Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 343.566.906
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 02/07/2020

Merate: 20 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 12 µg/mc
Lecco: v. Sora: 9 µg/mc
Valmadrera: 15 µg/mc
Scritto Venerdì 26 giugno 2020 alle 18:50

Osnago: Mozione unanime su Retesalute, Brivio rivendica il merito di aver stoppato l’approvazione del piano di rilancio

Passa all'unanimità a Osnago la mozione su Retesalute proposta dal gruppo di minoranza. Rispetto alla versione depositata sono state apportate delle piccole modifiche volute dalla maggioranza e concordate anticipatamente, prima del Consiglio comunale di giovedì 25 giugno. "La mozione sarà emendata perché non vogliamo fare una polemica politica, visto che si parla di servizi che vanno ad aiutare chi è più in difficoltà" ha dichiarato in avvia il capogruppo dell'opposizione Marco Riva.

 

Marco Riva

La mozione è stata l'occasione pubblica per il sindaco Paolo Brivio per commentare la vicenda del buco di quasi 4 milioni di euro dell'azienda speciale. Ha incensato il nuovo Consiglio di Amministrazione di buone parole. "Dobbiamo rendere merito al CdA appena insediato, che ha fatto un'operazione verità. Da quando si è insediato a novembre ha iniziato a scoperchiare le difficoltà dell'azienda - ha dichiarato Brivio. Oggi ci saremmo aspettati una ricostruzione un po' più avanzata, che va fatta, però questo CdA non ha perso tempo e con coraggio ha affrontato una partita dura e difficile".


Paolo Brivio

La novità di giornata è che il Consiglio di Amministrazione di Retesalute sarebbe propenso a inserire l'intera somma delle perdite nel bilancio consuntivo 2019, e non solo i 569 mila euro relativi all'anno passato. Sulle responsabilità nei vertici dell'azienda il sindaco ha detto che l'accertamento spetterà le autorità competenti. "Non saremo noi a puntare il dito contro qualcuno giacobinamente" ha aggiunto. Quanto all'omesso controllo dei Comuni soci il sindaco di Osnago ha riconosciuto: "Sulle responsabilità della politica, sono evidenti e io mi assumo la mia parte di responsabilità. I bilanci degli scorsi anni ora si scoprono essere fondati anche su false informazioni. È giusto prendersi la responsabilità di non essere intervenuti per tempo su una conduzione dell'azienda che comunque evidenziava alcune problematicità. Dopodiché, i bilanci arrivavano in aula, costruiti da un responsabile amministrativo insieme a un direttore, rivisti da un revisore dei conti, esaminati e approvati da un CdA. L'assemblea dei soci nella catena di responsabilità non è la prima".

Dall'intervento di Brivio si è evinto che, se i consulenti esterni sono stati nominati dal CdA per prospettare le vie migliori per il risanamento dell'azienda e il ripianamento delle perdite, di recente il raggio dei possibili scenari è stato ampliato. "Ogni soluzione ha aspetti positivi e negativi" ha detto il sindaco osnaghese. Creare una bad company per liquidare Retesalute e fondare una nuova azienda necessita di più tempo. Tempo che è indispensabile anche per appurare le responsabilità economiche di quanto accaduto. Il primo cittadino si è mostrato non disponibile a far pagare ai Comuni le colpe che andrebbero imputate ad altri. Come incavato in un'incudine, Brivio ha però riconosciuto il risvolto della medaglia: i creditori di oggi sarebbero ancora i fornitori di domani e gestire quei rapporti non sarebbe facile.

Il sindaco ha frenato sull'erogazione dei versamenti da parte dei Comuni per il ripianamento delle perdite. Ha sottolineato che lo Statuto non obbliga gli Enti locali soci ad agire automaticamente in tal senso nei confronti di un soggetto partecipato. E ha ammonito: "Serve un piano industriale perché un eventuale ripianamento possa essere proposto e approvato". Come un intercalare, ha ribadito insistentemente che accantonare la quota di Osnago nel proprio bilancio non significa in alcun modo impegnare e vincolare quella cifra. È solo una mossa cautelativa. Non è un mistero che per Brivio l'idea con cui è stata pensata Retesalute oggi è anacronistica. Lo ha fatto emergere anche in Consiglio. "Quello che spetta a noi politici è capire se questa situazione è imputabile anche a un modello aziendale e a un modello di welfare a cui questo assetto aziendale risponde che forse sono superati dai tempi. Dobbiamo interrogarci su quale welfare vogliamo, su quale rapporto vogliamo tra i soggetti pubblici che programmano i servizi e i soggetti del privato sociale del territorio che inevitabilmente entrano in rapporto con i soggetti pubblici - ha dichiarato il sindaco di Osnago. "Dobbiamo interrogarci sui modelli aziendali che devono rispondere a un modello di welfare un po' più avanzato e articolato. Sembra accademia, ma è la riflessione strategica che dobbiamo fare per chiederci se il modello di azienda che abbiamo oggi è valido anche per il domani, sia sugli assetti organizzativi sia sugli assetti di organico sia sugli assetti contrattuali".

Vittorio Bonanomi

Il gruppo di minoranza si è detto insoddisfatto per non aver ricevuto ancora delle risposte opportune che spieghino come si è arrivati a quel grave ammanco. "Ne sappiamo come prima" ha detto Vittorio Bonanomi. Il consigliere ha poi accusato il sindaco di non aver fatto abbastanza in passato per fare luce sulle ombre legate allo stato economico dell'azienda speciale. Ha ricordato a tal proposito le perplessità che Brivio aveva palesato quando tra il 2018 e il 2019 si discuteva sull'aumento di capitale di 500 mila euro di Retesalute. Quanto alle scelte future Bonanomi ha analizzato: "Prima che i Comuni ripianino le perdite andrebbero valutate le responsabilità. Se vengono riconosciute a chi prima amministrava, va chiesto conto a loro. Non vanno costretti i cittadini a ripianare queste perdite create da altri. Anzi, se fosse riconosciuta una responsabilità degli amministratori, un eventuale ripiano delle perdite potrebbe comportare un danno erariale da parte del Comune".

A questo punto Brivio è tornate sulle vicende passate che lo avevano visto al centro di numerose critiche. "Sul piano di ricapitalizzazione 2019 io posso rivendicare, insieme ad altri colleghi, di aver stoppato la repentina approvazione di quel piano in quella famosa seduta dell'8 ottobre 2018. Ritenevamo che quella proposta non fosse fondata su un esame attento e approfondito della situazione dell'azienda - ha sostenuto il sindaco - Purtroppo ben al di là di quanto sospettavamo, i fatti ci hanno dato ragione. Per questo noi ci siamo presi degli ‘affossatori di Retesalute'. Evidentemente gli affossatori non eravamo noi". Ha quindi ribadito che la perplessità sull'operazione di aumento di capitale era sulla mancata assegnazione di un incarico ad un soggetto terzo esterno all'azienda, ma solo di figure interne.

Marco Pessina
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco