Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 348.457.086
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 11/08/2020

Merate: 23 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 14 µg/mc
Lecco: v. Sora: 17 µg/mc
Valmadrera: 17 µg/mc
Scritto Giovedì 14 maggio 2020 alle 16:14

Osnago: 350 mila euro dalla Regione per i lavori al ponte che passa sopra la ferrovia

C'è l'accordo tra il Comune di Osnago e Regione Lombardia per dividere a metà le spese riguardanti i lavori di messa in sicurezza del ponte di via Copernico. La collocazione del cavalcavia, che passa sopra alla ferrovia percorsa da migliaia di viaggiatori ogni giorno, è stato l'elemento dirimente nella trattativa. Nella bozza del documento d'intesa che la Regione ha inviato al Protocollo del Comune di Osnago l'8 maggio si legge infatti: "Nel caso del cavalcavia di via Copernico di Osnago, l'interesse regionale riveste carattere di particolare rilevanza essendo che l'infrastruttura interferisce con una linea ferroviaria ad elevato traffico della quale un eventuale evento avverso potrebbe compromettere la piena funzionalità".



Il costo previsto dell'intervento è lievitato in fase di progettazione definitiva da 575 mila euro a 700 mila euro. A incidere sull'aggravio di spesa è stata in particolare l'indicazione pervenuta da RFI di utilizzare un particolare tipo di guardrail (Classe H4) a protezione della rete ferroviaria. Sono stati ricalcolati dunque anche gli oneri di questa integrazione e di altre opere edilizie minori. Sul totale di 700 mila euro, soggetto a ribasso in sede di aggiudicazione dell'appalto, la Regione ne finanzierà la metà, cioè fino a un massimo di 350 mila euro. L'erogazione avverrà in tre tranche: il 30% successivamente alla firma dell'accordo; il 30% alla consegna dei lavori; il saldo del 40% alla conclusione dell'opera. La Giunta comunale di Osnago ha già approvato la convenzione. Ora si attende pari esito dalla Giunta regionale, ma è solo questione di tempo.



L'accordo è stato reso possibile sul piano politico grazie all'interessamento bipartisan dei consiglieri regionali Antonello Formenti e Mauro Piazza per il centro-destra e di Raffaele Straniero per il centro-sinistra. Era stato a loro firma un ordine del giorno in Consiglio regionale sul punto, poi votato all'unanimità [clicca QUI], che già aveva fatto ben sperare sebbene ancora non si parlava di cifre.

Da cronoprogramma i lavori dovrebbero partire l'ultima settimana di ottobre 2020. Questa data fa supporre che l'amministrazione locale guidata da Paolo Brivio utilizzerà per il ponte di via Copernico anche i 200 mila euro - sempre targati Regione Lombardia - stanziati come misura per la ripresa economica a seguito della crisi generata dal Covid-19. O perlomeno il Comune mantiene aperta questa porta. Infatti per beneficiare di quest'altro contributo l'esecuzione dei lavori deve iniziare entro il 31 ottobre 2020, pena la rinuncia alla somma. Ciò comporta il fatto che una qualsiasi altra ipotesi di utilizzo di queste risorse debba avere una progettazione già in fase avanzata. Ufficialmente, stando al bilancio di previsione di Osnago, il Comune dovrebbe sostenere l'intervento con fondi propri, tramite l'accensione di un mutuo. Ma, posto che la programmazione di spesa è stata stilata ben prima dell'emergenza sanitaria e prima di avere la certezza dei trasferimenti regionali, è comunque poco plausibile che si ricorrerà all'indebitamento quando il Comune sta introitando il tesoretto dal Piano Marasche.



La Giunta Brivio interloquirà inoltre con RFI perché i costi per l'occupazione delle aree di cantiere - che andrebbero destinati proprio alle Ferrovie come forma di indennizzo per le criticità logistiche - possano essere scontati dalle spese a carico del Comune. Si parla di una cifra che balla tra i 40 e i 70 mila euro.

I lavori, che saranno svolti sia di giorno che di notte per 20 settimane totali, si sono resi necessari per "alcune macro-criticità che influenzano lo stato di conservazione ed in taluni casi anche il comportamento nei confronti delle azioni statiche del cavalcavia" si legge nella delibera di Giunta del 12 maggio 2020. Il cavalcavia a tre campate, risalente appena agli inizi degli anni Ottanta, presenta giunti degradati che hanno causato fenomeni d'infiltrazione delle acque meteoriche. Ne consegue che le armature dei pulvini sono in avanzato stato di corrosione. Anche le pile presentano problemi simili seppur a livelli più contenuti. A parte delle macchie di umidità, la struttura portante (travi e soletta) non presenta particolari anomalie. Il deterioramento riguarda invece le barriere metalliche di sicurezza [clicca QUI]. È questo il quadro emerso dalle indagini svolte nel 2018, che hanno spinto l'amministrazione comunale a imporre il divieto di transito a mezzi con massa a pieno carico superiore alle 7 tonnellate. L'unica deroga è stata concessa allo scuolabus. L'intervento consisterà nella completa sostituzione o ricostruzione delle parti ammalorate.
Marco Pessina
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco