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Scritto Mercoledì 03 giugno 2020 alle 08:59

Lomagna: chitarra e voce a Corte Busca e primi passi verso una "nuova normalità"

Si conclude con la chitarra il tris di appuntamenti con la musica dal vivo a Corte Busca. Ignari fino all’ultimo sullo strumento che sarebbe stato suonato, gli ospiti degli alloggi protetti hanno cercato di indovinare fino a quando è stata estratta dalla fodera la chitarra.


Ad allietare la mattina del 2 giugno, per festeggiare in maniera diversa dal solito la Festa della Repubblica, è intervenuto il ventitreenne Cristian Forte, studente di Architettura. Cresciuto musicalmente alla scuola “Amici della Musica” di Lomagna, ha poi preso parte a varie band e ai cori locali. A Corte Busca ha suonato e cantato per tre quarti d’ora proponendo brani in italiano e in inglese. Ha eseguito anche canzoni scritte da lui. Tra le canzoni più famose “Imagine” di John Lennon, “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco, “Stand by me” di Ben E. King, “Eppur mi son scordato di te” della coppia Mogol-Battisti.


https://youtu.be/VSMcz3CYfm4



Cristian Forte alla chitarra acustica

L’esibizione chitarra e voce ha chiuso il ciclo di appuntamenti con la musica live, dopo il violino di Giulia Carozzi, il 9 maggio, e il clarinetto di Ornella Caiani, 26 maggio. L’idea è venuta in mente al responsabile della struttura Maurizio Volpi quando ha visto il video di un violinista che si esibiva sul tetto di un ospedale. Un messaggio di speranza comunicato col linguaggio della musica che è stato così trasferito anche a Corte Busca, più silenziosa da quando il centro diurno per anziani è stato chiuso, pur mantenendo in funzione i servizi legati agli alloggi protetti.




La buona notizia è che da questa settimana sono stati attivati gli interventi a domicilio, limitati durante il lockdown ai soli casi urgenti. Dieci anziani saranno raggiunti dagli operatori socio-sanitari per provvedere alla cura dell’igiene. Altrettanti ricominceranno con la fisioterapia. L’interruzione degli esercizi ha ridotto ulteriormente la capacità motoria degli anziani, che lentamente dovranno cercare di riacquisire. Infine per tre casi ci sarà l’assistenza infermieristica. In base alle singole situazioni, questi interventi domiciliari avranno una frequenza opportunamente calibrata (una, due o tre volte alla settimana). Dopo la fase del monitoraggio telefonico o telematico, si riparte rimodulando l’erogazione dei servizi per poter garantire la tutela degli anziani. Un primo passo verso una nuova normalità.
M.P.
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