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Scritto Sabato 11 luglio 2020 alle 08:56

Allarme Giovani!!!

Da alcuni giorni ho sul tavolo queste riflessioni. I drammatici fatti di Terni che hanno visto la morte di Flavio e Gianluca di 16 e 15 anni, morti per aver ingerito metadone; lo sconvolgente resoconto del contesto in cui ciò è avvenuto ( si legga l'intervista al Corriere del Procuratore di Terni), mi hanno indotto a pubblicarle con la speranza che a livello territoriale, persone più competenti di me (genitori, psicologi, insegnanti, educatori, preti, rappresentanti del mondo istituzionale e giovanile, giornalisti, etc), svolgano ulteriori riflessioni al fine di giungere a qualcosa di concreto. Tutti possiamo dare un contributo per incanalare l'attenzione, e se possibile definire dei percorsi, su quella che ritengo la priorità delle priorità! Il futuro delle nuove generazioni e della società

Andrà tutto bene!! Mai frase fu così contraddetta dalla realtà. Il ciclone Covid 19 ha colpito persone e famiglie con lutti e pianti; ha messo sotto stress l'intero personale ospedaliero ( encomiabile); ha evidenziato le falle di un sistema sanitario, in particolare quello lombardo . Oggi nell'ambito sociale ed economico si lasciano sul campo altre vittime: o per la perdita del lavoro o per attività che forse non ripartiranno più. Si temono tensioni in autunno, si annunciano misure, si vedono pochi risultati. Ma la questione vitale per il futuro di ogni società è di fatto posta ai margini. Il sistema scuola e formativo nel suo complesso! Si tratta certo del contenitore, ma soprattutto del contenuto, dai bambini ai giovani i quali, finite le lezioni a distanza sono oggi dispersi in mille rivoli. Centri estivi, oratori, luoghi di aggregazione non sono ripartiti, o se iniziati sono ridotti della metà, ed in quelli avviati al massimo si arriva a meno della metà rispetto a prima. Tutto motivato dall'emergenza Covid, certo, ma questo significa che il 75% circa dei giovani che in qualche modo, nelle estate precedenti finita la scuola avevano (soprattutto negli oratori), punti di aggregazione oggi sono in giro, a piccoli gruppi, da soli, i più fortunati con un genitore o i nonni, altri chiusi nei loro bunker. Molti possono diventare potenziali prede della rete digitale e non, luoghi in cui si annida di tutto, sicuramente poca positività. Oppure vittime di sciacalli come è avvenuto a Terni e non solo. Non si possono lasciare questi mesi alla spontaneità. Occorre un forte patto oggi, non a settembre, fra Istituzioni , scuola, società civile, famiglie, Chiesa , mass media e associazionismo giovanile per dare risposte, in particolare per l'età adolescenziale, forse i più fragili rispetto a quelli di minore età, comunque i più esposti a scivolamenti il cui prezzo si potrà misurare nel prossimo futuro, ma già ora può essere preventivato. Con le Istituzioni nelle loro diverse articolazioni mettiamoci in gioco tutti, dalle famiglie ai nonni, a tutto il sistema educativo e del volontariato, laico e religioso . Attenzione, si rischia di compromettere una generazione fra ciò che è avvenuto nei mesi scorsi e quanto si profila nei mesi a venire. Mettiamo in campo la stessa attenzione che abbiamo dedicato alla salute e all'economia; in discussione è l'essenza del futuro della società.

 

Mario Stoppini
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