Scritto Luned́ 06 aprile 2020 alle 12:06

Fontana impone le mascherine che però non fornisce alle farmacie, tuttora sprovviste


Mentre nella giornata di ieri durante la conferenza stampa tenuta dall'assessore Giulio Gallera e del "punto" del presidente Attilio Fontana si annunciava, con tanto di infografiche, la distribuzione di mascherine a cura della protezione civile e delle farmacie, fornendo anche i numeri per provincia, la realtà palesata oggi è ben diversa.


E lo sottolinea con un comunicato della Federazione degli ordini dei farmacisti della Lombardia, di Confservizi e di Federfarma
Il presidente Attilio Fontana
Lombardia. Le mascherine tanto annunciate non arriveranno prima della fine della prossima settimana, quindi non prima di 10/12 giorni. La situazione si aggrava se si considera che da ieri 5 aprile in Lombardia è fatto d'obbligo avere la mascherina ogni qualvolta si esca di casa. L'indicazione che "supera" le prescrizioni del Governo dice che in caso di impossibilità a recuperare il dispositivo si possa usare una sciarpa o un foulard per coprirsi naso e bocca. "Piuttosto che niente, meglio piuttosto" ha detto Fontana.

Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall'abitazione, vanno adottare tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro (estratto dell'ordinanza 521 del 04/04/2020 Clicca qui)


Peccato che, come spiegato da più virologi, sciarpe e foulard hanno un potere filtrante minimo per chi le indossa, non essendo nemmeno anatomiche e aderenti al volto delle persone.



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