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Scritto Lunedì 18 maggio 2020 alle 16:07

Affidare a esperti il compito di valutare se abbattere o no

Gli alberi di viale Verdi sono magnifici e rigogliosi. Sarebbe un peccato abbatterli. C’è però chi dice che possono essere tranquillamente sacrificati al progetto di riqualificazione della via. E chi invece, Comitati popolari, semplici cittadini, esperti e pseudo tali è pronto ad incatenarsi affinché non vengano abbattuti. Ed è difficile dargli torto. Ancora c’è chi dice che si tratta di specie non adatte al nostro territorio, con un impianto di rami particolarmente soggetto a crollo in caso di nevicate, ma  soprattutto che gli alberi sarebbero giunti alla fine della fase vegetativa.
Premesso che chi scrive non ha alcuna competenza nel settore, pensare che quelle piante possano essere tagliate stringe il cuore. Non è facile accettare la legge della motosega. Personalmente farei di tutto e di più per salvarli.
Ci sono quindi tutte le premesse perché attorno agli alberi di via  Verdi si inneschino tensioni che rischiano di avvelenare il clima, più di quanto già non lo sia.
Salvo improbabili colpi di scena il “nuovo” progetto della Giunta Panzeri che verrà presentato giovedì confermerà l’abbattimento degli alberi in questione.
A questo punto, vista anche l’abbondanza di esperti sul mercato, non sarebbe il caso di incaricare due professionisti di fiducia, uno del Comune e uno indicato dai cittadini per uno studio congiunto?
I due esperti dovranno giungere a una soluzione condivisa rispondendo a delle semplici domande che provo a ipotizzare:

1)   Qual è lo stato di salute degli alberi?
2)   Possono rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica?
3)   Hanno concluso il ciclo vegetativo?
4)    Non c’è alternativa al loro abbattimento?
5)   Quanti alberi e di che dimensioni dovranno essere piantati  per compensare le essenze abbattute?

Non essendo io un esperto l’elenco delle domande può essere ovviamente rivisto e integrato.
A.Bai
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