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Scritto Lunedì 13 luglio 2020 alle 10:59

Pneumologia: il reparto di nuovo covid free. Un centinaio i ricoverati, circa 40 i decessi



Da venerdì, con la sanificazione del reparto di Pneumologia dell’Inrca presso il Mandic e il trasferimento dell'ultimo paziente guarito presso la struttura sanitaria di Bellano, si è chiuso un doloroso capitolo per il nostro ospedale e si è conclusa l'opera di riconversione di tutti i reparti trasformati per accogliere i pazienti Covid nel corso dell’emergenza.
Quello che può essere considerato il paziente ”ultimo”, risultato negativo ai vari tamponi e quindi guarito, è stato trasferito a Bellano per proseguire la riabilitazione respiratoria.
Intuibile la soddisfazione del primario di Pneumologia, il dottor Daniele Colombo, che in questi mesi si è trovato, come molti altri medici e operatori sanitari, a far fronte all'emergenza Coronavirus. Sono state settimane difficilissime, drammatiche… Complessivamente sono stati oltre un centinaio i pazienti affetti da Covid-19 giunti nel reparto dell’Inrca al quinto piano del Mandic e purtroppo circa una quarantina di loro non sono sopravvissuti al virus.
“Finalmente torniamo alla normalità – ci ha detto il dottor Colombo – a lavorare come prima della pandemia, a visitare e curare i nostri malati senza il timore di entrare in camera...”.
Un'attesa quella del dottor Colombo che si protraeva da settimane ormai, consapevole che il suo reparto sarebbe stato l'ultimo a tornare alla normalità.
Ecco cosa ci aveva detto in un’intervista realizzato lo scorso mese di aprile…
“Questa vicenda ha cambiato tutto il mondo, nessuno di noi sarà più quello di prima. Però voglio sperare che il reparto di Pneumologia torni quello di prima, anche se sicuramente saremo gli ultimi, tra tutte le specialità dell'ospedale, perché noi siamo gli unici che hanno continuato a fare quello che facevamo mantenendo la medesima "mission". Tutti gli altri medici dell'Ospedale si sono trasformati a causa dell'emergenza in medici che curano il Covid (Pediatri, Ortopedici, Psichiatri, Chirurghi ecc) mentre noi già curavamo l'insufficienza respiratoria e le polmoniti e continueremo a farlo, in altre condizioni ovviamente, anche quando tutto questo sarà finito”.

Ora quel giorno tanto atteso è arrivato.
Il Piano di “risanamento” predisposto dai rispettivi direttori medici dei presidi di Lecco e Merate, il dottor Gedeone Baraldo e la dottoressa Valentina Bettamio, prevedeva infatti un graduale ritorno alla normalità di tutti i reparti e la Pneumologia era l'ultimo nel cronoprogramma. L'obiettivo era quello di trasformare il Mandic in “Covid free”, mantenendo un'area filtro dove sottoporre i pazienti ricoverati per altre patologie in attesa dell'esito del tampone. E così succede che se il risultato è negativo, i pazienti vengono poi trasferiti nei reparti di competenza, in caso contrario vengono invece inviati nel reparto Malattie infettive del “Manzoni” di Lecco, destinato ad accogliere tutti i pazienti della provincia positivi al tampone.



Il primario di pneumologia dr. Daniele Colombo

A questo fatto si poi è aggiunta un’ulteriore novità, anche se non confermata ufficialmente, ma neppure smentita. E cioè che se dovesse riacutizzarsi l’emergenza Covid il nostro ospedale non accoglierà i pazienti per i quali si rendesse necessario il ricovero in Terapia intensiva. Questo nonostante durante l’emergenza il Mandic abbia svolto un ruolo di primo piano nella cura dei malati.
E c'è chi vede in questa scelta, dell’Asst di Lecco, un ulteriore impoverimento dell’ospedale di Merate. Quindi è più che mai necessario seguire con attenzione l'evoluzione del Coronavirus, e con esso le scelte della direzione aziendale.
Lunedì l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera sarà in visita all'ospedale di Merate. Potrebbe essere l'occasione per qualche sindaco di far presente le perplessità di un intero territorio, oltre che degli stessi operatori sanitari.  
Ma forse è chiedere troppo…
A. Bai
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