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Scritto Venerdì 17 luglio 2020 alle 16:17

Calco: avanzo magro, 'perdite' a causa del coronavirus. 150 mila euro per Retesalute

Quello svoltosi a Calco nella serata di giovedì 16 luglio è stato con ogni probabilità il penultimo consiglio comunale della legislatura in corso la cui scadenza, prevista a maggio, era stata procrastinato a causa del Covid.
Con le elezioni in programma per i prossimi 20 e 21 settembre, il tempo a disposizione della maggioranza per presentare in assise gli ultimi importanti passaggi amministrativi è agli sgoccioli. L'ultimo, a dire il vero, pare essere l'approvazione definitiva della variante al Pgt promossa dal Comune per realizzare la rotonda all'altezza della curva dello sport. Il sindaco Stefano Motta, giovedì sera, ha annunciato che l'assise che ne tratterà sarà convocata entro una settimana. La penultima seduta di questo mandato prolungato dal coronavirus ha così lasciato spazio alla trattazione e l'approvazione del rendiconto sulla gestione economico-finanziaria per l'anno 2019 e di una variazione contraddistinta soprattutto dagli ammanchi dovuti al periodo di lockdown terminato a maggio.



I consiglieri di opposizione

Illustrando il bilancio consuntivo, Motta ha sostanzialmente elencato quelli che sono stati i risultati ottenuti in ambito finanziario, con un fondo di cassa al 31 dicembre scorso di 2.589.000 euro, ad esempio, e un saldo riscossioni pari a 3.816.196 euro. Passando a descrivere l'avanzo di amministrazione, il primo cittadino ha evidenziato come il Comune, ormai, ''non navighi più nell'oro come qualche anno fa''. A fronte di un avanzo generale pari a 1.004.000 euro, l'unica porzione di quota disponibile e sostanzialmente pronta ad essere spesa consiste in 291mila euro. Di questi, tuttavia, l'Amministrazione ne ha accantonati 150mila euro in via prudenziale per far fronte agli ammanchi emersi nel bilanci dell'azienda speciale Retesalute. Ciò considerato, restano a tutti gli effetti a disposizione del Comune ''appena'' 141mila euro.  ''All'inizio di questo mandato i soldi su cui potevamo contare erano molti di più'' ha osservato Motta. ''Ma questo vuol dire che abbiamo investito in opere pubbliche. Siamo infatti stati eletti per investire e migliorare il nostro paese. Da questo punto di vista, possiamo affermare di non aver fatto altro che il nostro dovere''.



Il pubblico

I 150mila euro accantonati in via prudenziale per Retesalute sono previsti anche nella variazione approvata, nel capitolo relativo al fondo per coprire le perdite di società partecipate. Nell'ambito della manovra emergono le conseguenze dirette che il periodo contraddistinto dall'emergenza sanitaria hanno avuto sulle finanze del Comune, il quale ha sì ottenuto 100mila euro da trasferimenti statali con il decreto Rilancio, ma a livello tributario - ad esempio - ha anche incassato 40mila euro in meno di Imu, 30mila euro in meno di Irpef, 15mila euro in meno tra Tari e Tasi e altrettanti per mancati introiti dall'aggio calcolate sulle imposte pubblicitarie. Persi, inoltre, circa 30mila euro in sanzioni per contravvenzioni al codice stradale. La sanificazione degli ambienti comunali e l'organizzazione del centro estivo, entrambe spese che certamente non potevano essere previste prima di febbraio, sono costate diverse migliaia di euro.



 I consiglieri di maggioranza


Quanto alle entrate in conto capitale, l'ingresso più consistente rimangono i 350mila euro arrivati dal Piano Marshall della Regione. Di questi, 150mila euro saranno utilizzati per sistemare i problemi idrici di via Trieste, soggetta ad allagamenti in corrispondenza di forti acquazzoni. Altri 30mila euro sono previsti in ingresso grazie alla partecipazione del Comune ad un concorso promosso dal GAL, con cui è stato acquistato un automezzo da nove posti (che diventano sette qualora si decida di installarci una pedana per caricare persone in carrozzina) che sarà a disposizione sia della Protezione Civile che dell'Associazione Volontari Cristina.
A.S.
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