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Scritto Venerdì 17 luglio 2020 alle 10:25

Verderio: furto di rame e macchinari in una azienda di plastica. É il secondo in tre mesi

A Verderio, in via Cascina Gattafama, i ladri hanno portato a termine nella notte di lunedì 13 luglio un colpo dal valore stimato di circa 60mila euro ai danni di un’attività impegnata nel settore della lavorazione di plastiche. Un furto che lascia il segno non solo nei limiti dell'accaduto, e cioè di quanto rubato e danneggiato, ma persino all’interno dell’ambito produttivo dell’azienda colpita.
I titolari, infatti, a seguito della seconda e ravvicinata effrazione subìta (un’altra – dal bottino altrettanto cospicuo – si era verificata lo scorso 13 marzo), hanno deciso di rinunciare per sempre ad un importante lavoro commissionato da un cliente che prevede, per l’appunto, l’utilizzo di rame.
''Rinunciamo perché questo ordinativo è un po’ come il miele per l’orso'' commenta il direttore dello stabilimento. ''Da quando l’abbiamo presa i furti sono già stati due. Ci occupiamo di plastica e questo rame è utilizzato diciamo come asservimento per il prodotto che ci viene richiesto e che con l’episodio di lunedì non ci sentiamo più di realizzare''. Il titolare dell’azienda, intervenuto anch’egli su quanto accaduto, non ha nascosto che la rinuncia di un tale impegno avrà delle conseguenze dirette sulla forza lavoro.
Tremila i chilogrammi di rame fatti sparire lunedì notte a bordo di un furgone dell’azienda, carico anche di particolari macchinari per la lavorazione delle plastiche per un totale, appunto, di circa 60mila euro.
''Siamo diventati particolarmente scaltri a seguire le mosse dei ladri'' ha proseguito il direttore. ''Nel primo episodio, a marzo, siamo riusciti a recuperare il rame rubato (più o meno la stessa quantità del furto più recente, ndr) attraverso il movimento del furgone di un’altra azienda, sul quale era stato caricato il materiale. Questa volta abbiamo seguito la traccia del Gps del nostro mezzo, che abbiamo ritrovato l’indomani a Ronco Briantino. Stiamo analizzando il percorso che hanno effettuato per trovare il punto in cui hanno lasciato il carico, sicuramente situato in un luogo sterrato o tra i campi a giudicare dal fango ritrovato sulle ruote e i paraurti del furgone''.
Rimasta aperta durante il lockdown, i responsabili dell’azienda verderese pesantemente derubata dai malviventi ricorderanno questo periodo particolarmente difficile anche per i furti subìti. Nella stessa notte i malviventi hanno fatto visita anche ad un’altra ditta, sempre a Verderio ex Inferiore, in via Piave.
A.S.
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