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Scritto Giovedì 21 maggio 2020 alle 21:44

Merate: via Verdi diventa una ''smart road'' con innovazioni tecnologiche uniche in Italia. Marciapiedi per 3 km, restano 129 posti auto. Il Sindaco, ''il saldo del verde sarà positivo''

Alla ripresa del collegamento l'assessore Andrea Robbiani ha presentato il nuovo regolamento dei rifiuti che andrà a sostituire quello del 1995 varato dalla consigliatura Gallina. I commissari potranno presentare le osservazioni poi il regolamento andrà nella seduta di Consiglio comunale di fine giugno, primi luglio.


Finalmente la Commissione ha preso in esame il progetto di via Verdi con una premessa del sindaco Panzeri che ha ribadito la volontà di portare avanti l'opera in quanto era inserita nel programma elettorale che ha consentito a PiùProspettiva di vincere democraticamente. E ora ha tutto il diritto di decidere indipendentemente dalle posizioni contrarie espresse da gruppi di cittadini. Quindi si procede in cavalleria con alcune modifiche rispetto al progetto originale redatto dalla Provincia di Lecco. Il progetto ora parte dall'intersezione con l'ex statale con una modifica dell'aiuola spartitraffico e l'arretramento di marciapiedi. Sono previsti 4.400 mq. di marciapiedi pari a circa 3 chilometri a destra e sinistra. Sui parcheggi, ha detto il Sindaco, non vi sono incrementi di posti auto: ora sono 129 e a fine lavori ci saranno ancora 129 parcheggi. Sulle rotonde non c'è alcuna discussione, sono confermate come da progettazione. Resta quindi il "biscottone" che aveva già suscitato parecchie perplessità ma non aveva alternative data l'intensa edificabilità della zona. Un'altra modifica importante riguarda le due aree di parcheggio più grandi insistenti sul viale: quella a metà della strada e l'altra di fronte alle scuole. In entrambe è previsto il posizionamento di colonnine per il ricarico delle auto elettriche. Il primo parcheggio nei pressi del panificio Tamandi le piante saranno conservate. Invece nell'altra area, quella vicina alle scuole, è previsto l'abbattimento di gran parte delle piante esistenti mentre alcune saranno mantenute e altre interrate. Una parte del terreno sarà dato in comodato d'uso al CSE per realizzare un orto. Passaggi pedonali e rotonde saranno ben illuminati: saranno una prima smart road cittadina. Concetto non chiarissimo se ci riferisce a una buona illuminazione e qualche altra innovazione tecnologica non particolarmente mozzafiato.
Dopo l'illustrazione di Panzeri la parola è passata all'assessore all'innovazione tecnologica Andrea Robbiani il quale ha esordito dicendosi molto soddisfatto delle soluzioni introdotte. Questo non è un semplice intervento di riasfaltatura ma è una riqualificazione di grandi ambizioni che poche città italiane potranno vantare. Smart Road, tecnologia a bordo strada per far colloquiare strutture fisse e mezzi mobili. Restando più sul sobrio 43 corpi illuminanti saranno sostituiti con 92 nuovi apparecchi ma da qui in avanti l'audio se n'è andato di nuovo per cui non è più stato possibile seguire l'interessante intervento dell'ex sindaco. Ritornato l'audio dopo diversi minuti Robbiani ha illustrato il sistema di video sorveglianza. Per esempio segnala la distruzione di una panchina oppure l'abbandono di un oggetto a bordo strada.

Le slides tutte in inglese hanno consentito a Robbiani di affermare che via verdi diventerà una strada pilota in grado di tenere tutti sotto stretto controllo con la rete di telecamere. Ci saranno due panchine solari utilizzabili anche per ricaricare i telefonini, lampioni cui le auto elettriche potranno attraccare per la ricarica, e tante altre meraviglie. Il tutto concordato con Enel X. Panzeri ha ricordato che il quadro economico ha una spesa di 2 milioni a gara. L'accordo con Enel X prevede una sorta di compartecipazione dell'azienda elettrica nel progetto pilota inizialmente stimato in 350mila euro con una spesa però di 250mila euro circa. Nessuna gara con Enel X perché è già concessionario per l'illuminazione. Robbiani ha sottolineato come Enel X partecipi proprio perché il progetto di innovazione tecnologica è sperimentale a livello nazionale. L'ing. Valsecchi ha parlato di un piano che aveva come obiettivi la messa in sicurezza e la fluidità del traffico. Obiettivi secondo il progettista, entrambi conseguiti, con la piena condivisione del committente. Salvaguardati anche gli stalli davanti alle unità commerciali.
Pozzi in apertura di intervento ha chiesto di vedere la slide dell'area a parcheggio nei pressi della materna e del nido per verificare che cosa si pensa di cambiare. Purtroppo l'ennesimo black out ha impedito di sentire la prima parte della risposta del Sindaco. Pare comunque che la novità rispetto alla precedente ipotesi sia che nella parte bassa si farà una zona cuscinetto tra l'asilo e il parcheggio. I pini marittimi, otto, saranno abbattuti mentre gli altri alberi saranno mantenuti. Nella parte del CDD sono stati modificati i posteggi per conservare gli abeti, uno dei quali sarà estirpato. Sarà ricostruita la siepe e la messa a dimora di altre dieci piante, forse platani o carpini. Il saldo del verde - ha affermato Panzeri - sarà positivo, cioè sia numericamente che come estensione le aree verdi andranno a aumentare. Saranno modificati gli ingressi alla scuola materna e all'asilo nido, posizionati nella parte bassa. I parcheggi saranno illuminati e videosorvegliati.

Alessandro Pozzi

Di nuovo Pozzi: "L'approvazione del preliminare è del 9 aprile 2019. Sicuramente sono stati fatti passi avanti soprattutto rispetto al tema della innovazione tecnologica. Ma in questi 13 mesi speravamo si potesse mettere mano ai limiti oggettivi. Non mi riferisco alle rotonde che pure costano 800mila euro con rischio che attraggano nuove correnti di traffico da via Bergamo. Certo 2,9 milioni di questi tempi sono una spesa davvero eccessiva per mettere a posto una parte minoritaria della città. Restano assenti le piste ciclabili che avrebbero consentito di raccordare la stazione ferroviaria con l'ospedale. Tutti investono sulla mobilità dolce mentre Merate è l'unico che investe sulla mobilità pesante. Eppure - ha aggiunto pozzi - proprio il Sindaco nella sua osservazione presentata quando sedeva in minoranza riguardava proprio l'assenza di piste ciclabili. Bene il mantenimento di gran parte delle piante nei pressi delle scuole ma nel complesso l'alberatura è pochissima e resterà negli annali di questa amministrazione la battuta del Sindaco che ci sono più aiuole. Certo non si può assolutamente parlare di un viale alberato. E' un piano debole, mancano spazi di socializzazione, al netto di piazzetta Tamandi, insomma si poteva investire di più su questi fronti anziché spendere 800mila euro per le rotonde. Ben venga investire sul viale ma investire bene".

Roberto Perego


Tranchant l'intervento dell'avvocato Perego: "E' una tangenziale, cosa devo dire. Una tangenziale. Tre milioni di euro e non c'è una pista ciclabile. Ovvio che mi aspettavo di più. E' un progetto limitativo che andava bene 30 o 40 anni fa. Vogliono alberare Corso Buenos Aires a Milano, qui non si pensa di mettere a dimora una fila di alberi per trasformare una via in un viale. Bene le iniziative di Robbiani anche se forse ci sarà un problema di privacy ma la vedremo più avanti. Di sicuro - rivolgendosi al Sindaco - le nostre posizioni non sono pretestuose, in fondo rappresentiamo la metà della popolazione. Siamo dubbiosi anche sul "biscottone". E contrari al taglio dei pini marittimi".

Giuseppe Procopio

Giuseppe Procopio, assessore all'urbanistica, ha esordito contestando gli interventi di comitati e cittadini contrari al taglio dei pini in zona scuole. Tirando di nuovo in ballo l'intervento in corso alle Marasche di Osnago, con 32.500 mq. di verde che sarà trasformato in un centro commerciale. Però bisogna far notare per dovere di cronaca che l'intervento è da attribuire al prg di Luigi Bonanomi, Dc come Procopio, limato il più possibile dalle amministrazioni successive. L'assessore all'urbanistica sa bene che i diritti acquisiti grazie a un Prg non sono eliminabili. E Osnago oltre a quanto fatto altro non poteva, perché i privati hanno il pieno diritto di pretendere le concessioni a costruire. Procopio poi ha sostenuto che tra rotonde e semafori intelligenti la spesa è sostanzialmente analoga. Non ha mancato di criticare il movimentismo recente di Legambiente, Green Peace e cittadini vari che sembra abbiano scoperto solo ora i contenuti del progetto. In chiusura l'assessore ha auspicato che si proceda rapidamente all'approvazione definitiva del progetto e dare l'avvio ai lavori.

L'ing. Angelo Valsecchi

L'ing. Valsecchi ha spiegato che la pista ciclabile non si può prevedere per mancanza di spazio e che le biciclette possono coesistere con le auto. Soprattutto ora che si vanno diffondendo le biciclette elettriche, veloci come i motorini. "Abbiamo dovuto fare il meglio con quanto possibile". La soluzione scelta è quanto di più si poteva fare tenendo conto dei vincoli esistenti. "Allo stato attuale portiamo avanti questo progetto e sono convinto che alla fine i vantaggi saranno superiori agli svantaggi. Il tempo lo dimostrerà. Vent'anni fa quando progettai le prime rotatorie fui molto criticato ora invece sono sempre più diffuse".
Alfredo Casaletto ha esordito affermando che il principio fondamentale di questo progetto che poi era alla base dell'idea nata nel 2015 è la sicurezza. Ma anche gli elementi di socialità non mancano. L'assessore alle finanze ha rivendicato il ruolo della maggioranza nel decidere sottolineando la grande partecipazione popolare a questa iniziativa.
Robbiani ha ammesso di aver voluto a suo tempo la pista ciclabile ma in via Verdi è impossibile per i continui incroci con i passi carrai. L'ex sindaco è tornato sul tema Marasche attribuendo atteggiamenti diversi per ragioni politiche a Legambiente. Strana presa di posizione alla luce dell'indubbia grande competenza in materia urbanistica di Robbiani. L'assessore all'innovazione ha anche difeso il posteggio davanti alle scuole sostenendo che erano i fruitori dell'area a richiedere a gran voce più parcheggi.

Andrea Robbiani

Al rilievo di Pozzi sui luoghi comuni Robbiani ha sbottato apostrofando il consigliere di minoranza come "intellettuale da strapazzo". Ma Pozzi non ha raccolto dicendo che a questo vasto piano sarebbe stato utile dedicare un'intera commissione non metterlo in coda a un ordine del giorno che quasi nessuno ha seguito nella diretta streaming. "Tutte le strade hanno passi carrai ma le piste ciclabili ci sono ovunque. E' solo volontà politica prevederle oppure no. Il progetto è vecchio spiace dirlo, tutte le grandi città vanno in una direzione Merate va nell'altra. Via verdi non si merita un progetto del genere".
Altro black out alle 21.28, anche se dalle immagini è parso che la seduta fosse terminata. L'auspicio è che la Smart Road funzioni meglio dello streaming, altrimenti si pone un problema di impedimento della partecipazione popolare ai lavori di Consiglio comunale e Commissione.
C.B.
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