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Scritto Venerdì 05 giugno 2020 alle 14:50

Lomagna: 350 mila € per rifare via Giotto. Ma spetta a Sernovella da Piano Attuativo

Dopo una prima parte di Consiglio particolarmente intensa, durata ben oltre le ore 22.00 per favorire la più ampia discussione, la seconda sessione a Lomagna è scivolata piuttosto liscia, ad esclusione di un ultimo screzio sul finale. Del resto l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti e le variazioni di regolamenti comunali per recepire modifiche normative non destano quasi mai particolari dibattiti. Ci sono state poi diverse ratifiche di delibere di giunta che sono state emanate nel periodo clou dell’epidemia per fronteggiare l’emergenza con apposite destinazioni di risorse. Sul fronte tributi poi il pagamento della TOSAP per i commercianti è stata rimandata al 30 settembre. La prima rata della TARI è stata rimandata a una data successiva al 31 maggio. Sono state sospese tutte le rateizzazioni derivanti da accertamenti, ingiunzioni, avvisi di pagamento scadenti dall’8 marzo al 31 maggio per IMU, TARI, TASI, ICP e TOSAP. Per le nuove concessioni rateali invece si deve effettuare il pagamento dal mese di giugno.
La sindaca ha informato che dallo Stato sono arrivati 26.800 euro di contributi per la solidarietà alimentare. Le donazioni da privati hanno raggiunto i 4.800 euro. Unendo a tutto ciò i benefit Esselunga si è riusciti a soddisfare 87 richieste sulle 92 avanzate, distribuendo così il corrispettivo complessivo di 30 mila euro.

Nonostante l’ora tarda, l’ultima miccia è stata accesa proprio in chiusura: modifica del Programma Triennale delle Opere pubbliche. La variazione consiste nell’anticipare dal 2021 al 2020 l’intervento di messa in sicurezza di via Giotto. La cifra lievita da 270 mila euro a 350 mila euro. I fondi regionali per la ripartenza di pari importo andrebbero così interamente destinati al rifacimento di 900 metri, coprendo una superficie di 6 mila mq. La rotonda della Località Lavandaio slitta invece al 2021.
Il vice sindaco Stefano Fumagalli ha dichiarato che la lievitazione del costo è dovuta principalmente al fatto che lo spessore dell’asfalto aumenta e che l’IVA è passata al 22 per cento essendo considerato un intervento di natura straordinaria. La consigliera Margherita Vigorelli ha lamentato di aver sollecitato l’amministrazione a pubblicare gli atti relativi al progetto preliminare approvato il 27 maggio, che fino al pomeriggio del 1° giugno non erano ancora all’albo pretorio nonostante l’avviso di convocazione del consiglio fosse arrivato il 28 maggio.


Via Giotto a Lomagna

Mauro Sala si è mostrato scettico sull’opportunità di finanziare questa somma con il contributo regionale: “350 mila euro è una bella cifra. Facciamo una cosa che potevano fare altri”. Il riferimento inizialmente velato di Sala era l’Immobiliare Sernovella e il Piano Attuativo di via Giotto, quello dell’ex RDB. Ha risposto la sindaca Citterio: “Era comunque un progetto da fare e che serve perché la strada è oggettivamente mal messa. Sul fatto che la potesse fare Sernovella non ricordo se era dentro anche quella”. Il video del Consiglio comunale (il pubblico non poteva accedere in aula consiliare come misura di tutela sanitaria per il Covid-19, ndr) non è di ottima qualità, ma si nota perfettamente che il primo cittadino si è girata verso il sodale Stefano Fumagalli. E un istante dopo con disinvoltura Citterio ha aggiunto: “Sì, ok. Però in questo momento, sapete, avete letto, magari su questo ci riaggiorneremo nel prossimo Consiglio comunale. Comunque è un intervento che serve. Era l’intervento più possibile da realizzare, più sostenibilmente realizzabile” ha cercato di chiudere la sindaca. Ha quindi riconosciuto in corner che nel Piano Attuativo di via Giotto era attribuito al privato l’onere di rifare la strada. Progetto che, come abbiamo raccontato, ora è in bilico [clicca QUI].

Il capogruppo di minoranza ha cercato di incalzare il primo cittadino, domandando se non ci siano altri progetti da portare avanti al posto della manutenzione straordinaria della viabilità in via Giotto. Citterio ha replicato: “Il problema non è che mancano i progetti, perché ce ne sono. Sono le tempistiche di moltiplicare gli incarichi per fare il progetto definitivo, tutte le procedure burocratiche che comunque servono per portare avanti l’appalto…devono essere cantierabili”. Sala ha insistito sull’ottenere maggiori delucidazioni sull’affare ex RDB: “Dica qualcosa. Ne abbiamo parlato per via Giotto” ha messo le mani avanti il capogruppo di minoranza.

La sindaca ha però sostenuto: “Io adesso le do le informazioni, però per una questione anche di rispetto reciproco si discute degli argomenti che sono nell’ordine del giorno”.
Il consigliere ha ribadito ancora che la domanda era attinente. “Non stiamo parlando di un’altra cosa, abbiamo parlato di via Giotto. Questa spesa la doveva fare Sernovella” ha aggiunto nuovamente Sala. Ma la sindaca è stata di altro avviso: “No, è tutt’altra cosa. Allora c’entra qualsiasi cosa che c’entra con Lomagna”. Citterio ha poi confermato di aver affidato un incarico a un avvocato per valutare la cornice giuridica-legale in cui muoversi prima di prendere qualsiasi decisione. Ha aggiunto poi un dettaglio in più rispetto a quanto riportato nella determina. “C’è stata una comunicazione da parte di Sernovella di non avere più intenzione di procedere con le operazioni previste nel Piano Attuativo”. Dunque non solo Sernovella non intende attuare gli interventi previsti dalla convenzione col Parco del Curone ma tutto il Piano Attuativo sarebbe a rischio.

A questo punto è intervenuto il consigliere di maggioranza Antonio Ivano Guarini. Ha ricordato che ancora non si era votato il Programma triennale delle Opere pubbliche, come a dire che la discussione stesse andando oltre al punto all’ordine del giorno. Risate generali. Assist colto al volo dalla sindaca che ne ha approfittato per mettere al voto il punto. Per la cronaca, la minoranza si è espressa contraria, ma la maggioranza ha portato a casa la delibera votando compatta a favore.
M.P.
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