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Scritto Venerdì 17 luglio 2020 alle 16:09

Calco: valutazioni in corso per la riapertura delle scuole. Alcune classi forse ad Arlate

Poco meno di due mesi e riapriranno le scuole, coronavirus permettendo.
Per quanto riguarda il Comune di Calco, nel corso del consiglio che si è riunito nella serata di giovedì 16 luglio – il primo dopo quello dello scorso 10 marzo convocato, a porte chiuse, all’inizio del lockdown – è emerso che l’Amministrazione, in collaborazione con l’ufficio tecnico, professionisti esterni e la dirigenza scolastica, svolge quotidianamente di questi tempi verifiche e valutazioni volte a comprendere se e in che modo dovrà essere rivista la collocazione delle aule e la loro stessa strutturazione, sia per le scuole elementari che per le medie.



Il consiglio comunale di Calco

Ispirato da una domanda posta dalla consigliera di minoranza Laura Pizzigalli nell’ambito della più ampia discussione relativa all’approvazione del rendiconto di gestione economico-finanziaria dell’anno 2019, nel corso del suo intervento il sindaco Stefano Motta ha comunicato che l’intenzione è quella di evitare che alcune classi siano costrette a trasferirsi nell’attuale Polo culturale di via San Gottardo ad Arlate, ex scuola elementare recentemente ristrutturata.
Il paradosso, ha commentato Motta, è che i 1.300.000 di euro spesi nell’ultima legislatura per ristrutturare scuola media e scuola elementare di fronte al Covid non si sono dimostrati sufficienti.



Il Polo culturale di Arlate


''Con molta probabilità – ha spiegato – saremo costretti ad abbattere qualche parete. Servirà a consentire alle classi più numerose di non dividersi e riuscire a stare, con il dovuto distanziamento, insieme in due aule unite. Ci auguriamo di poter evitare un parziale trasferimento ad Arlate, anche se possiamo ritenerci comunque fortunati dal fatto di poter contare su una struttura simile, completamente riqualificata negli ultimi anni e strutturata esattamente come una scuola, con aule piuttosto ampie''. Per le spese dell’abbattimento delle pareti di scuola media e elementare, ha proseguito il primo cittadino, dovrebbero essere sufficienti i 15mila euro ottenuti attraverso un finanziamento ministeriale del Programma Operativo Nazionale (PON). Il Polo culturale dovrà invece subire soltanto un intervento alla centrale termica, il cui costo sarà coperto con una parte dei 350mila euro ottenuti dal Comune attraverso il cosiddetto ''Piano Marshall'' della Regione Lombardia per rilanciare l’economia ''piegata'' dal Covid.
L’alternativa al trasferimento di alcune classi ad Arlate, ha aggiunto Motta, potrà anche essere quella – per quanto riguarda le scuole medie – di rinunciare temporaneamente ai vari laboratori tematici di cui il plesso è dotato.
A.S.
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