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Scritto Giovedì 28 maggio 2020 alle 19:33

Lomagna: futuro gramo per l'ex Rdb dopo il passo indietro di Fiocchi Munizioni. Retromarcia della proprietà sulla convenzione

La “Immobiliare Sernovella S.r.l.” vuole levarsi di dosso gli obblighi di riqualificazione dell’area ex RDB a Lomagna. La vicenda del terreno di 45 mila mq in via Giotto, coperto per 12 mila mq da amianto, genera un nuovo terremoto. Interlocuzioni scritte tra proprietà e il Comune di Lomagna avrebbero portato l’Ente locale ad appurare la retromarcia della società.

L’atto formale è pervenuto al Protocollo di via Fratelli Kennedy il 15 aprile scorso “per la rinuncia ai diritti e alle facoltà d’intervento” conseguenti alla convezione stipulata anche con il Parco del Curone. Questa convenzione imponeva la rimozione delle coperture in eternit, l’abbattimento degli edifici fatiscenti, la costruzione di un nuovo edificio che avrebbe ospitato un deposito della lecchese Fiocchi Munizioni. Poi miglioramenti ambientali, un parcheggio ad uso pubblico, un percorso pedonale. E poi le pesanti fidejussioni in caso di mancata ottemperanza agli accordi. Come noto, la Fiocchi ha rinunciato ad insediarsi a Lomagna e lo scenario è mutato.

La data del 15 aprile sopracitata non è casuale. La firma dal notaio della convenzione con il Parco è infatti del 18 aprile 2019, registrata cinque giorni dopo. Entro 12 mesi dalla sottoscrizione della convenzione la Immobiliare Sernovella avrebbe dovuto richiedere i titoli abilitativi per la maggior parte degli interventi di riqualificazione previsti. Pena l’escussione da parte del Comune delle fidejussioni. Cifre tutt’altro che indifferenti. Ammontano infatti a 660 mila euro. Per assurdo, nessuna fidejussione e nessuna scadenza temporale da convenzione era stata posta sulla rimozione dell’amianto.

La convenzione prevede che “le fidejussioni saranno escusse previo sollecito e diffida da parte dell’Ente, a seguito della constatazione di inottemperanza agli obblighi di corretta esecuzione degli interventi o in caso di loro esecuzione insufficiente, incompleta o carente”. Ma la proprietà sembra non essere più interessata ad avviare i lavori. Ben lontani i tempi in cui la proprietà dichiarava in un’intervista rilasciataci: “La nostra intenzione è di andare avanti. Vogliamo tagliare il nastro”. Parole pronunciate all’indomani della notizia shock del no di Fiocchi Munizioni.


La vicenda è complessa e la Giunta di Lomagna ha deciso di consultare un legale, l’avv. Paola Brambilla, per stabilire la linea di condotta da assumere nell’interesse della cittadinanza. Almeno in una prima fase si tenterà di evitare il muro contro muro. Si cercherà un difficile accordo bonario fuori dalle aule di tribunale. Ma se la cosa non dovesse andare a buon fine, l’indicazione è di procedere in giudizio. L’azione legale avverrà in sinergia con il Parco del Curone, che rientra a pieno titolo tra le parti interessate.

La convenzione in questione avrebbe comunque dovuto essere oggetto di variante in quanto l’attività prospettata con l’ingresso di Fiocchi Munizioni è venuta meno nel frattempo. L’iter era dunque in salita. Si sarebbe dovuto sottoscrivere una ulteriore convenzione preliminare all’avvio della nuova attività e preceduta dalle eventuali rinnovate valutazioni ambientali.

Il futuro del comparto di via Giotto sembra essere bersagliato da una maledizione.


(Lo spazio resta naturalmente a disposizione per eventuali repliche. Abbiamo provato a contattare la proprietà Sernovella, senza però avere riscontro)

Marco Pessina
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