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Scritto Mercoledì 27 maggio 2020 alle 08:51

Novate: Chiara Genova si prepara a un viaggio dell'anima di mille km a piedi, attraversando l'Italia ferita dal coronavirus

Si tratterà di una sorta di viaggio dell'anima. Vuoi perchè è nato da dentro e vuoi perchè toccherà luoghi carichi di fede. Un migliaio di chilometri percorsi rigorosamente a piedi, zaino in spalla e scarponcini ai piedi, confidando solamente sull'accoglienza delle persone e su quanto l'universo è in grado di dare, da un fazzoletto di terra dove sostare con la tenda a un campo dove raccogliere lamponi e frutti selvatici per nutrirsi fino a un ostello o a un convento dove trovare alloggio.
Conto alla rovescia e il 5 giugno, Chiara Genova, 49 anni residente a Novate si appresta a questa avventura che il suo spirito le ha chiesto di vivere, per dimostrare a se stessa e agli altri che quello che il suo cuore le sta domandando è possibile, anche se la ragione la porterebbe a desistere. Ma a questa esigenza interiore si affianca il desiderio di attraversare l'amata Italia, ferita dal coronavirus, per ritrovare il movimento e ricordare a tutti che si può stare anche in una situazione di luce e di speranza.


“Abbiamo due emisferi, uno razionale e improntato alla logica e uno che invece viaggia sull'emotività” ha raccontato “ecco dopo la quarantena ritengo che sia importante riattivare la parte che ha un impatto simbolico sulla nostra vita e che ci dice che possiamo realizzare quello che la nostra anima ci chiede”.
Chiara partirà dalla Sacra di San Michele in Val di Susa e in una settantina di giorni stima di arrivare in Puglia, a Monte Sant'Angelo, attraversando la Penisola a tappe leggere, senza strafare, ma scandendo i suoi passi col ritmo della letizia, della pace, della gioia della scoperta.
Perchè le uniche cose pronte per il viaggio sono lo zaino e una cartina geografica, per documentarsi sulle strade, cercare punti ristoro, trovare spazi adatti all'eventuale campeggio e anche luoghi dove la tappa per l'anima è obbligo.
“Questo progetto è nato con la volontà di muoversi nella povertà del cammino, dando un segno di fiducia sia a chi incontrerò, sia a chi resta a casa ma anche a chi vorrà venire con me”.


Chiara, infatti, ha aperto questa sua avventura a chiunque voglia condividere un tratto, anche breve di pochi giorni, con lei.
“Voglio dimostrare che se abbiamo un sogno, lo possiamo realizzare anche senza soldi e che l'universo ci darà ciò di cui abbiamo bisogno. Serviranno capacità di adattarsi, voglia di muoversi e di scoprire, disponibilità ad affrontare le situazioni con scioltezza e serenità. Credo che nell'esistenza di ciascuno ci siano dei segni e ci sia bisogno di essi”.
Il 13 agosto Chiara compirà 50 anni. Un anniversario che cadrà in concomitanza con la fine del viaggio. Che non sarà una fine e probabilmente nemmeno un inizio. Semplicemente una tappa di un cammino che non si ferma, pronto a riprendere ogni volta che l'anelito interiore si farà forte e pressante, come una forza impossibile da gestire e contenere e che chiede solo di essere liberata e assecondata.
Per informazioni e per mettersi in contatto con Chiara visita il sito
https://oltrei200metri.altervista.org/
S.V.
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