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Scritto Sabato 04 luglio 2020 alle 00:36

La Valletta: come candidato sindaco torna in pista Marco Panzeri. E vuole accelerare

Marco Panzeri ci riprova. E' l'ingegnere – già primo cittadino di Rovagnate per dieci anni, tra il 2002 e il 2012  – il candidato sindaco di La Valletta 2020. La formazione civica – trasversale davvero ai partiti – ha rotto gli indugi, presentandosi ufficialmente nella serata odierna allo stadio Idealità, dopo gli “abbocchi” con l'amministrazione uscente, capitanata modalità Giano bifronte dal duo Roberta Trabucchi – Paola Panzeri.
Classe 1972, Marco Panzeri – per come asserito – è stato scelto quale “frontman” dal gruppo al termine di una discussione interna sull'opportunità di proporre alla testa della lista un soggetto già con un'esperienza amministrativa oppure una figura nuova attorniata – anche – da soggetti già navigati. Ha prevalso la prima linea, con il “prescelto” che ora assicura di essere al lavoro – con i suoi compagni di avventura – per la creazione di una squadra che sappia amalgamare “giovani” - non  inteso solo anagraficamente, da far crescere in prospettiva futura – con “esperti”.
I nomi non mancano, tanto da avere – è stato detto – più aspiranti consiglieri dei 12 previsti per un comune delle dimensioni di La Valletta.



Un gruppo, quello che sta prendendo forma attorno Panzeri, descritto come “affiatato ma anche preparato, che possa essere in grado, in caso di vittoria, di agire non dico il giorno dopo ma tre giorni dopo l'elezione” ha sostenuto il candidato borgomastro, che in più passaggi del proprio intervento ha rimarcato la necessità di imprimere un'accelerata. In quale direzione? Prima di tutto confermando i percorsi intrapresi negli anni passati quanto all'Unione dei Comuni, chiedendo però fin da subito chiarezza sul futuro e dunque interloquendo con Santa Maria nella convinzione che la collaborazione sia un valore da preservare definendo però a che livello fissare l'asticella, senza nascondere che, qualora l'altra realtà decidesse di fare il grande passo, la fusione sarebbe ben accettata da La Valletta 2020. Un tema questo su cui si va a innescare anche il punto di rottura con l'attuale gruppo Noi La Valletta” al quale, come è già stato anticipato, è stato chiesto di non mandare a gara il progetto di ristrutturazione di Villa Sacro Cuore e di non impegnare dunque la futura amministrazione nello spendere oltre 6 milioni di euro per la realizzazione di quello che parrebbe essere destinato a non essere più il centro dei servizi dell'Unione ma “solo” il Municipio di La Valletta, senza per altro avere un disegno, convincente e delineato a tutto tondo.
Fissata tale “condizione” le porte restano aperte anche a membri del consiglio uscente. Anche perchè ha assicurato Panzeri “non andremo in Comune per fare la rivoluzione: andremo in Comune per cambiare qualcosa ma anche per portare avanti le cose positive fatte da questa amministrazione; avremo un atteggiamento pragmatico, in una visione propositiva”. Con un maggiore slancio.
Quanto al programma elettorale dunque ha anticipato: “la nostra non sarà una proposta “populista”. Sarà l'elenco delle cose che vorremo effettivamente fare e che nei prossimi 5 anni potremo portare a casa”. Puntando in primis su comunicazione e partecipazione.



Il candidato sindaco Marco Panzeri e Peter Sironi

L'emergenza covid – ha spiegato l'aspirante sindaco – ha evidenziato le difficoltà del Comune di La Valletta di raggiungere in maniera efficace i suoi cittadini, banalmente attraverso un servizio di messaggistica istantanea o una pagina social efficace. Tema dunque spesso sottovalutato ma essenziale anche al di fuori delle situazioni critiche, sul quale si punta – in caso di elezione – a metter subito una pezza. Chiara poi la volontà di prevedere “momenti di partecipazione della cittadinanza alle decisioni comunali”, raccogliendo proposte e istanze da parte dei singoli ma anche delle diverse realtà associative del paese per la costruzione del bilancio in maniera partecipata. Ma non solo. Essendo comune nato da fusione, La Valletta Brianza ha il grande vantaggio di poter beneficiare di sostanziosi contributi statali. 5 i milioni che riceverà in 10 anni. “Si tratta di un vantaggio che riteniamo non debba andare solo in opere pubbliche in senso stretto” ha sottolineato Panzeri anticipando la volontà, se eletto, di investire il 10% della cifra – pari a 500.000 euro in un lustro – per un fondo di comunità - sulla scia di quelli creati da altri comuni del territorio attraverso la Fondazione comunitaria del Lecchese - la cui amministrazione spetterà ai portatori di interesse, per creare con gli stessi sinergie, avviando così percorsi alternativi di welfare sociale, chiedendo a tutti di fare la propria parte in un cammino di responsabilizzazione e, di fatto, un cambio di passo anche culturale ad un paese ad oggi “da costruire”, avendo la fusione portato alla creazione di un'unica realtà amministrativa dentro la quale sono ricompresi i “campanili” di Rovagnate, Perego e Monte connotati da un proprio senso di appartenenza. Da ristudiare, in questo senso, anche il regolamento comunale che, per come esteso, prevede organismi di partecipazione ad oggi rimasti solo sulla carta. “Ci aspettano sfide impegnative: la Valletta non un comune grande ma per noi è importante”.


Una trentina le persone che con costanza si stanno ritrovando per lavorare al progetto della lista, “lasciando fuori le proprie ideologie politiche per concentrarci – come compete a una vera formazione civica – sul bene comune del nostra paese” come rimarcato da Peter Sironi, primo dei 5 papabili candidati consiglieri che hanno affiancato Marco Panzeri questa sera alla presentazione. 41 anni, Avvocato con studio proprio a La Valletta dove è anche presidente del consiglio d'istituto del don Pointinger, Sironi fa parte dei “nuovi” in campi. “Ho deciso di mettermi a disposizione della comunità e ad oggi sono molto contento di aver trovato un gruppo che mi ha accolto ed in cui mi riconosco”.



 A sinistra Ambra Biella

Dello stesso avviso Ambra Biella, 31 anni ed originaria di ex Perego. “Il mio impegno per la comunità scaturisce dal fatto che qui è dove sono nata e cresciuta e di dove è originaria la mia famiglia” ha chiarito, dicendo di avere alle spalle una formazione scientifica e di aver maturato un’esperienza lavorativa per la ditta Seruso. Guardia Ecologica del Parco, si proporrà, se tutto andrà secondo i piani, per occuparsi della questione dell’ambiente e dell’ecologia. Ha concluso la sua presentazione dicendosi grata per lo scambio costruttivo che è maturato all’interno della compagine.



Raffaele Cesana

Di formazione umanistica e pedagogica è invece Raffaele Cesana, 53 anni, professore dal 1987 all’Istituto Fiocchi di Lecco, città dove tra l’altro è nato. Prima come insegnante ai laboratori di elettronica, Cesana ha ricoperto diversi incarichi, arrivando oggi ad essere il referente provinciale per l’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco per competenze trasversali e l'orientamento. “Vorrei mettere a disposizione la mia esperienza” ha detto, dicendosi entusiasta del gruppo, “dove si insegue un obiettivo comune ma a cui ognuno apporta il suo contributo personale”. Nonostante venga da una città grande come Lecco, Cesana – volto noto del centrodestra locale nonché attivo in parrocchia come lettore, in oratorio e sui campi da calcio come arbitro - oggi non farebbe più a cambio, essendosi perfettamente integrato nelle varie realtà della comunità.



Maurizio Sala

Insieme a Panzeri, anche Maurizio Sala,  pereghino già vicesindaco leghista della Giunta Rizzo. 60 anni, artigiano edile, ha  spiegato: “Ciò che vorrei vedere è un paese più attivo che si riprende le sue tradizioni. Vorrei che si ragionasse davvero come ‘La Valletta’ e non più pensando solo alle singole comunità distinte”. Forse per modestia, è dovuto intervenire Marco Panzeri per raccontare che è grazie a lui se, nel lontano 2003, è stato costituito il primo gruppo di Protezione Civile a partire da quella che era la ‘Protezione del Territorio Perego’.



Dario Colombo

Quinto e ultimo candidato consigliere presente al tavolo: Dario Colombo, tipografo classe 1956. Appassionato di politica fin da giovane, ha deciso di mettersi in gioco personalmente dopo aver ricevuto la proposta di Panzeri di unirsi al gruppo. “Mi auguro che il gruppo continui ad impegnarsi per dare nuove idee e nuova linfa al territorio, potendo così fornire un sostegno concreto alla comunità” ha spiegato, dicendo di aver ben presto abbattuto i suoi timori iniziali circa l’esperienza amministrativa.
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