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Scritto Giovedì 04 giugno 2020 alle 17:20

Lomagna: tutto bloccato al centro sportivo. Analisi sulla rotonda in Località Lavandaio

La stagione estiva si avvicina e ogni Comune sta cercando di individuare le aree dove svolgere le attività per bambini e ragazzi. Lomagna ha individuato gli spazi esterni del parco di via Volta, il cortile della biblioteca e della scuola primaria, forse l’oratorio, ma di sicuro non il centro sportivo. L’impossibilità è dettata dalle condizioni in cui versa e l’assenza di un gestore dopo la ritirata dell’associazione “Il Giunco”. Attraverso la risposta ad una mozione della minoranza la sindaca ha fornito il quadro della situazione in cui si trova l’area di via Silvio Pellico, che presenta forti compromissioni. Vetri rotti, impianti di riscaldamento e caldaie non funzionanti, infiltrazioni d’acqua dal tetto del bar, assenza di pali dell’illuminazione, varchi nelle reti di recinzione del campo da tennis per altro visibilmente ammalorato. Queste solo alcune delle tante criticità emerse e contenute nella relazione di un sopralluogo dall’Ufficio tecnico comunale, dalla sindaca, accompagnati dall’ex gestore Luciano Pisanelli. La visita è avvenuta dopo l’effettuazione del bando per una gestione temporanea annuale, vinta dalla società Top Sporting Club. Riscontrati gli enormi problemi l’Ente comunale ha scelto in autotutela di annullare il bando. Febbraio doveva essere il mese in cui predisporre il nuovo bando, la cui bozza sarebbe stata sottoposta all’esame della Consulta Sport. Poi è piombato il Coronavirus e altre sono state le priorità.


“Come avete fatto a fare un bando con tutte queste mancanze? Vi ha consigliato qualcuno male?” ha domandato il capogruppo di “Uniti per Lomagna” Mauro Sala. “A prima vista alcuni problemi non erano noti. Fino a qualche giorno prima il Centro sportivo era ancora gestito e utilizzato. La volontà era di riaffidare la gestione in tempi rapidi”. Il consigliere Sala ha informato di essere stato contattato dalla società Lions Sport, l’altra che aveva partecipato al bando poi annullato. Secondo quanto riportato da Sala la realtà sportiva avrebbe asserito che si sarebbe presa in carico la gestione lo stesso. “Quel bando non stava in piedi perché di fatto non poteva essere utilizzata la struttura. I primi in graduatoria non hanno rinunciato, siamo stati noi che abbiamo annullato il bando. È come se non fosse mai stato fatto” è stata la risposta di Citterio.

Il consigliere di minoranza Alberto Bonanomi si è mostrato esterrefatto: “Stupisce che non sia stato fatto prima quel sopralluogo. Ci si mette un’ora per capire in che stato pietoso si trova il Centro sportivo. Per me è vergognoso, tutti erano a conoscenza di come fosse conciato. È impossibile che non lo si sapesse”. Ha poi ribadito la richiesta di rendere pubblico il verbale del sopralluogo in forma integrale. La sindaca ha promesso di riferire la richiesta agli uffici. La Giunta non ha saputo indicare le tempistiche con cui verrà predisposto il nuovo bando. “Riteniamo opportuno prenderci del breve tempo. Certamente vogliamo restituire il centro sportivo, ma non sarà possibile in trenta giorni”. Quindi la mozione è stata respinta.

In Consiglio comunale si è tornati a discutere del progetto per la rotonda in Località Lavandaio, la cui versione preliminare è stata approvata circa un anno fa. La previsione di spesa è di quasi 300 mila euro. Il consigliere Irio Tiezzi ha espresso il pensiero della minoranza. Garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti attraverso la creazione di una pista ciclopedonale con semaforo pedonale a chiamata. Un intervento così pensato potrebbe portare a una riduzione della spesa e un contenimento del traffico veicolare, che l’opposizione suppone possa aumentare con la rotonda. Il vice sindaco Stefano Fumagalli, con delega ai Lavori pubblici, ha speso argomenti sulla bontà del progetto. “Se è inserito in PUT due volte, nel 2006 e nel 2011, e c’è un progetto di fattibilità forse significa che dal punto di vista tecnico ha senso intervenire. Preferisco non basarmi sulle sensazioni” ha detto Fumagalli. Ha poi spiegato che nel progetto c’è lo spazio per un marciapiede e una pista ciclabile. L’ipotesi della minoranza richiederebbe comunque l’esproprio delle aree, comportando simile aggravio di denaro da spendere. Sull’aumento di traffico il vice sindaco ha segnalato che il Piano Urbano del Traffico non lo segnala. I dati sul traffico forniti dalle telecamere sono in linea con i numeri prospettati nel PUT, ha aggiunto Fumagalli per confortare. Mauro Sala ha chiesto di coinvolgere la cittadinanza su progetti così importanti. La replica della sindaca Citterio in chiusura: “Prendiamo nota per quando sarà possibile incontrarci”. L’intervento è stato fatto scalare dal 2020 al 2021 e sarà alimentato da finanziamenti esterni.
M. P.
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