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Scritto Giovedì 25 giugno 2020 alle 13:42

Lanfranco Consonni: ricordo di don Franco. Un protagonista della ''vecchia Pagnano''

Lanfranco Consonni
Cosa ha rappresentato don Franco Resinelli per la storia di Pagnano a della nostra zona della Brianza?
Per capirlo fino in fondo, dobbiamo fare uno sforzo di fantasia e immaginare com'era Pagnano nel 1951. Come era ma soprattutto che cosa stava per diventare.
Un borgo che fino a pochi anni prima viveva prevalentemente di agricoltura e allevamento, come gli altri della nostra zona. Un borgo che durante il fascismo aveva perso malvolentieri la sua autonomia amministrativa ed era stato accorpato al comune di Merate, ma per rivincita faceva valere la forza territoriale della sua parrocchia che si estendeva da Cicognola e Sabbioncello da una parte, e dall'altra comprendeva Pianezzo, sotto il comune di Olgiate Molgora, fino ad arrivare ai piedi di Montevecchia nel cuore della valle del Curone, a Bagaggera, sotto il comune di Rovagnate.
Un borgo che iniziava la sua metamorfosi industriale: la Tessitura, la Diana, l'Aurora, l'Ica, la Sbianca, la Fornace, per citare le fabbriche più importanti, senza contare le fiorenti botteghe artigiane.
Centinaia di nuovi posti di lavoro a disposizione. C'era comunque chi sceglieva le fabbriche o gli uffici del milanese: diventava pendolare, incoraggiato dalla vicinanza della stazione di Cernusco che poteva essere raggiunta a piedi in pochi minuti.
In questo contesto in fermento arriva un giovane prete fresco di seminario, a cui viene affidato l'oratorio maschile. Iniziano i 17 anni che avrebbero rivoluzionato la vita di questo borgo.
17 anni, tanti, ma pochi se pensiamo a cosa è riuscito a fare questo giovane sacerdote, in questo contesto in evoluzione che andava governato. Don Franco riesce a capire che occorrono idee e iniziative per accompagnare questa crescita senza perdere i valori fondamentali. Come? Cerchiamo di non dimenticare nulla, cominciando dal Grest, gruppo estivo, l'idea di raccogliere i ragazzi durante le vacanze estive per proporre attività insieme. Mai come quest'anno siamo in grado di apprezzare questa idea. Poi, intorno alla attività di catechesi, le mille invenzioni: la squadra di calcio, i tornei serali, la compagnia teatrale, l'organizzazione di feste di inizio oratorio che durano quattro settimane, le gigantesche cacce al tesoro, l'organizzazione di gite in montagna, i concorsi presepi; l'allestimento dei carri allegorici a carnevale; la creazione del gruppo di gioventù aclista con l'allestimento di una biblioteca; il Gazzettino, un giornalino ciclostilato diffuso in tutte le case per fare conoscere cosa veniva fatto in oratorio e perché, le riprese con la cinepresa che hanno lasciato testimonianze filmate della vita di quegli anni di grande valore. Nessuno doveva sentirsi emarginato, ognuno trovava un ambito di impegno a secondo delle proprie caratteristiche.

Don Franco riceve un riconoscimento da Antonio Ghezzi presidente dell'AC Pagnano
durante i festeggiamenti per l'anniversario dei suoi 65 anni di ordinazione sacerdotale

 

Tutte iniziative che richiedevano di muovere la mente e le mani, ma nello stesso tempo costituivano una scuola di vita, dove fare esperienza utile per affrontare la vita vera, quella di tutti i giorni, con le sue difficoltà.
Lavorando fianco a fianco si scopriva l'importanza di questi valori, si creavano occasioni di dialogo e confronto, nascevano vere amicizie.
E tutti i paesi del circondario erano trascinati da questo turbinio di iniziative, e i giovani della zona guardavano a Pagnano come punto di riferimento. Il torneo delle stelle, un torneo di calcio organizzato nelle sere di primavera fra squadre sponsorizzate da aziende di tutto il territorio ha forse rappresentato il punto più alto di incontro.
Potremmo andare avanti ore a descrivere queste iniziative e commentare l'effetto che ebbero sul territorio e nel mondo giovanile dell'epoca.
Arrivò il 1967. Avevo 10 anni quando fu trasferito. Eravamo alla vigilia del 68, e nella Chiesa tirava aria di cambiamento a seguito delle novità introdotte dal Concilio. Ma a Pagnano e dintorni si era già a buon punto, dato che il lavoro di questo coadiutore, appoggiato da don Giovanni Fumagalli, un parroco intelligente che gli aveva sempre concesso massima fiducia, il coinvolgimento dei laici nella vita della Parrocchia era già una realtà.
Don Franco
Il suo successore, don Luigi Carnelli, aveva il dono di saper osservare con profondità e capire.
Seppe valorizzare e tenere vive le iniziative e lo spirito del suo predecessore.
Ritrovai Don Franco qualche anno dopo, a Lecco. Era diventato responsabile della pastorale del mondo del lavoro per la zona di Lecco, una scommessa del Cardinal Colombo per sensibilizzare le comunità parrocchiali sui problemi del mondo del lavoro, cercando di far passare il semplice concetto che i valori della Messa della domenica e dell'oratorio sono gli stessi che poi ti devono accompagnare per il resto della settimana, anche nell'ambiente in cui lavori.
Pare ovvio oggi, ma per la mentalità di allora non era scontato, e non tutti i sacerdoti dell'epoca erano attrezzati per attualizzare questo messaggio. E lui era uno di quelli che riuscivano a farlo. Frequentando quegli incontri lo conobbi meglio, ebbi modo di rileggere e capire il significato e la ricchezza del lavoro fatto a Pagnano e maturai la mia coscienza per l'impegno nel sociale e nella società civile.
Il ricordo che porto di lui è di un uomo dalla forza di un leone, e dell'attaccamento tenace per i suoi ragazzi. Molti di loro se ne sono andati, e ogni volta lui era presente ai funerali, parlava di ognuno di loro come se fosse stato presente al suo fianco fino a giorno prima.
Che cosa ci ha lasciato? Tanto. Tutto quello che ha caratterizzato l'attività di Pagnano degli ultimi 30 anni, lo spirito che ha animato chi ha ideato e portato avanti iniziative tipo i festival del teatro, le feste di san Giuseppe a Cicognola, lo sviluppo delle attività sportive, la Strapagnano che si ripete da oltre dieci anni. Tutte iniziative che si perpetuano grazie a quanto seminato in quei 17 anni.
Lanfranco Consonni
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