Scritto Marted́ 14 gennaio 2020 alle 08:16

Smog nel meratese

Spett.le Redazione di MERATE ON LINE, sono anni che discutiamo di ambiente, di investimenti finalizzati alla riduzione delle polveri sottili, nonostante l'enorme traffico automobilistico continui a registrare un forte incremento, causato anche e soprattutto dai mancati collegamenti viabilistici su strade e ferrovia. Perché dico questo? Nel Meratese, ad esempio, dopo un certo orario, dalle 18.00 in avanti, i collegamenti diventano inesistenti, come nelle primissime ore del mattino, e coloro i quali vorrebbero raggiungere alcune località limitrofe, soprattutto per ragioni di lavoro,si vedono costretti ad utilizzare la propria auto, ma stando alle ultime disposizioni, se non si possiede un EURO 6, non hanno alcuna possibilità di circolare, a meno che non si fronteggi il pagamento dell'ECOPASS per superare le barriere delle ZTL e che una volta assolto, stando ai geni della nostra politica, disinquina l'aria che respiriamo. Ma vi sembra logico, quando invece siamo circondati da autobus di linea ultra inquinanti, da rotte aeree frequenti che scaricano quantità enormi di combustibile (kerosene) sulle nostre teste, quando siamo in presenza di strade trasformate in gruviere e piene di buche, in presenza oltretutto di enormi dossi non regolamentari e che costringono gli automobilisti a continue frenate, ripartenze, che di fatto aumentano la fuoriuscita dei gas di scarico soprattutto in caso di frequenti incolonnamenti ?
Le verità sono nascoste: lo STATO necessita di ossigeno (risorse economiche) e spolpa sempre di più i poveri ed indifesi automobilisti, spremuti all'inverosimile, pur di fare cassa e non investe più, ormai da più di un decennio, per disinquinare l'ambiente e continua imperterrito a trovare degli escamotage per un galleggiamento che creerà un vortice fumogeno fatto esclusivamente di sovrapposizione di tasse ed imposte ingiustificate e ripetitive.
Quando il cittadino pagava la tassa di circolazione, ad esempio, i relativi proventi derivanti da tale imposizione fiscale, venivano utilizzati per la manutenzione ordinaria delle strade, dalla cura delle piante al taglio delle sterpaglie e delle erbacce che fuoriuscivano dai cigli delle strade, oggi tutto questo non avviene più e si chiedono ulteriori sacrifici ad una categoria che non regge più il peso fiscale e si vede limitare la propria libertà individuale, mentre i potenti superano i più deboli con fuoriserie di ogni ordine e grado.
A tutto c'è un limite e penso che si stiano superando le soglie della sopportabilità, forse gli esperti dimenticano anche che la forte velocità dei SUV e delle auto sportive e di grossa cilindrata, contribuisce all'ulteriore emissione di gas nocivi a danno della difesa di un ambiente che noi tutti vorremmo che venisse rispettato.
Potrei dilungarmi a dismisura, ma evito di tediarvi, mettendo però in risalto gli aspetti più negativi di un sistema ormai logorante e molto filtrante.
A voi tutti gli Auguri per un Felice 2020...con buone novità.
Cordiali saluti
Francesco Mastropaolo
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