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Scritto Mercoledì 15 luglio 2020 alle 10:09

Accadeva 40 anni fa/7, giugno 1980: alle elezioni comunali la Dc vince ancora. Giù il Psi. Da Torino arriva lo scandalo petroli

Mentre si avvicinano sempre più le elezioni regionali, provinciali e comunali, fissate per l’8 di giugno, Merate lancia “Giochi sotto la torre” grande kermesse popolare che va in scena sabato 31 maggio 1980 presentata da Claudio Lippi. L’organizzazione è dell’A.S. Merate, le prove che richiamano un po’ quelle della popolare trasmissione Giochi senza frontiere sono state ideate e realizzate per lo più da Fabrizio Albani. La manifestazione, in realtà, si è svolta al campo sportivo: nove prove tra corse, composizioni di puzzle, equilibrismi, l’albero della cuccagna. Alla fine, tra risate e grandi applausi si aggiudicano la prima edizione a pari merito l’A.S. Merate e la Polisportiva Bernareggio.



A destra Claudio Lippi


Il sabato precedente al teatro Manzoni il coro La Torr aveva organizzato una interprovinciale di corali che si sono alternate sul palco davanti alla sala gremita. Tra le corali presenti anche la Polifonica Gruppo Armonico diretto da padre Vincenzo Conti.



Continua intanto la raccolta fondi promossa per donare all’ospedale di Merate un Ecotomografo e un elettroencefalografo portatile. Costo complessivo 140 milioni di lire. Raccolti alla terza settimana 32 milioni.

In ricordo di Pietro Viscardi, dirigente della rotellistica padernese si tiene un meeting regionale con ben 415 atleti di 27 società lombarde. Per l’associazione sportiva padernese due grandi atleti che poi incarneranno questo sport diventando allenatori, selezionatori, animatori e tutto quanto ruota attorno a una grandissima passione: Gianni Peverelli, due volte campione europeo e una campione mondiale e Umbertina Ravasi, nove volte campionessa italiana elemento portante della nazionale azzurra.



Umbertina Ravasi e Gianni Peverelli

Grossa sorpresa nel mondo della pallavolo maschile: grazie a una revisione dei gironi la Siple, società presieduta da Guido Pozzi ritorna in serie B. Invece a difendere i coloro lombardi in occasione delle finali interregionali in programma  il 4 e 5 giugno è la squadra allenata da Tino Sivori.



A sinistra il presidente della Siple, Guido Pozzi

L’8 giugno è arrivato. I partiti di governi escono ancora in buone condizioni dalla tornata elettorale. A Merate la Dc guadagna un 1,7%, il Pci 0,69% mentre il Psi arretra del 4,34%. Il Midas con la scalata di Craxi al partito socialista del luglio 1976 ha segnato una svolta nella storia dei socialisti ma ha anche creato una divisione netta tra l’ala craxiana, il carro del vincitore è sempre più affollato, e le componenti più di sinistra, Lombardiani e Achilliani. A Merate non sono molti i dirigenti ad aver affollato il carro. Comunque il quadro che esce dalle regionali e provinciali è ancora molto nitido: la Dc domina con maggioranze assolute in tutto il territorio: a Perego ottiene il 67% dei consensi, a Santa Maria il 66%, a Merate il 51% a Cernusco il 49%. Il 57% a Brivio, il 54% a Calco. Nei due Verderio lo scudocrociato è stabile al 46%. Solo a Paderno, roccaforte del centrosinistra si ferma al 35%. La media provinciale vede la Dc al 45% contro il 37% del 1975 quando già si parlava di un possibile sorpasso del Pci. Il quale chiudeva al 21% contro il 25% di cinque anni prima. Più combattuta la battaglia a livello regionale con la Dc al 39% contro il 37,5% del 1975 e il Pci al 28% contro il 30% del lustro precedente.

Il sistema proporzionale non consente di avere subito la certezza di chi sarà il sindaco ma è evidente che Giuseppe Ghezzi sarà riconfermato a furor di popolo. L’incipit di un articolo dell’epoca di un cronista locale. Mentre ci si interroga sulle posizioni delle correnti di partito, tipo se la corrente dorotea sia più a destra del Msi o la corrente socialista di Signorile più a sinistra dell’ala moderata del Pci, “….. a Merate le cose sono molto più chiare: la Dc ha la maggioranza assoluta, il Pci rappresenta la minoranza più consistente, il Psi ha perso un seggio ma non dovendo rivestire il ruolo di ago della bilancia continuerà la sua ostinata battaglia contro la Dc alla faccia di Craxi, i partiti intermedi hanno una poltrona di rappresentanza cadauno”. Ecco il quadro reale che si presenta al termine dello spoglio delle schede. Dunque come succede dal dopoguerra la Dc governerà la città con 18 consiglieri su 30.

Ecco la composizione del Consiglio comunale che resterà in carica fino al 1985.
 


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Il 13 giugno moriva don Franco Longoni, figura illuminata del clero che ha operato a Merate. Di famiglia agiata don Franco era arrivato in città il 19 marzo 1956 per sostituire don Angelo Sala improvvisamente deceduto. Nato a Seregno nel 1907, don Franco Longoni si era subito rivelato uomo di grande cultura, un vulcano di idee e, perché no, anche dotato di una voce tonante da far scuotere la prepositurale quando intonava Astro del ciel o Tu scendi dalle stelle. Prima di arrivare a Merate aveva svolto le funzioni di rettore del collegio Alessandro Volta di Lecco per ben 25 anni. Giunto a Merate aveva subito affrontato il problema dell’oratorio maschile, acquartierato nella fatiscente struttura di via Bianchi. Con una raccolta fondi casa per casa e donazioni personali aveva messo assieme la somma sufficiente a realizzare il modernissimo oratorio di via Trieste già nel 1964 dotato di sala cinematografica, campi da tennis in terra rossa, campo di calcio per allenamenti e campo di calcio regolamentare, una ampia cappella interna, il bar e tanti altri servizi. Poi aveva dedicato le sue energie a ristrutturare le chiesine sparse per la città, San Gregorio, San Dionigi, San Bartolomeo. Nel 1971 aveva lasciato l’incarico per motivi di salute ritirandosi a vita privata. Lo ricordiamo con la sua Lancia Appia nera sempre di corsa, sempre in movimento.



Don Franco Longoni

Il 14 giugno si conclude il primo festival del teatro di Pagnano. Davanti a duemila persone Cesare Perego con Pinuccio Del Menico consegna le onorificenze agli attori delle tante compagnie che si sono alternate sul palcoscenico dell’oratorio. Una manifestazione di grande successo gratificata dalla presenza, applauditissima di Felice Musazzi dei legnanesi, attore e autore  con Garinei e Giovannini. Un riconoscimento particolare è andato all’anima dell’iniziativa, Ilario Maggioni.



Pinuccio Del Menico, Cesare Perego e Giglio Bonalume




Felice Musazzi in una riuscita parodia delle sorelle bandiera



Una parziale panoramica dell'immenso pubblico che ha gremito
il Teatro-Tenda di Pagnano. Un esperimento coraggioso e originale che merita di essere
presto ripetuto con personaggi del mondo dello spettacolo e della canzone cari alla gente.
Con i Legnanesi, i giovani di Pagnano hanno, forse, aperto una strada

La maxi inchiesta, “lo scandalo dello scandalo” valutato circa 100 miliardi di lire evasi arriva a lambire il meratese. E siamo solo agli inizi. La cronaca lo identifica come “lo scandalo petroli”. Risultano già coinvolte aziende di Airuno, Garlate e Verderio Superiore. I primi mandati di cattura arrivano dalla Procura della Repubblica di Torino. Ma la vicenda è destinata a allargarsi al meratese.


7/continua
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