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Scritto Lunedì 01 giugno 2020 alle 15:43

Considerazione su Marasche e Cementificio

Leggo dell'enorme insediamento commerciale a Osnago (32000mq di  terreno agricolo trasformato in negozi e fastfood) e delle difficoltà viabilistiche emerse (ma il progetto non era perfetto come diceva il sindaco di Osnago mesi fa?) e leggo della possibile edificazione di un polo industriale per fare cemento e asfalti a Cernusco Lombardone. Però su questi casi non leggo delle proteste delle varie associazioni ambientaliste locali, dei vari comitati civici pentastellati, che invece si sono indignati per una decina di pini che verranno abbattuti a Merate per il progetto di via Verdi. Ma come: se per qualche albero si sono scomodati addirittura da Lierna, per un gigantesco centro commerciale come quello di Osnago mi sarei aspettato la discesa in piazza della Greta Thunberg  e di tutto l'esercito degli amici della decrescita felice (quelli che però usano due smartphone e quando finiscono le manifestazioni contro il consumismo e contro le multinazionali, vanno a mangiare il big-mac da mcdonalds). Tutto normale: se a distruggere l'ambiente sono giunte amiche di sinistra, gli ambientalisti si trasformano in struzzi e nascondono la testa (e anche gli attributi), sotto la sabbia; quando le giunte sono di centro destra, ancorché si limitino a interventi decisamente meno invasivi,  allora apriti cielo! Osnago, tanto per restare in argomento, città governata ormai da decenni dalla sinistra, è l'esempio di come, trincerandosi dietro a vuoti slogan ambientalisti, si possa distruggere il territorio, cementificando ovunque,  senza che mai nessuno abbia mosso un sopracciglio. Mi fermo qui perché potrei diventare volgare.

PS: Auguri a tutta la redazione per i vostri vent'anni!
Alberto
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