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Scritto Martedì 30 giugno 2020 alle 10:26

Cernusco, Andegardo: audizione con le parti ''coinvolte'', il sindaco garantisce che si terrà conto delle preoccupazioni

Gli Enti comunali di Merate e Osnago, le Consulte Urbanistica e Ambiente di Cernusco e i Comitati cittadini di Cernusco Lombardone e Merate hanno espresso in coro preoccupazione per il possibile ampliamento dell’attività in Località Andegardo che, in base alla recente Variante al PGT approvata a Cernusco, potrebbe comportare l’avvio della produzione di bituminosi e calcestruzzi. È quanto emerso dall’audizione di ieri, voluta dalla sindaca cernuschese Giovanna De Capitani. L’impegno assunto in conclusione da De Capitani è di recepire le istanze emerse e agire perciò di conseguenza.
Di seguito il comunicato.


Il 29 giugno u.s. si è tenuta in Sala Consiglio del Comune di Cernusco Lombardone l’audizione convocata dal Sindaco sul tema inerente la Variante 1/2019 al PGT approvata dal Consiglio Comunale il 14 maggio scorso, affrontando in particolare le scelte sull’area AT2 – Località Andegardo.

Nell’introdurre l’incontro il Sindaco ha illustrato le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione Comunale al percorso di Variante al PGT sottolineando che, successivamente all’approvazione in Consiglio Comunale, sono pervenute da parte di alcuni Enti confinanti, richieste di coinvolgimento sulle future ricadute applicative dello strumento urbanistico approvato, in particolare dal Comune di Osnago e di Merate. Per questo motivo, pur non avendo ricevuto da parte degli Enti Comunali presenti, alcuna formale osservazione alla Variante durante il percorso di approvazione, ha ritenuto opportuno fissare un momento di audizione durante il quale ciascun Ente o comitato cittadino rappresentato può esplicitare eventuali istanze e criticità rilevate nel comparto di trasformazione AT2 – località Andegardo.

Sono stati invitati e presenti:
- per il Comune di Merate - Giuseppe Procopio (Vice Sindaco) e Alessandro Vanotti (Consigliere e
Presidente Commissione Ambiente);
- per il Comune di Osnago - Paolo Brivio (Sindaco);
- per il Parco di Montevecchia - Marco Molgora (Presidente);
- per la Consulta LL.PP e Urbanistica - Giovanni Zardoni (Presidente);
- per la Consulta Ambiente ed Ecologia - Alessandro Rebecca (Vice Presidente);
- per il Comitato “La Vittoria del Parco” - Patrizia Nava (Portavoce);
- per il Comitato Cittadini di Brugarolo - Cristian Bellenzier (Portavoce).
Invitato ma non presente il Comune di Montevecchia
Oltre al Sindaco di Cernusco Lombardone, hanno preso parte all’audizione anche il Vice Sindaco
Alvaro Pelà e l’Assessore all’Ambiente Roberta Cereda.

La variante approvata prevede il passaggio ad una prospettiva di sviluppo e produzione ovvero “trattamento inerti e produzione di calcestruzzo e conglomerati bituminosi" come ampliamento dell’attività già operativa nel Comune di Merate. 2 L’azienda è insediata sul territorio di Merate dal 1972 e già svolge l’attività di produzione di calcestruzzo preconfezionato, produzione materiale inerti e produzione terricci per florovivaismo, oltre al trattamento generale di inerti da recupero macerie da demolizioni. La destinazione urbanistica ammessa dalla variante approvata è assoggettata agli adempimenti del D.Lgs 152/2006 e alla verifica delle condizioni di sostenibilità ambientale di cui all’art.8 delle norme del Documento di Piano. Ciò significa, in caso di presentazione di un piano attuativo da parte della proprietà, che oltre al rispetto dei limiti prescrittivi già indicati nella scheda, vige l’obbligo di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale con pareri vincolanti espressi dalle autorità sanitarie ATS e ARPA.

Gli Enti Comunali presenti, pur nel rispetto delle singole autonomie riconosciute a ciascun Comune, hanno espresso la preoccupazione riportata dai propri cittadini sul possibile insediamento di un’attività legata alla produzione di bitume in un comparto già critico da un punto di vista ambientale per la commistione di vicinanza tra le aree industriali e le abitazioni residenziali. Con questa posizione non si intende impedire lo sviluppo aziendale ma prioritario è considerare l’impatto ambientale che tale eventuale sviluppo fa ricadere sulla collettività e sul territorio. Spetta al Comune di Cernusco decidere la strategia migliore; in ogni caso la realizzazione di un impianto di produzione di bitume risulta preoccupante per tutti gli abitanti del meratese

La posizione delle Consulte Cittadine conferma quanto già agli atti dell’Amministrazione Comunale, ribadendo la necessità che l’intervento in tale comparto sia limitato alla riqualificazione ambientale delle attività ivi già insediate (di solo trattamento inerti) senza l’ampliamento ad attività di produzione legate agli inerti, quali calcestruzzo e asfalto. A titolo personale Giovanni Zardoni, condividendo la posizione anche con il Presidente della Consulta “Ecologia Ambiente Territorio” non presente all’audizione, sottolinea che dato il carattere intercomunale del comparto in oggetto, come dimostra l’audizione tenutasi, si valuti esclusivamente la possibile ricollocazione dell’attività di produzione calcestruzzi già esistente nel lotto contiguo in Comune di Merate, ma solo se ciò possa contribuire ad una migliore compatibilità ambientale di tutto il comparto, sia in Comune di Cernusco Lombardone che in Comune di Merate, con particolare riguardo al nucleo abitato di Brugarolo.

Per quanto riguarda la posizione espressa dal Comitato “La Vittoria del Parco” di Cernusco Lombardone, oltre a ringraziare il Sindaco per l’opportunità del confronto, precisa la necessità di considerare il parere dell’ATS risultante negativo alla produzione di bitumi nell’AT2, sia in sede di conferenza di VAS che in sede di osservazione alla Variante. Di conseguenza la produzione dei bitumi deve stare lontana dai centri abitati, considerando la zona nella quale abitiamo già fortemente inquinata a causa dei volumi di traffico, del riscaldamento e non lontana dal Cementifico della Italcementi che già funge da inceneritore e che ha chiesto il permesso di aumentare il volume del materiale da incenerire da 30.000 a 110.000 t/anno. Tra l’altro lo sviluppo dell’impianto di produzione bitumi aumenterà il traffico di mezzi pesanti e quindi di inquinamento. Per tutte queste ragioni il Comitato è contrario a consentire la produzione di bitumi. Pur sapendo che non esiste un Progetto (Piano Attuativo) e che quando questo arriverà dovrà essere sottoposto a Verifica Impatto Ambientale (VIA), riteniamo comunque che questo sia un primo passo autorizzativo e quindi chiediamo un intervento per impedire la produzione di bitumi in AT2 (Variante alla Variante).

Il portavoce del Comitato Cittadini di Brugarolo spiega la nascita recente del comitato a fronte della preoccupazione emersa dopo l’approvazione della Variante e la possibile conseguente produzione di bitumi nell’area Andegardo. A titolo personale esprime parere concorde con gli interventi precedenti, in particolare con i suggerimenti proposti dalle Consulte di Cernusco. Brugarolo ha già molte fonti di inquinamento e non pare opportuno aggiungerne altre. Sottolinea la collaborazione attuale con l’Amministrazione di Merate che si intende stringere anche con i comuni vicini per essere sempre informati sulle scelte che possono avere ricadute ambientali sul territorio.

Il Presidente del Parco, pur non avendo un coinvolgimento diretto sul tema in questione, ritiene fondamentale tenere in considerazione le opinioni degli abitati vicini agli insediamenti e valutare con attenzione tutti gli aspetti che possono nuocere alla loro salute. Condividendo le opinioni espresse dalle Consulte di Cernusco suggerisce di approfittare di un eventuale intervento aziendale per recuperare dal punto di vista ambientale l’intera area.

“L’audizione si è conclusa in un clima collaborativo, finalizzato a promuovere tutte le azioni possibili a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente del territorio. L’Amministrazione Comunale dovrà ora recepire le istanze e le preoccupazioni emerse in sede di audizione e operare con scelte adeguate ed opportune. E’ stato un momento di ascolto chiaro, trasparente ed importante.” ha concluso il Sindaco.
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