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Scritto Venerdì 29 maggio 2020 alle 17:46

Airuno: l'atleta Juri Zanotti pronto a rimontare in sella alla sua bici

Anche se in qualche modo i pedali non li ha mai lasciati, come tutti noi anche Juri Zanotti, ha dovuto temporaneamente abbandonare la strada e le uscite in sella alla sua bici.
Un periodo non certo semplice ma che dopo mesi di buio e di allenamenti silenziosi, ora sembra finalmente poter riprendere vita, anche sotto il profilo sportivo.
Juri impegnato ad inizio anno con la Nazionale si è visto costretto a lasciare sul piatto diverse gare e altrettante chance di mettersi in luce con la sua nuova squadra KTM Protek Dama, ancora ferma ai box un po' come tutto il mondo delle due ruote.
Nonostante questo, Juri non ha mai smesso di macinare kilometri su kilometri per non vanificare la sua condizione fisica e soprattutto mantenersi comunque concentrato e determinato sull'obiettivo della continua crescita, anche come atleta. Fermarsi, sedersi ad aspettare la fine del lockdown sarebbe stato davvero controproducente ed ora che la stagione sta per rimettersi in pista, l'abbiamo tolto un pomeriggio dai pedali per farci raccontare un po' questi primi mesi del 2020.
Il nuovo anno, come detto, aveva preso il via con la nuova casacca del team brianzolo ma nel momento di dar via alele danze, tutto si è bloccato a causa di questa emergenza sanitaria che ancora condiziona le nostre giornate.
Una stagione sportiva praticamente mai cominciata, se non sotto il profilo degli allenamenti. Difficile allenarsi, anche per un atlleta del suo calibro, che infatti ci parla di questi mesi non certo semplici. “Nei due mesi di lockdown, trovare la motivazione per allenarsi è stata dura, soprattutto a livello mentale. Le gare erano state tutte posticipate o annullate e non sapevamo quando avremmo potuto ricominciare a correre (neppure ora abbiamo la certezza) e quindi senza un obbiettivo a breve termine è stato difficile programmare gli allenamenti. Il lato positivo è che mi sono davvero goduto la mia famiglia; erano anni che non passavo così tanto tempo a casa ed è stato bello”.



La difficoltà soprattutto a livello di stimoli e motivazioni, sono senza dubbio un fattore importante che però è stato comunque sconfitto con un allenamento che non è mai mancato.
“Nel corso di questi mesi la mia routine quotidiana era molto monotona e ogni giorno mi sembrava uguale anche se gli allenamenti cambiavano. Senza dubbio allenarsi sul terrazzo di casa non è il massimo, anche perchè ero costretto a vedere le stesse cose ogni giorno.
La mia giornata iniziava ovviamente con un'importante colazione e successivamente davo il via all'attività fisica. Esercizi a corpo libero per rafforzare la parte addominale, lombare e la parte superiore del corpo, dopo di che salivo sulla mia bici. La cosa differente da una comune cyclette è che la mia bici domestica era collegata a un rullo Smart (nrd. questo rullo è alimentato elettricamente e simula quasi perfettamente le situazioni reali come salite/discese) ed io tramite un App impostavo l’allenamento che volevo fare. In questo modo il rullo si induriva automaticamente in base al percorso scelto ed è stato un ottimo strumento per allenarsi indoor”.
Insomma, le pedalate e i kilometri, se pur dal terrazzo di casa, non sono mancati ma ritornare alle vecchie abitudini e quindi poter uscire e pedalare all'aperto lascia addosso sensazioni senza dubbio diverse. “Il primo giorno di allenamento all’aperto è stato molto bello, sono uscito per un allenamento di due ore in Mountain bike e mi sono goduto in pieno il paesaggio la natura e i sentieri di casa che mi erano mancati tanto”.
Certo la condizione fisica dopo un periodo forzato di stop è chiaramente da smussare e le gare, ancora lontane permettono di mettere nelle gambe la giusta dose di energia per essere pronti al ritorno in pista.
Come però tante discipline, il futuro resta al momento ancora un po' incerto e coome ci spiega Juri al momento la situazione è provvisoriamente definita, ma c'è sempre grande attenzione su possibili sviluppi. “Al momento abbiamo un calendario provvisorio che dovrebbe partire da fine Agosto e proseguire fino a Ottobre. La squadra si è mossa subito per organizzare i due mesi di gare che ci aspetteranno, in quanto dovendo viaggiare tanto in quei due mesi, l’organizzazione è fondamentale.
Loro non vedono l’ora di cominciare e sinceramente anch’io sto più nella pelle”.
Parlando proprio delle gare, sono senza dubbio lo stimolo maggiore per chi si allena in funzione anche di un risultato più prestigioso possibile. Un atleta però non vive di solo allenamento e sacrifici; vive anche di emozioni e stati mentali che alle volte possono condizionare una gara o addirittura una stagione. Prepararsi anche mentalmente è fondamentale e può fare la differenza.
“Appeno sono tornato ad allenarmi all’aperto le ore di allenamento si sono triplicate. Nei mesi di quarantena quello che avevo perso era soprattutto il fondo che è la base su cui poi si costruiscono gli allenamenti ad alta intensità. In queste settimane di nuova libertà, sto facendo un po’ quello che di solito faccio a Gennaio ovvero tante uscite dove si sta in giro quattro o anche cinque ore per riprendere il fondo perduto. Oltre a queste uscite, ci metto sempre una seduta di forza e di intensità per cercare di migliorare nel miglior modo possibile la mia condizione. Dopo diverse settimane e mesi dove non avere punti di riferimento sulla stagione cominciava a diventare pesante, devo dire che anche solo avere un calendario provvisorio mi da una motivazione molto alta per proseguire ad allenarmi bene. L’importante credo che sia riuscire a sfruttare ogni vantaggio che può derivare da una situazione di difficoltà. In questi mesi di inattività ho potuto lavorare di più sulle mie debolezze e questo mi farà raggiungere un livello ancora più alto”.
Dunque, fine agosto pare essere la data di ripresa delle competizioni. Sulla carta sembra mancare molto tempo, ma in questo momento è vietato smarrirsi e bruciare giornate senza allenamento.
Gli appuntamenti saranno tanti e serrati e farsi trovare in ottima forma sarà fondamentale, proprio perchè i tempi di recupero fisici e mentali saranno ridotti all'osso.
“A fine agosto ci sarà il Campionato Italiano mentre a Settembre prenderà il via la Coppa del Mondo con quattro prove tutte da vivere d'un fiato. Chiuderemo la stagione a Ottobre con il Mondiale”.
Come avrete capito, non ci sarà tempo per piangersi addosso, anche perchè i continui spostamenti dettati dalle gare, ruberanno altre preziose energie. Juri è carico ed ha gran voglia di regalarsi grandi soddisfazioni da questa breve annata. Ha affrontato e sta affrontando questo periodo con estrema meticolosità e determinazione con l'obiettivo di regalarsi risultati importanti.
“Saranno due mesi impegnativi, lo so. Bisognerà lavorare duramente per farsi trovare pronti quando tutto avrà nuovamente inzio. Le gare mi mancano tantissimo, mi manca l’adrenalina delle grandi competizioni. Quella sensazione di vita che solo a fine gara, quando sei esausto, riesci ad apprezzare. Non vedo l’ora di riattaccare il numero sulla bici e partire.
Per questa breve ma intensa stagione, i miei obiettivi sono senza dubbio il Campionato Italiano ed essere tra i migliori in Coppa del Mondo. Sto lavorando per questo con grande fame. Quest’anno ci sono poche gare e quindi non bisogna sbagliare”.
Insomma, la fine di Agosto sembra ancora lontana e speriamo che tutto questo tempo possa essere d'aiuto a Juri per prepararsi al meglio. Come ha sottolineato, la stagione sarà breve ed intensa, perciò l'augurio che possiamo fargli è che questi tre mesi di preparazione possano essere una sorta di trampolino di lancio per i serrati impegni che lo aspettano, in cui testa e gambe saranno ancor di più padrone di ciò che succederà in pista.
M.Villa
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