Scritto Venerd́ 10 aprile 2020 alle 17:40

Osnago: la macchina della solidarietà con le aziende locali per produrre mascherine

Nei momenti di difficoltà i gesti di solidarietà aumentano, sopperendo alle necessità stringenti della comunità. A Osnago la macchina dei volontari coordinata dall’amministrazione comunale si è messa in moto ben prima del palesarsi dei primi casi di contagio in paese. È stato attivato un centralino telefonico per ricevere le richieste di supporto. Un gruppo cucina ha iniziato a preparare i pasti per andare incontro alle situazioni di maggior bisogno. Pietanze poi consegnate dai volontari della protezione civile. E proprio il Nucleo Operativo “I Falchi” si è impegnato a confezionare in busta e a distribuire delle mascherine riutilizzabili, prodotte da imprese storiche del posto. Con l’ordinanza regionale del 4 aprile, vi è l’obbligo per la popolazione di indossare le mascherine, ma queste restano di difficile reperimento sul mercato.


La Tessitura Carlo Lamperti & Figlio – le cui origini risalgono all’Unità d’Italia, 1861, per iniziativa della famiglia Galimberti – sta arrivando a produrre un quantitativo di 10 mila mascherine in doppio strato di cotone con 20% di poliestere. Il materiale consente perciò al prodotto di essere lavato a 60° C (e fino a 90° C) per poi essere riutilizzato. Oltre ai residenti di Osnago – la distribuzione porta a porta di circa 2.500 pezzi è già avvenuta – le mascherine arriveranno a Lomagna e a Imbersago. L’altro ieri ne sono state distribuite anche alla Compagnia dei Carabinieri di Merate. Ulteriori stock sono indirizzati alle farmacie di cinque paesi del territorio: Brugarolo, Imbersago, Montevecchia, Verderio, oltre che Osnago. “Tra le caratteristiche di chi fa il mio mestiere c’è anche il senso etico nei confronti della comunità – spiega Heini Galimberti, amministratore della longeva ditta – Sono un individuo concreto. Mi sono reso conto che si riscontra una certa difficoltà nel trovare le mascherine e ho agito di conseguenza. Mi ha commosso l’attenzione del Comune nei nostri riguardi”.



Motivazioni analoghe hanno spinto Perego Tende, presente a Osnago da 20 anni e precedentemente a Cernusco, a produrre 300 mascherine in poliestere classe 1 di 50 grammi, dunque lavabili e riutilizzabili. Se dovesse arrivare altro materiale dai fornitori si potrebbero ricavare altri 400 pezzi, che saranno messi a disposizione anche della Tenenza di Cernusco Lombardone della Guardia di Finanza e alla Compagnia dei Carabinieri di Merate. “Quattro settimane fa, quando abbiamo dovuto chiudere il negozio, avremmo subito voluto iniziare a produrre delle mascherine, ma non avevamo il materiale giusto. Abbiamo faticato a trovarlo ma alla fine ce l’abbiamo fatta – dice Sonia Perego, figlia del fondatore Giancarlo – Finché abbiamo il materiale andiamo avanti volentieri, penso sia doveroso. Chiunque abbia una macchina da cucire, specialmente se di tipo professionale come la nostra, penso trovi naturale fare altrettanto”.

Le mascherine che stanno producendo a Osnago non posseggono un certificato, ma come funzionalità sono vicine a quelle chirurgiche in commercio. Servono dunque a limitare le possibilità di contagiare gli altri nel caso in cui l’utilizzatore fosse portatore sano del virus. Le mascherine Lamperti inoltre hanno una tasca in cui è possibile inserire un panno tipo “swiffer” che potenzia la capacità filtrante.



Le due aziende appartengono a quell’ampia categoria di lavori messi in stand-by dal Governo nel tentativo di arginare la diffusione del Coronavirus. La preoccupazione è alta per le ripercussioni del lockdown. Dice Galimberti: “La vedo malissimo. Siamo governati da incompetenti, improvvisati e incapaci. Il problema non è che siamo chiusi noi, ma che sono bloccati ristoranti, alberghi e in generale tutta la filiera del turismo. Solo tra Merate e dintorni è come se avessimo chiuso una fabbrica di 1000 dipendenti, sparpagliati sul territorio”.

Futuro pieno di incognite anche per Sonia Perego: “Quello che sta accadendo è una bella botta per noi, e non solo. I fornitori sarebbero pronti, ma i nostri clienti saranno ancora disposti a spendere per una tenda o un materasso? È una situazione senza precedenti. È anche vero che molte persone non potranno andare in ferie e magari potrebbero impegnarsi a dare una risistemata a casa. Si potrà avere un’idea più chiara dell’andamento dopo una quindicina di giorni dalla riapertura, quando sarà”.

Tornando al tema mascherine, la Regione ha fornito al Comune di Osnago 1.250 pezzi. Sono in fase di distribuzione nei negozi del paese le 625 buste (ognuna ne contiene due). Potranno essere prese gratuitamente, ma l’amministrazione invita a prelevare una confezione a settimana, in attesa dei nuovi rifornimenti. La Giunta ha inoltre stanziato per la Fondazione Comunitaria Lecchese 1.000 euro per gli ospedali della Provincia di Lecco e altri 1.000 euro nell’ottica di ricevere delle mascherine per la cittadinanza. Nelle scorse settimane la stessa Fondazione ha assegnato ai dipendenti del Comune e ai volontari le mascherine chirurgiche per procedere con l’attività a favore della popolazione.
M.P.
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