Scritto Marted́ 14 gennaio 2020 alle 14:53

Sig. Mastropaolo...Bingo!

Buongiorno,
Mi ricollego alla seconda parte della mail del signor Mastropaolo dove ha centrato il punto. Ha ragione. Viviamo ormai in uno stato di polizia tributaria, dove il cittadino ormai è carne da macello, è bersaglio del fisco, vessato da continue tasse. Tasse che ormai hanno raggiunto percentuali elevatissime. Un governo che pretende senza dare. Un governo che ha dato il via libera all'agenzia delle entrate di usare il pugno di ferro, con gli accertamenti selvaggi, sostenendo lo slogan della BALLA alla lotta all'evasione. "paghiamo tutti per pagare di meno", cazzate! L'avvocato degli italiani deve recuperare 109 miliardi di evasione. Balle, solo balle. Con il reddito presunto le partite Iva verranno schiacciate, soffocate da una pressione fiscale impossibile da sostenere. Magari anche con il carcere preventivo.
870.000.000.000 di euro, ottocentosettanta miliardi di euro di tasse che lo stato Italiano paga. Ma dove vanno a finire? Loro entrano nelle nostre vite,nei nostri conti correnti per vedere come noi spendiamo i nostri soldi, vogliono la tracciabilita di tutti i nostri movimenti bancari. Vogliono sapere!
Ma dei 200 miliardi di sprechi e ruberie nella pubblica amministrazione e sanità che il governo non menziona minimamente? Tutto tace. E giù a spron battuto con la balla della lotta all'evasione. Loro vogliono spianare, distruggere questo paese. E allora a questo punto, perché non instaurare l'agenzia delle uscite. Dov'è la tracciabilita degli 870 miliardi di euro che paghiamo, le fatture elettroniche di queste tasse? Si può sapere chi è l'utente finale e cosa ne fa di questi nostri soldi?
E poi, la ciliegina sulla torta, la password di stato! Non mi stupirei se il prossimo step sia la proposta di inserire un chip sotto pelle.
Chi sostiene questo governo, che lavora giorno dopo giorno contro di noi, o è colluso con questo sistema, o è masochista. È una dittatura travestita da democrazia. I nostri figli, i nostri giovani, devono tornare ad avere le possibilità e la voglia di fare impresa in Italia, dobbiamo tornare ad essere liberi.
R.L.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco