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Scritto Martedì 26 maggio 2020 alle 17:31

Calco, un genitore sulle rette non scontate all'asilo. Il presidente: non abbiamo profitti

Buongiorno,

vi contatto in merito al vs articolo del 2 Aprile e vorrei segnalarvi che la retta di Aprile è stata semplicemente rinviata ed è stato scalato nei scorsi gg e potrei anche dimostrarlo. Mentre il rimborso del 65% è stato fatto a chi pagava la retta piena, chi era già da prima in difficoltà economica e pagava la retta ridotta in base agli scaglioni Isee non ha ricevuto nessun rimborso!!

La loro motivazione è stata che pagando già una retta ridotta non avremmo diritto a nessun rimborso. È assurdo che chi aveva già problema economico prima dell’emergenza non riceva nessun rimborso, ma lo riceva chi paga la retta piena e presumibilmente è meno in difficoltà.

Per diritto di cronaca è giusto che sappiate come stiano realmente le cose.

Cordiali Saluti

Un genitore via Whatsapp
Nel nostro articolo del 2 aprile, così come nel comunicato che la scuola inviò ai genitori, reso poi pubblico dal Comune, effettivamente si parlava di sospensione. La retta di aprile, come ha confermato il presidente del consiglio di amministrazione dell’infanzia di viale Rimembranze, è stata di fatto posticipata di circa un mese, e il 10 maggio la scuola ha predisposto quanto di necessario per ricevere i pagamenti.

La scuola dell'infanzia Origo e, nel riquadro, il presidente Lelio Benatti

Le famiglie tenute a pagare la tariffa piena (senza in sostanza le riduzioni previste in base agli scaglioni Isee), hanno dovuto versare il 35% del totale, mentre per coloro che già usufruivano di detrazioni dovute al reddito non  è stato applicato nessuno ''sconto'', così come non era stato rimborsato loro il 65% di quanto avevano già pagato per marzo. Il presidente Benatti ha chiarito trattarsi di cifre già comunque basse, e aggiunto che la scelta – presa dal consiglio di amministrazione – potrebbe anche cambiare se per caso a giugno dovesse arrivare un sostegno economico dal Governo. ''Nessuno voleva un periodo come quello del covid e di indicazioni precise su come agire purtroppo non ne abbiamo avute nemmeno noi'' ha commentato Benatti. ''Ho ricevuto alcune altre segnalazioni simili da altri genitori che mi hanno chiesto spiegazioni, e ho fatto loro notare che la scuola non aveva mai parlato di annullare le rette, ma solo di sospensione. Il 10 maggio abbiamo chiesto di pagare il 35% delle rette. Lo abbiamo chiesto, non imposto. E’ la cifra che serve all’ente per poter funzionare. Il consiglio amministra un ente che è no profit. Significa che se ci sono 3mila euro di avanzo, non vengono certo spartiti tra i consiglieri. Moltoi dipenderà da cosa sceglieranno di fare dall’alto, non è detto che non restituiremo le rette di marzo a chi già usufruisce di riduzioni per l’Isee. Scuole come la nostra non prendono nessun finanziamento statale e si devono gestire con le rette. Quello che i genitori pagano ogni mese non si riferisce alla frequenza di quel mese, ma è un decimo di ciò che costa la frequenza di ciascun alunno per un anno''.



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