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Scritto Venerdì 22 maggio 2020 alle 10:00

Bernareggio: le minoranze chiedono monitoraggio sulla RSA Machiavelli

Una grande lente d'ingrandimento sull'RSA Machiavelli di Bernareggio. Il sollecito di una maggiore attenzione sugli accadimenti dell'ultimo periodo nella struttura di via Vivaldi, è stato avanzato nell'ultimo consiglio comunale svoltosi in modalità di videoconferenza, sia da Stefano Tornaghi, capogruppo della Lega, che da Emanuela Baio di Vita Nuova per Bernareggio e Villanova. L'argomento è stato portato al centro del consiglio dall'esponente leghista, che ha fatto riferimento al problema generale dei ritardi nei controlli su possibili positività al Covid-19 nelle residenze assistite, argomento che come sappiamo ha tenuto banco specialmente a livello regionale nele ultime settimane. Una questione che ha quindi investito anche la struttura gestita dal gruppo La Villa. Tornaghi ha chiesto quindi espressamente l'accertamento di eventuali responsabilità che dovessero emergere da indagini, stante il coinvolgimento di vite umane. Questo partendo anche dal fatto che, come noto, i numeri degli aggiornamenti Covid nelle strutture sociali come le rsa e i centri diurni disabili, non compaiono nel bollettino emesso periodicamente dalle amministrazioni. La risposta su questo fronte delicate, è arrivata direttamente dal consigliere alla partita Jamila Abouri.



L'RSA Machiavelli di Bernareggio

"Il contatto con l'RSA e la direzione non è mai smesso per quanto nelle nostre competenze - ha precisato Abouri - il confronto è stato nei momenti di maggior crisi dettato dal fatto che moltissimi operatori, più del 70%, sono rimasti a casa in malattia, per cui la struttura si trovava in grandissima difficoltà rispetto al personale e all'assistenza. Il sostegno che abbiamo messo in atto è stato quindi quello di identificare vari nominativi che avevamo ricevuto attraverso lo sportello AFOL e passarli a loro, cercando di riempire così quella lacuna di personale che avevano. Siamo anche venuti a conoscenza del fatto che un intero piano era stato isolato, e poiché la struttura è contingentata e divisa in spazi precisi erano riusciti a gestire la situazione in maniera rapida ed efficiente, nella drammaticità della situazione. Percui il monitoraggio è stato proprio una sorta di confronto. Abbiamo inoltre parlato di come procedere per la situazione dei tamponi, poiché nelle ultime settimane tutti gli operatori che rientravano in servizio dovevano effettuare il tampone, perciò attraverso ATS la struttura si è equipaggiata per riportare gli operatori in servizio con tamponi effettuati in struttura e poi inviati al San Gerardo per la fase di analisi. Questo è un po' il lavoro di monitoraggio che è stato fatto". Al sentito appello di una maggiore vigilanza su questo terreno, fatto da Tornaghi, ha fatto eco quello di Emanuela Baio, che ha invocato la responsabilità morale di Esposito, perchè chieda conto anche dei casi positivi e monitori la situazione nell'RSA, sebbene questo non ricada nelle strette competenze del primo cittadino.
M.L.
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