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Scritto Domenica 21 giugno 2020 alle 13:35

Cornate d'Adda: Angelo Belluscio si era tuffato nell'Adda per salvare la figlia di 9 anni ma è stato vinto dalla corrente

Non ce l'ha fatta il papà della bimba che ieri sera ha rischiato di affogare nelle acque dell'Adda a Porto. Lo hanno trovato questa mattina le squadre di soccorso sulla spiaggetta poco lontano dalla Centrale Esterle, in località Villa Paradiso.
Angelo Belluscio, 47 anni, residente a Calusco, ma originario di Cornate, ha lottato strenuamente per salvare la figlia di 9 anni, ma le impietose acque del fiume non gli hanno lasciato scampo, trascinandolo lontano da lei e poi a fondo. Ieri sera, poco dopo l'incidente avvenuto intorno alle 18.30, Vigili del fuoco, Protezione civile e carabinieri hanno fatto di tutto per trovarlo, poi hanno abbandonato le ricerche per mancanza di luce. Questa mattina prima delle 9 erano di nuovo sul posto. Con loro anche il sindaco Felice Colombo.

La squadra dei sommozzatori, con l'ausilio di un elicottero che ha sorvolato l'area, ha cercato a lungo. Poi, intorno alle 11.30 lo hanno finalmente avvistato. Il corpo è stato portato a riva, sotto lo sguardo attonito dei parenti, anche loro accorsi sul posto. Quindi dopo gli accertamenti di rito, il corpo esanime di Belluscio - di professione barista - è stato posato con cura in un'ambulanza che lo ha trasportato all'ospedale di Vimercate. Ancora non è chiaro se è stata o meno disposta l'autopsia.
Quella che si è consumata nelle ultime diciotto ore è stata un'autentica tragedia. Da un lato la gioia per la salvezza della figlioletta di nove anni, dall'altra la tragedia della morte del padre che si era gettato in acqua per aiutarla.

Angelo Belluscio

Alla fine a trarla in salvo è stato un pescatore, anche lui residente in città, che aveva assistito tutta la scena e si è buttato in acqua senza pensare un attimo ai rischi che correva. E' riuscito ad afferrare la bambina, ma purtroppo non ha potuto fare nulla per Belluscio. Il ritrovamento del suo corpo segnala fine di quella che avrebbe dovuto essere una domenica di gioia padre e figlia, ora affidata alle cure della madre e del resto della famiglia, ma che invece si è trasformata in un incubo.
V.D.V.
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