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Scritto Venerdì 10 luglio 2020 alle 13:51

Cernusco: la discarica usata a 3 dal 2021 Oltre a Osnago si aggiunge Montevecchia

Dal 2021 il centro di raccolta rifiuti di Cernusco Lombardone sarà utilizzato da ben tre Comuni. A Cernusco e Osnago che già la sfruttano si aggiungerà anche Montevecchia. La soluzione ha tutta l’impressione di non essere temporanea, in attesa che si risolva la questione legale tra il Comune di Montevecchia e i privati dell’area artigianale dove l’amministrazione avrebbe voluto realizzare la nuova discarica. L’Ente guidato da Franco Carminati parteciperà infatti alle spese per la sistemazione della piattaforma ecologica di via Regina a Cernusco. Con i lavori che dovrebbero partire già dalla fine di luglio, non si amplierà il perimetro della piazzola ecologica. Si installeranno delle telecamere, si rifarà la recinzione e si ammodernerà l’ingresso. Il tutto per evitare intrusioni non autorizzate e conseguenti situazioni di degrado e irregolarità. Per sopperire al carico dei nuovi utenti però verrà ampliato l’orario di apertura e incrementato il personale di sabato, mentre il martedì non sarà più giorno di chiusura.

L’ipotesi era già nell’area. Nei mesi passati l’aveva solleticata il primo cittadino di Montevecchia, il quale una settimana fa ha prorogato in via eccezionale il funzionamento della discarica attualmente in uso dai residenti, sita in zona Calchera. Nella stazione rifiuti di Montevecchia sono stati riscontrati alcuni problemi da adeguare e mettere a norma piuttosto costosi. Per cui la Giunta Carminati aveva messo in programma la realizzazione di un impianto nuovo di zecca. Ma gli operatori in zona Artigiani hanno rivendicato il diritto di proprietà di parte del terreno su cui sarebbe sorta la piattaforma e la faccenda è passata nelle mani dei legali. Il provvedimento di proroga dell’uso della Calchera è il secondo in tal senso, identico al primo ad eccezione della previsione della potenziale apertura del nuovo centro rifiuti, ovvero “primavera 2021”, scalata di un anno esatto. Evidentemente un espediente sia perché non ci sarebbero i tempi tecnici sia perché ora si è palesato il reale intendimento, ovvero traslocare a Cernusco per almeno tre anni. La recente ordinanza di Carminati non accenna minimamente a questa ipotesi e nemmeno affronta le problematiche legali che sono sorte sul diritto di proprietà.

Se l’amministrazione di Cernusco fino ad ora aveva lasciato in forse l’arrivo di Montevecchia, ad Osnago nella Consulta Urbanistica di martedì 7 luglio ne è stata data praticamente l’ufficialità. “Possiamo ormai tranquillamente dire che la piattaforma ecologica, terminati i lavori, dal 1° gennaio 2021 sarà a tre, con l’arrivo del Comune di Montevecchia” ha dichiarato l’assessore Felice Rocca. Ha poi aggiunto: “Sarà oggetto di discussione in questa Consulta la possibilità di recuperare l’area limitrofa che va sicuramente bonificata dove anche Silea ci chiede se vogliamo candidarci ad ospitare uno dei centri del riuso. L’idea di Silea sul centro di riuso non è proprio quella che avremmo voluto, però sicuramente è sul tavolo”.

Il confronto per ospitare Montevecchia al centro di raccolta rifiuti di via Regina a Cernusco Lombardone fino ad ora ha investito solo i tavoli dei sindaci coinvolti, allargando la discussione a Silea, l’azienda partecipata che gestisce il ciclo dei rifiuti e che ha messo a bando la realizzazione degli interventi alla piattaforma ecologica di Cernusco per 115 mila euro. Il costo delle opere, che ha ottenuto il 20 per cento di sconto in fase di gara, sarà sostenuto inizialmente da Silea. I tre Comuni dovranno restituire le proprie quote in nove anni. Questa modalità di riqualificazione delle piattaforme ecologiche è una sperimentazione messa a punto da Silea. Il caso dei tre Comuni meratesi fa da apripista per una gara ben più corposa che interesserà diverse discariche del territorio provinciale. Nessuna decisione sull’ingresso di Montevecchia in via Regina è finora passata dai Consigli comunali dei tre Enti locali.
M.P.
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