresenterà il proprio pensiero da cittadino; tuttavia voterò a favore di una modifica del regolamento per togliere tale possibilità visto le perplessità sollevate. Suggerirò inoltre ai due consigliere di rimettere la decisione di un eventuale esclusione alla consulta stessa cui appartengono alla prossima convocazione. Spero facciano lo stesso passo i membri eletti dalle associazioni politiche! Dopo un'intensa settimana di sedute delle varie consulte (per 2 siamo già alla seconda convocazione) posso dire che nonostante il forte sbilanciamento dei membri da lei citato le riunioni si stanno svolgendo molto bene e stanno portando a delle discussioni molto interessanti per niente politiche e senza alcuna polemica sterile.
Mi stupisce tuttavia questo tentativo di "infangare" questa armonia che si è creata "dimenticandosi" per una volta l'appartenenza o il sostegno ad una lista civica o all'altra! Evidentemente questo disturba qualche lettore del vostro giornale che preferisce scrivere ad un giornale dal proprio divano piuttosto che partecipare attivamente alle consulte proponendo idee e discutendo di iniziative senza un pregiudizio politico o perché no candidandosi alle prossime elezioni.
Ho già risposto al signor signor D'Agosta che ha avviato il ciclo di polemiche sterili con l'articolo accessibile dal vostro giornale a link https://www.merateonline.it/articolo.php?idd=102095&origine=1&t=Osnago%3A+al+sig+D%27agosta+consulte%2C+regolamento%2C+conflitto+di+interessi
Lasciateci lavorare! Vedrete che i cittadini-consiglieri non faranno sterili polemiche all'interno delle consulte (anche perché sono in netta minoranza); sono certo che dalle consulte nasceranno buone idee!
Concludo ringraziandola per gli spunti di riflessione che il suo articolo mi ha fornito.
Marco Riva
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