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Scritto Mercoledì 01 luglio 2020 alle 17:33

Santa Maria: l'autrice Serafini e il sindaco Brambilla in un confronto sulla politica locale col libro 'Fuori dal comune'

Si è parlato di trasparenza e politica ieri sera sulla pagina social “L’asino di Buridano”, blog e associazione politico-culturale con sede nella provincia di Lecco che ha l'obiettivo di promuovere “la cultura liberale, liberista, europeista e federalista”. All'incontro hanno partecipato Efrem Brambilla, sindaco di Santa Maria Hoè, e Elisa Serafini, ex assessore del comune di Genova, che ha presentato il suo libro “Fuori dal Comune”. La diretta è stata moderata da Simone Galimberti, presidente dell’associazione.
Nel volume Serafini ripercorre la sua esperienza di amministratore locale fornendo spunti di riflessione per il futuro. Non solo, ma mette in luce anche quello che succede dietro le quinte della politica locale, parlando delle dinamiche che vengono a crearsi nei rapporti che coinvolgono media, politica, società ed economia. “Ho scritto questo libro dopo la mia esperienza come assessore nel comune di Genova. Il libro si struttura su tre pilastri. Il primo è la denuncia, il secondo è più divulgativo, mentre il terzo riguarda una proposta per rivoluzionare la politica locale. Spesso manca l'informazione e il cittadino non conosce i meccanismi della politica” - ha spiegato l'autrice.

 

Il sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla

Durante la serata si è parlato di trasparenza, bandi pubblici, appalti, clientelismo. “Per me informare il cittadino è fondamentale – ha esordito Brambilla. –  Credo che i social diano la possibilità alle persone di cogliere in tempo reale tutte le informazioni. I cittadini, attraverso queste piattaforme, posso anche dire la loro. Sono strumenti molto criticati perché ancora nuovi ed è normale che alcuni non ne condividano l’utilizzo. Le amministrazioni comunali rischiano sempre di rimanere ferme e i social possono aiutare a comunicare con il cittadino”.
Serafini ha spiegato come l’accesso ai dati di un comune non sia sempre facile. Inoltre, l'autrice ha sottolineato come le pratiche clientelistiche siano  ancora massicciamente presenti nelle amministrazioni. “Nel pubblico la persona eletta deve sempre creare consenso e, molte volte,  vengono assegnati incarichi anche a personaggi che non hanno le competenze. Spesso, come ho raccontato nel mio libro, sono stati assegnati incarichi a persone con curriculum imbarazzanti. È un fenomeno così comune e socialmente accettato da non destare più sdegno. Il problema è evidente soprattutto per quanto riguarda le consulenze amministrative che dovrebbero generare un benessere per il comune”.


Elisa Serafini

Inevitabilmente si è parlato anche dell’emergenza Coronavirus. “Il Covid ci è arrivato addosso come una tempesta di sabbia – ha spiegato Brambilla. – I sindaci hanno delle competenze in materia sanitaria e hanno gestito tutte le fasi dell’emergenza. Se all'inizio il sindaco era ben visto, nella seconda fase il ruolo del primo cittadino non è più piaciuto. In sostanza, le aperture programmate non sono state apprezzate e alcuni sindaci sono stati associati alla figura dello sceriffo. Alcuni sono stati attaccati con manifesti, striscioni e manifestazioni”. 
Serafini ha poi analizzato la gestione sanitaria post Covid. “Consideriamo una situazione normale. Se una regione si distingue da altre, perché precludere a un cittadino di scegliere la sanità migliore? –  si è domandata la Serafini. – Non vorrei che questa emergenza ci porti a centralizzare nuovamente le competenze sanitarie”.
Infine, si è parlato del difficile rapporto tra lavoro e incarichi pubblici, soprattutto nella politica locale. “Molte persone che ho conosciuto dovevano ubbidire perché, dopo anni di politica, non avevano più gli stessi clienti o non avevano più un lavoro” - ha spiegato l'ex assessore.
Serafini ha poi accennato all'importanza della rivoluzione culturale e digitale. “Il cittadino deve informarsi e farsi sentire – ha dichiarato Brambilla. – Oggi non ci sono più i gruppi intermedi, come una volta. Siamo un po’ ad una svolta, c'è una sorta di canale diretto con l'amministrazione. Nella mia realtà ci sono delle scelte pubbliche da prendere. E i miei cittadini vogliono delle risposte adeguante”.


Si è poi discusso del ruolo del segretario comunale, che spesso svolge questo compito in più comuni. “Se il segretario gira, può avere più informazioni” –  ha spiegato Brambilla. –    Dipende molto dalla singola persona. Io ho la fortuna di chiamare il mio anche sabato sera a mezzanotte e ricevere una risposta”.
Infine si è sottolineato il ruolo del singolo cittadino che deve essere sempre attivo, anche in modo semplice. “Votare è fondamentale. Certo, molti non sono soddisfatti dell'offerta politica, ma bisogna cercare bene o attivarsi. Inoltre,  aiutare gli amministratori, anche senza essere iscritto ad un partito, può essere utile, soprattutto nelle piccole realtà. Il mio invito è attivarsi a livello sociale e aiutare chi è meritevole del nostro sostegno. A volte basta semplicemente un grazie!” – ha concluso Serafini.
Galimberti ha infine ricordato un nuovo appuntamento dell'associazione che si terrà il 20 luglio e che avrà per argomento il pensiero di Adam Smith.
B.V.
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