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Scritto Martedì 02 giugno 2020 alle 13:49

Bernareggio: celebrazioni del 2 giugno nel segno del nemico invisibile

"Megafono delle parole del presidente Mattarella". Con questa volontà il sindaco di Bernareggio Andrea Esposito ha aperto il suo discorso in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica davanti al Municipio, nella mattinata di martedì 2 giugno, con una cerimonia comprensibilmente più ristretta del consueto.
Ricorrenza, quest'anno più che mai, legata al periodo eccezionale che sta attraversando tutto il mondo. Il momento di ricordo si è aperto con la preghiera di Don Stefano Strada, seguito dall'Inno di Mameli e l'alzabandiera.

Presente anche una ristretta rappresentanza del gruppo Alpini di Bernareggio.
"Tanti fra noi avvertono il ricordo struggente delle persone scomparse, familiari, amici, colleghi, sovente senza l'ultimo saluto", l'incipit del sindaco. Accanto a queste sensazioni, Esposito ha avvertito però anche quelle di ripresa e rinascita, civile ed economica, da raggiungere attraverso la stessa unità che ha segnato la conquista della Repubblica, il 2 giugno del 1946, sulla base dei valori di pace, libertà e democrazia. La stessa unità che sperimentarono le forze politiche del tempo, pur distanti ideologicamente, nella stesura della Costituzione.
"Allora si reagiva alla guerra, oggi lo si deve fare nei confronti di un nemico invisibile, sconosciuto e imprevedibile - ha proseguito Esposito - che ha fatto chiudere le scuole ponendo a dura prova il nostro sistema produttivo e sociale. Dobbiamo avere piena consapevolezza che la ripartenza non sarà semplice, la risalita sarà impegnativa e sofferta. Serviranno coraggio e prudenza per tenete sotto controllo un eventuale ritorno del virus. Noi italiani abbiamo le qualità per superare anche questa prova, così come abbiamo ricostruito il paese 70 anni fa. Lo abbiamo visto nelle scorse settimane toccando con mano la solidarietà, la generosità e il rispetto delle regole, riscoprendo doti come il senso dello stato e l'altruismo".

Esposito ha quindi sottolineato l'importanza di non disperdere quanto fin qui fatto per ricordare medici e operatori sanitari vittime del virus nelle settimane passate. Rivolgendo ringraziamenti a quanti nel periodo appena laaciato alle spalle si sono impegnati per garantire i servizi essenziali, ai docenti per la didattica a distanza e agli imprenditori che hanno ricomvertito in pochi giorni la produzione per i dispositivi sanitari.
E ancora, alle Forze dell'Ordine, alla Protezione Civile e ai volontari sui fronti richiesti in questo momento così particolare. La parola è passata da ultimo a Silvio Brienza dell'Anpi Pertini (Bernareggio, Ronco, Aicurzio, Carnate), che ha rimarcato ancora una volta lo spirito unitario della fase post seconda guerra mondiale in Italia, dove anche monarchici come Enrico De Nicola hanno messo da parte le proprie ideologie per il bene della neonata Repubblica.
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