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Scritto Venerdì 22 maggio 2020 alle 14:36

''La Valletta 2020'' con 22 firme replica a Noi inchiodando la Giunta in carica per la Villa

Gentile Direttore,

Le chiediamo la cortesia di pubblicare questo intervento al fine di poter dare la possibilità ai cittadini di La Valletta Brianza di conoscere la nostra risposta alla lettera che il Gruppo consiliare NOI La Valletta ed il Sindaco Trabucchi hanno recapitato ad alcuni residenti lo scorso 18 maggio – primo giorno di riapertura dopo il lockdown – e comparsa sulla Vostra testata.

Lasciamo al lettore ogni riflessione in merito al titolo della lettera e alla non condivisibile narrazione del passato che gli attuali Amministratori comunali continuamente raccontano senza che, di fatto, si compia mai alcuna analisi circa la gestione del Comune ed i risultati raggiunti dopo cinque anni di governo.

La lettera distribuita dal Sindaco ci dà, però, la possibilità di chiarire pubblicamente le motivazioni del nostro impegno che deve essere visto come il semplice tentativo di svegliare dal torpore un Comune che, nato nel 2015 sotto i migliori auspici, è oggi in evidente affanno.

Ci rivolgiamo, per semplicità di scrittura, al Sindaco Trabucchi: possiamo chiederTi come siamo messi in Valletta dopo cinque anni di governo della Giunta di cui sei la guida? Se non possiamo farTi questa semplice domanda, non sulla stampa ma nel Tuo ufficio, con un approccio razionale guidato dalla realtà dei dati, come possiamo rispondere positivamente alla richiesta di candidarci assieme a Te nella prossima tornata elettorale?

Abbiamo condiviso la necessità di aprire un vero confronto: ci siamo visti nel Tuo ufficio il 30 gennaio scorso e una seconda volta il 19 febbraio; avevamo poi programmato un ultimo incontro il 26 febbraio quando avresti dovuto spiegarci la sostenibilità economica della più importante opera programmata, il nuovo municipio di LVB in Villa Sacro Cuore, la cui realizzazione prevede una spesa di circa 6 milioni di euro, praticamente pari ai 6,5 milioni previsti dal Comune di Lecco – città di 48 mila abitanti – per la realizzazione del suo nuovo municipio in via Marco d’Oggiono.

Nel 2018 hai deciso, assieme ai Tuoi Consiglieri, che il bilancio comunale dovrà pagare per sei anni, alla Cassa Depositi e Prestiti, la somma annuale di 442 mila euro per un mutuo sottoscritto troppo presto rispetto ai tempi di approvazione del progetto esecutivo che, ad oggi, non risulta ancora deliberato. Se la Giunta avesse raccordato meglio i tempi di sottoscrizione del contratto di mutuo con quelli di approvazione dell’esecutivo, avresti fatto risparmiare alle casse comunali interessi passivi stimabili tra 60 e 100 mila euro. Con 70 mila euro, nel 2019, il Parroco ha restaurato la facciata della chiesa di Rovagnate.

Ti abbiamo anche chiesto di illustrarci il piano alternativo di sostenibilità economica dell’intervento (nel confronto del 19 febbraio lo avevamo chiamato Piano B) qualora lo Stato avesse ridotto il contributo per la fusione a valori corrispondenti a quelli prospettati a luglio 2019, ovvero fossero emerse necessità di bilancio imprevedibili da affrontare.

Non Ti abbiamo chiesto di non appaltare il progetto di realizzazione del nuovo municipio; Ti abbiamo semplicemente chiesto di farci capire cosa state facendo e cosa potrà accadere, nei prossimi anni, al bilancio comunale.

La nostra conoscenza del progetto è limitata alla documentazione ufficiale scaricata dal sito istituzionale e semplicemente per questo Ti abbiamo fatto alcune domande. Hai ragione quando scrivi che nessuno di noi conosce il dettaglio come, invece, lo potete conoscere Tu o l’assessore competente; dovresti però anche porTi la questione dal punto di vista di un cittadino che per quattro anni non ha praticamente avuto informazioni per comprendere le scelte economiche o vedere i progetti dell’Amministrazione.

Ora, finito il lockdown e arrivata la fase 2, ci hai comunicato che non sei disponibile a vederci in quanto avremmo rifiutato di incontrarTi in videoconferenza nel periodo emergenziale aggiungendo che, ormai, non hai più tempo da perdere con noi.

Per onore di cronaca, avresti dovuto completare il racconto con qualche data: dall’inizio dell’emergenza (24 febbraio) e del lockdown (9 marzo), come da Tue comunicazioni, abbiamo atteso l’indicazione di una data per riprogrammare il terzo incontro in videoconferenza: Ti sei fatta viva l’11 maggio proponendoci di “video” vederci il 15; Ti abbiamo risposto che, visto l’imminente avvio della fase 2, preferivamo fissare un incontro fisico, nel rispetto del distanziamento sociale, a partire da lunedì 18 maggio.

Arrivati a questo punto, Sindaco, senza farTi perdere troppo tempo, quando ci possiamo vedere per completare il confronto, per poi decidere il da farsi?

Permettici di anticipare una riflessione che, qualora dovessi renderTi disponibile, Ti potremo esporre meglio nel terzo incontro.

Oggi, l’emergenza Covid-19 ha aperto scenari sociopolitici non prevedibili fino al 20 febbraio scorso.

In piena fase 2 e alle porte di un probabile autunno caldo per le famiglie e le attività produttive, occorrerebbe domandarsi se il primo bisogno delle comunità di Monte, Perego e Rovagnate sia quello di spendere subito 6 milioni di euro per la realizzazione del nuovo municipio oppure, come noi riteniamo, se occorra cautelativamente sospendere per qualche mese – non annullare – l’indizione dell’iter di messa a gara del progetto; occorre inoltre che l’Amministrazione riformuli il bilancio di previsione 2020, non faccia pagare le tasse per i servizi comunali che le famiglie e le attività produttive non hanno utilizzato nel lockdown, garantisca la copertura economica dei mancati ricavi alle realtà del territorio che gestiscono servizi di valenza pubblica, sostenga progetti di conciliazione famiglia/lavoro (in primis i centri estivi), garantisca e metta in sicurezza, per i prossimi mesi, la sostenibilità economica, logistica ed organizzativa dei servizi comunali fondamentali (pensiamo alla scuola). Il tutto adattando la loro organizzazione alla realtà emergenziale, anche per poter prontamente accedere ai fondi che Stato e Regione hanno messo o metteranno a disposizione.

In emergenza, la prudenza, nel suo significato di saggezza e previdenza, è la virtù alla quale aggrapparsi.

Del resto, l’Amministrazione di un Comune di 4.700 abitanti, con un avanzo di amministrazione 2019 maggiore della spesa corrente annuale e pari a 2.186.000 euro – di cui 1.473.000 disponibili – e con un previsto contributo 2020 per la fusione pari a 610.000 euro, dovrebbe avere la forza e la volontà di attivare politiche sociali straordinarie per tempi straordinari.


La Valletta Brianza, 22 maggio 2020


per il gruppo civico la valletta 2020

Enrico Aldeghi
Ambra Biella
Remo Brambilla
Elena Brivio
Mauro Brivio
Raffaele Cesana
Dario Colombo
Giovanni Colombo
Mario Colombo
Roberto Fustella
Marina Galbusera
Daniele Ghezzi
Stefano Nova
Marco Panzeri
Lino Panzeri
Michela Perego
Loredana Pirovano
Romeo Ripamonti
Livio Riva
Maurizio Sala
Peter Sironi
Emiliano Tamburini


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