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Scritto Giovedì 04 giugno 2020 alle 09:29

Osnago: la minoranza attacca ''Progetto'' per le modalità di gestione degli aiuti

Con 9 favorevoli e 4 astenuti è stata approvata mercoledì 3 giugno, non senza polemiche, la ratifica delle variazioni di bilancio del comune di Osnago. L'opposizione, infatti, ha deciso di astenersi dopo aver tacciato la maggioranza di "arroganza e stupidità".


Nello specifico la delibera prendeva atto dello stanziamento straordinario per costituire un fondo di solidarietà alimentare per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell'emergenza Covid-19.   "Oggi - ha esordito il sindaco Paolo Brivio - il consiglio comunale è tenuto a ratificare le variazioni di bilancio approvate dalla giunta comunale il 3 aprile che prendevano atto dello stanziamento straordinario per costituire un fondo di solidarietà alimentare per intervenire in aiuto alle famiglie in difficoltà". 
Al comune di Osnago, infatti, erano stati assegnati dal governo poco più di 25mila euro, più altri 5mila euro che avrebbero dovuto essere frutto di una raccolta fondi, permettendo così di aprire un conto corrente dedicato. In realtà, la generosità dei cittadini è andata ben oltre la somma preventivata: ammontano infatti a poco più di 7mila euro le donazioni ricevute.
Il sindaco, che ha ringraziato per la generosità, ha sottolineato che i 2mila euro in eccesso verranno poi inclusi nel bilancio preventivo.  "L'amministrazione comunale - ha spiegato l'assessore al welfare Antonella Rampichini - ha incaricato l'associazione Pellicano di gestire questi aiuti con il supporto dei volontari della Protezione Civile e di altre associazioni del paese". 
Sono state protocollate 91 domande, di cui solo 74 sono state accolte per un totale di 215 persone. La distribuzione comprendeva borse alimentari, per un totale di 408, e buoni pasto. "Gli aiuti alimentari soni stati distribuiti in più occasioni per permettere agli assistenti sociali di verificare le varie situazioni. In questa prima fase si partiva da un minimo di 150 euro per un massimo di 500 euro. Per accedere ai fondi, le famiglie hanno dovuto presentare un'autocertificazione della propria condizione economica. Sono state privilegiate le famiglie che avevano perso il lavoro a causa dell'emergenza Covid, ma sono state prese in considerazione anche situazioni di disagio".  Il sindaco ha poi voluto ringraziare ancora l'associazione Pellicano che "da anni svolge un lavoro prezioso sul territorio". Brivio  ha ribadito la scelta di avvalersi del volontariato per svincolare dalla distribuzione i servizi sociali, in questa fase maggiormente impegnati nella verifica  dei requisiti necessari per accedere ai fondi.
Dopo l'intervento dell'assessore al welfare, ha preso la parola il capogruppo dell'opposizione Marco Riva che ha attaccato duramente la maggioranza, rea di aver escluso il suo gruppo dalla gestione dei fondi. "Questo atteggiamento da parte vostra è stato assurdo, ridicolo e insensato: siamo stati esclusi da ogni decisione. Come minoranza dobbiamo fare delle azioni di controllo ed esercitare così le nostre funzioni".
Inoltre, Progetto Osnago è stato accusato di non garantire la sufficiente affidabilità delle autodichiarazioni dei destinatari degli aiuti. Il sindaco ha immediatamente ribadito la volontà da parte dell'amministrazione di far rispettare i criteri per le assegnazioni degli aiuti, nel limite del possibile.  
Ma le accuse di Riva sono andate ben oltre. Il consigliere ha denunciato, dal suo punto di vista, una mancanza di trasparenza nell'assegnazione dei buoni. Accuse, però, rispedite al mittente.  "Ma lei pensa che qualcuno della maggioranza sia intervenuto per l'assegnazione dei destinatari? Noi non abbiamo valutato le domande. Vorrei sottolineare che non c'è stata alcuna discrezionalità politica in merito: sono stati gli assistenti sociali a valutare le varie richieste. Sul tema del coinvolgimento, invece, non abbiamo interpellato soggetti politici" - ha ribadito il primo cittadino.  Per quanto riguarda la scelta di dividere i fondi in borse alimentari e buoni pasto, Brivio ha voluto specificare che solo quest'ultima è stata una scelta politica. "Abbiamo preferito non erogare solo buoni, anche per la verificabilità dei requisiti per accedere alla domanda. Infatti, alcuni cittadini sono stati esclusi: non volevamo distribuire aiuti a casaccio" - ha poi concluso. Il vicesindaco Maria Grazia Caglio ha infine affermato che ci saranno comunque altri controlli a campione.
B.V.
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