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Scritto Venerdì 26 giugno 2020 alle 09:59

Lomagna: il Comune procede dritto con il progetto definitivo per la strada via Giotto

Con un certo ritardo all’albo pretorio è stata pubblicata la determina per l’affidamento della progettazione definitiva e della direzione lavori per l’adeguamento e messa in sicurezza di via Giotto a Lomagna. L’atto risale al 12 giugno. Ad aggiudicarsi l’incarico è stato l’ingegner Massimiliano Valsecchi, già presidente nel triennio 2016-2019 della società a partecipazione pubblica Seruso S.p.a. che si occupa del trattamento dei rifiuti. La procedura era stata avviata già il 28 maggio, sei giorni prima dell’ultimo Consiglio comunale nel quale però la sindaca Cristina Citterio e il suo vice Stefano Fumagalli avevano fatto solo riferimento alla modifica del progetto di fattibilità tecnica, ovvero allo step precedente. La minoranza “Uniti per Lomagna”, peraltro, il 15 giugno ha depositato la richiesta di Consiglio straordinario per annullare la delibera di Giunta con cui si è approvato il progetto di fattibilità. Nessuna replica da parte della maggioranza, nessun comunicato. Intanto il 12 giugno era già stato affidato l’incarico per il progetto definitivo. L’avviso di convocazione del Consiglio comunale è stato pubblicato proprio nel pomeriggio di giovedì, ma non sarà straordinario.



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Il tratto di pavimentazione di via Giotto, estratto del progetto comunale


Ci sarà una sola sessione ordinaria con più punti all’ordine del giorno, tra cui la mozione della minoranza. In aula dovrà essere spiegato il discrimine per cui nel precedente caso (e non è passato nemmeno un mese) era stato concesso il Consiglio straordinario nello stesso giorno di quello ordinario, mentre questa volta no.

La minoranza contesta il progetto, i cui lavori dovrebbero iniziare entro ottobre 2020 grazie ai 350 mila euro regionali, perché la manutenzione della strada spetterebbe da Piano Attuativo ancora vigente alla società Immobiliare Sernovella, proprietaria dell’area ex RDB. Il capogruppo di minoranza ha dichiarato che se l’amministrazione non tornerà indietro sui propri passi invierà una segnalazione alla Corte dei Conti [clicca QUI]. La strada è di proprietà comunale, ma in passato erano state aperte delle possibilità per il passaggio alla Provincia di Lecco. Non è avventata l’ipotesi per cui, terminati i lavori sostenuti dal Comune (con fondi regionali che l’Ente locale potrebbe anche spendere diversamente), la Provincia accetti di diventare padrona del percorso viario, collegandosi alle vicine SP54 e SP55.

Alla procedura di gara per la progettazione definitiva l’ufficio tecnico comunale ha invitato tre professionisti. L’ing. Enrico Mauri con ufficio a Merate non ha presentato alcuna offerta. La contesa basata sul minor prezzo economico è dunque avvenuta tra lo studio associato “Magni Michele e Mauri Daniela” di Missaglia, che ha proposto uno sconto del 26%, e l’ing. Valsecchi che ha vinto con un ribasso del 27,8%. L’incarico vale 9 mila euro, esclusi l’IVA e altri oneri, e la relativa progettazione esecutiva deve essere consegnata entro 15 giorni dalla comunicazione dell’affidamento, verosimilmente cioè entro questa settimana.

Ha avuto esito anche la procedura partita il 29 maggio per affidare il coordinamento della sicurezza per i lavori su via Giotto. La base d’asta valeva 4.680 euro. I professionisti invitati il 29 maggio sono gli stessi già citati sopra, ad accezione dell’ing. Valsecchi. Al suo posto l’invito è stato proposto all’architetto con sede a Merate Isa Giannetti, che ha vinto l’incarico. Anche in questa occasione l’ing. Enrico Mauri non ha avanzato alcuna offerta. Lo studio Magni e Mauri di Missaglia ha proposto uno sconto del 9 %, mentre l’arch. Isa Giannetti ha offerto un ribasso del 50,85 %.
M.P.
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